Il mio Paese è in guerra, da quando la Russia ha invaso l’Ucraina io e la mamma siamo andate a vivere prima a Varsavia in Polonia e poi a Pavia in Italia, papà è tato chiamato alle armi subito all’inizio del conflitto, non abbiamo sue notizie da almeno tre mesi, dicono che sia normale ma ho paura che il motivo sia un altro.
Mamma fa la badante ad un signore anziano, lui vive con il figlio di 50 anni ed anche noi viviamo nella stessa casa che però è molto grande ed in campagna, io ho la mia camera da sola, è una mansarda ma ho due finestre sul tetto e la notte posso vedere le stelle dal mio letto, mamma invece dorme in una stanza vicina al signore anziano al piano terra della casa però durante il giorno, quando non sono a scuola ci vediamo spesso.
Ho 15 anni mi chiamo Ivanka sono in prima liceo perché il mio primo anno e mezzo quì l’ho passato imparando l’italiano, è comunque una lingua che mi piace, facile da parlare ma molto difficile per la sua grammatica complicata. Nella mia classe sono tutti più piccoli di me, tutti ragazzini appena usciti dalle scuole medie, nelle altre classi c’è un ragazzo che mi piace, frequenta il quinto anno ma sta insieme ad un’altra, ma non si sa mai.
Qualche notte fa non riuscivo a dormire, pensavo a Giulio, il ragazzo del quinto anno, mi sono anche masturbata, lo faccio ormai da più di un anno, non ho ancora mai fatto sesso ma vorrei tanto…… con lui.
Erano le due di notte, sono scesa al piano terra per andare in cucina, dopo aver preso un bicchiere di latte sono passata in camera di mamma, non c’era, ho pensato fosse con il suo paziente ed ho socchiuso la porta per non disturbare, mia madre era con le mani sulla pediera del letto, in piedi dietro di lei il figlio del suo paziente che la scopava da dietro tenendole le mani sui seni, sono rimasta bloccata a guardare mia madre godere, il suo paziente stava dormendo tranquillo, le dopo essere venuta si è girata ed inginocchiata prendendo in mano il cazzo del figlio, era davvero grosso anche se ormai flaccido, ha cominciato a leccarlo e poi se lo è messo in bocca, io ero assolutamente bloccata a guardare la scena ma, nonostante il mio recente orgasmo, mi sono bagnata, l’ho visto ridere mentre si tirava fuori dalla bocca quell’uccello e lo guardava crescere, non avrei mai pensato che mia madre……. Riuscii a staccarmi da quello spettacolo , e riaccostata la porta corsi in silenzio di nuovo in camera mia, fu la prima volta che mi masturbai due volte in una notte pensando a quell’uccello enorme, almeno per me che non ne avevo visti molti.
Al mattino facemmo colazione come se non fosse successo niente, mia madre era allegra, il figlio del suo paziente vestito per andare in ufficio, si propose per accompagnarmi a scuola, lo ringraziai ed accettai, era simpatico in fondo.
Passò un'altra settimana, li sorpresi ancora una volta, chissà da quanto tempo andava avanti, cominciavo ad essere ossessionata da quell’arnese che il figlio del paziente di mamma aveva tra le gambe, ormai mi masturbavo tutte le sere pensandoci; il paziente di mamma dovette essere ricoverato e lei dovette andare a passare la notte in ospedale per assisterlo, per me era sempre più difficile addormentarmi e ormai quasi tutte le notti andavo in cucina a prendere latte e biscotti, non successe mai niente quando una volta, accendendo la luce vi trovai il figlio in accappatoio, anche lui prendeva latte e biscotti ma al buio, io avevo addosso solo la mia canottierina e i pantaloncini corti del pigiama senza mutandine
- Ciao Ivanka, non riesci a dormire?
- Veramente no
- Vuoi anche tu del latte con i biscotti?
- Si grazie
- Figurati, adesso che ti vedo così devo dire che sei davvero cresciuta
Mi guardo e mi rendo conto che dalla canottierina si intravedono oltre la stoffa i miei capezzoli ma faccio finta di niente e prendo il bicchiere che mi porge
- Ho quasi 16 anni
- Chissà quanti ragazzi ti girano intorno a scuola
- Si ma non ho un ragazzo
- Come mai?
- Nessuno che mi interessi
- Beh alla tua età dovrebbero interessarti
- Si ma non me ne piace nessuno
- Ah ecco, quindi dimmi, non sei stata ancora con nessuno?
- Noooo cosa dice, mai
- Wow per la gioventù di oggi è una cosa rara
- Si lo so
- E lei non si è mai sposato?
- Ci sono andato vicino una volta ma si vede che non era destino
- E non ha……. Voglia ?
- Di sposarmi no, per il resto sono un uomo normale quindi ………
- Capisco
- Sicura? Non hai mai avuto alcuna esperienza
- Beh lo immagino
- Ah ecco, adesso si
Mi giro per non fargli vedere che sto arrossendo e mi appoggio al bancone delle cucina, lui mi viene davanti, molto vicino
- Tu invece che voglia hai?
- Io …… niente
- Bugiarda
Si slaccia l’accappatoio, porta dei boxer a quadretti, sono gonfi sul davanti
- So che hai voglia, e anch’io, vuoi vedere?
Mi prende una mano e se la porta sul davanti dei boxer
- Dai infilaci la mano dentro e tiralo fuori
Sto tremando ma lo faccio, lui mi spinge verso il basso, adesso ho il suo uccello in mano davanti alla faccia
- Apri la bocca, tira fuori la lingua
È come se fossi in trance, lo faccio e lui passa la sua cappella sulla mia lingua aperta
- Lo senti il sapore? Ti piace?
Spinge il bacino infilandomi il suo uccello in bocca
- Lecca e succhia, come faresti con un gelato, brava così
Dopo una decina di minuti mi solleva prendendomi per i fianchi e mi fa sedere sul bancone della cucina, con un colpo secco strappa l’elastico dei miei pantaloncini e me li toglie, poi china la testa tra le mie gambe e comincia a leccarmi la fighetta tenendomi le cosce aperte con le mani
- Sei bagnata, hai un buon sapore piccola
- Non farmi male
- È solo un momento, tranquilla, passa subito
Mi tira verso di sé, sento la punta del suo cazzo farsi strada tra le mie cosce, le mie grandi labbra si schiudono al passaggio, entra dentro di me, poi si ferma un momento, una spinta improvvisa, una fitta leggera di dolore ed è tutto dentro di me, mi riempie la vagina con il suo cazzo e poi lentamente comincia ad andare avanti e indietro, Dio, è bellissimo, gli avvolgo le gambe intorno ai fianchi, mi bacia sulla bocca le nostre lingue si intrecciano, rimanendo sempre dentro di me si sposta sedendosi su una sedia, così lo sento ancora di più, mi fa andare su e giù più velocemente, poi esce da me e mi fa alzare girandomi e tenendomi con le mani al bancone, mi penetra ancora stando dietro di me, i suoi colpi sono più profondi e veloci , l’orgasmo mi assale prepotente, anche lui viene ma esce da me schizzando il suo nettare sui miei glutei, poi memore di quello che ho visto una volta mi giro e gli riprendo il cazzo in bocca per pulirlo leccandolo, lui allora mi fa alzare e prende in braccio sollevandomi da terra, mi porta in camera sua e mi adagia sul letto.
Siamo tutti e due sdraiati vicino, mi sta accarezzando e baciando i capezzoli
- Come stai? Bene?
- Si, adesso sto bene
- Ti è piaciuto?
- Oh si, molto, possiamo rifarlo?
- Certo piccola, abbiamo tutta la notte
Allungo la mano e gli impugno l’uccello, è semirigido, mi abbasso e comincio ad usare ancor la lingua e la bocca, lui mi tiene una mano sulla testa, me la toglie solo quando mi stacco avendo insalivato per bene il suo cazzo che adesso svetta verso l’alto come un obelisco , mi metto in ginocchio e poi mi alzo in piedi sul letto, lo scavalco con una gamba e poi scendo lentamente fino a quando sento la sua cappella sfiorarmi la fighetta, poi lo tengo con una mano e ci calo sopra penetrandomi da sola, emetto un grosso sospiro quando lo sento arrivare fino in fondo, la sensazione è troppo bella, comincio a muovermi da sola su quell’arnese che mi provoca un grande piacere mentre scorre contro le pareti della mia vagina, le sue mani sui miei seni tormentano i miei capezzoli che sono diventati durissimi, adesso sono io che faccio il ritmo, nessuno in casa, posso urlare il mio piacere quando mi raggiunge impetuoso l’orgasmo, vorrebbe uscire da me ma non mi sposto, voglio provare l’effetto del suo sperma caldo dentro la mia fighetta non più vergine e mi stringo a lui tremando per i brividi che provo. Ci addormentiamo abbracciati; mi sveglia al mattino
