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Vi confesso quando ho dato il culetto
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Vi confesso quando ho dato il culetto

Oggi voglio raccontarvi quando persi la verginita' del mio culetto cui tante attenzioni danno i maschietti. Avevo neanche 18 anni quando il mio ragazzo, oggi mio marito, per festeggiare il suo Compleanno mi porto' a cena in un ristorante lungo la litoranea che da Otranto porta a S.M. di Leuca. Ordin...

sesso italiano
2 anni fa · 480 letture · 0

Oggi voglio raccontarvi quando persi la verginita' del mio culetto cui tante attenzioni danno i maschietti.

Avevo neanche 18 anni quando il mio ragazzo, oggi mio marito, per festeggiare il suo Compleanno mi porto' a cena in un ristorante lungo la litoranea che da Otranto porta a S.M. di Leuca. Ordinammo due risotti alla pescatora, poi un' impepata di cozze bevendo un vino bianco frizzantino che assieme ad una vodka alla pesca che il gestore ci offri' fu causa di quello che sarebbe successo dopo.

Finito di cenare , tornavamo a casa , e soprattutto io , un po' barcollando... quella sera ero troppo bella , ricordo che portavo un vestitino bianco senza maniche , corto ovviamente e , cosa rarissima per me, mi ero fatto un po' riccia , piu' che altro mossa .

Mio marito , aveva studiato tutto , perche' il culo io ancora non glielo avevo dato , ero sempre riuscita a vincere le sue insistenze ma quella volta complice l' alcool l' ebbe vinta. Approfittando del fatto che eravamo soli in casa mi '' spinse '' praticamente in camera da letto , buttandomi sul letto a faccia in giu, si mise sopra di me e comincio a strofinarsi sopra il mio culo abbassandosi i pantaloni e nel contempo togliendomi le mutandine.

Io ero adagiata sulla sponda del letto con i piedi a penzoloni nel vuoto senza possibilita' di muovermi. Ricordo che mi indirizzo' la sua cappella sul mio buchino mentre con la mano cercavo di fermarlo , ma il suo uccello era di marmo ( non come adesso ah ah ah ... ) e cosi' pian pianino si fece strada nel mio prezioso buchino.

Mi allontano' la mano e stette sopra di me col suo uccello dentro il mio culo forse di un centimetro , non so .... Mi disse di stare tranquilla che non mi avrebbe fatto male, ricordo che voleva mettermi la saliva ma io spaventata dall' introduzione di un dito o piu' dita nel culo lo fermai. Comincio' allora a scivolare dentro , sempre piu' giu' con colpi lenti ma secchi e decisi. 

Ricordo che provavo vergogna di cio' che stavo facendo ,ma l' alcool aiuto' a superare l' imbarazzo............. comincio' allora a scoparmi sempre piu' forte e a questo punto mi accorsi di come mi ero lubrificata naturalmente sotto i suoi colpi sempre piu' ritmati. Provavo vergogna perche' sapevo di fare una cosa sporca che mai avrei pensato di fare ma mi stava piacendo e in un momento di silenzio mi accorsi di come stavo gemendo, era un misto di piacere e dolore .... erano gemiti o grida che non mi appartenevano ma che uscivano spontanei.... 

Sentii il suo uccello che si gonfiava e il suo respiro che si faceva sempre piu' forte e capii che stava per venire,allora spinse ancora piu' forte e afferrandomi la testa me la sbatte' due , tre volte sul letto mentre mi chiedeva se mi stesse piacendo................... 

Io risposi '' SI , MI PIACE , MI PIACE ...'' allora diede gli ultimi colpi, quelli piu' tremendi e infine mi esplose dentro con tanta di quella sborra che sporcammo anche il copriletto. Avevo sudato , mi sentivo una PORCA , poche altre volte e' capitato in vita mia, ma era stata la mia prima volta e non avevo ancora 18 anni. 

Dopo quella volta passo' un bel po' di tempo prima che mi concedessi di nuovo, un po' il dolore , un po' la vergogna di essere oggetto di desiderio sessuale mi tennero lontano da questa pratica che in seguito, ho continuato a fare con grande gioia di mio marito .... Grazie per l'attenzione

Gioconda

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sesso italiano

Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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