Andiamo a ballare

sandra
10 hours ago
Andiamo a ballare

Ho 40 anni, mi chiamo Daniela e ho due figli, un maschio di 16 anni ed una femmina di 10, vivo in un piccolo paese in montagna a circa 140 km da Milano, mio marito lavora nei trasporti e resta fuori casa tutta la settimana rientrando a casa il venerdì sera, ho un’amica, Barbara, della mia stessa età, lei non ha figli ma anche suo marito resta fuori tutta la settimana e passiamo , quindi, molto tempo insieme, al mattino, di solito, ci troviamo nell’unico bar del Paese, in piazza, per fare colazione insieme.

-          Ciao Barbie, buongiorno

-          Ciao Dany, tutto bene?

-          Si dai, i ragazzi sono a scuola

-          Bene, senti usciamo stasera?

-          Dove vuoi andare ?

-          C’è un nuovo locale in valle, andiamo a ballare?

-          Wow, che locale è?

-          Si balla il liscio ed il latino americano

-          Perché no? A che ora passi a prendermi?

-          Mah, verso le dieci che dici?

-          Sento i ragazzi ma penso non ci siano problemi se non è molto lontano

-          Naaaa una mezz’ora di strada non di più

-          Ok allora, a stasera, ciaoooo

-          Ciao

Dopo che i ragazzi sono tornati da scuola comincio a guardarmi allo specchio e a scegliere cosa mettere  stasera, Nicole ha bisogno di una mano con i compiti, Giovanni invece esce per andare a pattinare, preparo uno spezzatino con le patate per la cena, i ragazzi ne sono golosi, io lo tocco appena, dopo si attaccano alla play ed io mi posso preparare; una controllata alla depilazione, poi una bella doccia ed il trucco, ho scelto un miniabito in lana non troppo corto, calze autoreggenti e scarpe con tacco 7, i miei capelli corti non richiedono troppe cure, sento il clacson di Barbie, metto il mio montone, saluto i ragazzi ed esco.

Nonostante la neve le strade sono pulite, Barbie guida in modo deciso e abbastanza veloce, come al solito, il suo fuoristrada, ci mettiamo solo una ventina di minuti ad arrivare al locale, un grande parcheggio e quello che doveva essere un capannone, all’interno non è male, io e Barbie conosciamo molti dei presenti già tante coppie in pista, noi troviamo un tavolo e ci sediamo ordinando del vino bianco, la maggior parte sono donne, comunque riusciamo a ballare un paio di volte prima di rimetterci a sedere, in pista ci godiamo le evoluzioni dei ballerini, Barbie mi indica due uomini che aveva conosciuto in passato, due cubani sui trent’anni, in effetti molto bravi e, secondo lei, anche carini, mah!

Proprio loro due si avvicinano al nostro tavolo invitandoci a ballare, accettiamo con gioia, sono molto bravi, finito torniamo tutti e quattro al nostro tavolo per riprendere fiato, uno dei due va al bar e torna con della tequila per loro ed addirittura una bottiglia di vino bianco per noi, parlano bene italiano con un leggero accento, sono simpatici, Barbie si lascia andare con uno dei due facendo la svenevole; abbiamo bisogno di fumare tutti e quattro ed usciamo, Barbie ed uno dei cubani si staccano da noi due e, appoggiati ad un furgone cominciano a limonare, però, si danno da fare quei due, quello con me si chiama Julio e fumiamo lanciando, ogni tanto, uno sguardo agli altri due.

-          Sei brava Daniela

-          Grazie ma non come te

-          Beh io ballo da quand’ero bambino

-          Io e Barbara andiamo a lezione da circa un anno

-          Sembra si stiano divertendo quei due, siete sposate?

-          Ecco si, tutte e due

-          Uomini fortunati, due belle donne così

-          Penso lo sappiano

-          Ammetto che mentre ballavamo il lento mi sono molto eccitato, sei molto bella

-          Ho avuto due figli ma ci tengo al mio aspetto

-          Non sono stato troppo diretto vero?

-          Non ti preoccupare

-          Non mi preoccupo ma ho voglia di baciarti

Dicendo così avvicina le sue labbra alle mie, sono morbide e calde, forse sarà l’effetto del vino ma lo lascio fare e le nostre lingue si intrecciano, una mano sul mio seno, poi una voce mi fa trasalire, è Barbie

-          Noi andiamo sul camper, voi venite?

Rivolgendomi a Julio

-          Avete un camper?

-          Si è più comodo quando andiamo a ballare, se facciamo tardi o beviamo qualcosa di più rimaniamo a dormire dove siamo fino al mattino

-          Capito

-          Dai venite?

-          Va bene andiamo

-          Tutti e quattro raggiungiamo il camper e i due cubani ci fanno strada

Molto bello all’interno, seduti sui divanetti beviamo dell’altro vino, la testa mi gira un po’ sarà anche per il bacio, forse. Barbie dice che deve andare in bagno e mi chiede di andare con lei, la seguo.

-          Molto carini vero?

-          Beh si

-          Hanno anche un bel fisico, chissà come sono messi là sotto

-          Barbieeeee

-          Cosa c’è? Non hai voglia di una bella scopata con due fusti come quelli?

-          Non sono mai stata con nessun’altro che con mio marito

-          Forse è il caso di provare qualcosa di diverso no?

-          Non credo

-          Daiii, non lo saprà mai nessuno

-          Solo io e…… te

-          Si ma noi due siamo complici, non dirmi che non ti piace, ho visto come vi stavate baciando

-          Hai proprio voglia

-          Decisamente, tu no? Da quando non scopi con tuo marito?

-          Veramente non sono fatti tuoi

-          Sei tentata eh? Dai facciamolo, vieni con me

Mi prende per mano e mi porta nella parte posteriore del camper, c’è un letto matrimoniale alla francese e comincia a spogliarsi,

-          Dai spogliati Dany, poi ci mettiamo sotto il lenzuolo e li chiamiamo

-          Sei proprio fuori di testa

-          Vero ma non puoi lasciarmi sola anche se con due fusti così potrei divertirmi parecchio

-          Proprio in calore eh?

-          Daiiiiii

-          Beh un diversivo non mi farebbe male ma fuori di qui non ne parleremo mai, chiaro?

-          Chiarissimo, adesso vieni qui sotto, si sta bene con il piumone addosso

Mi spoglio anch’io e mi metto sotto il piumone con lei che, subito dopo, chiama i due uomini

-          Ragazziiii perché non venite qui e ci portate ancora un po’ di vino?

-          Wow che bella sorpresa

-          Volevamo vedere se il letto era davvero comodo

-          Dateci cinque minuti ed arriviamo, intanto bevete un po’ di questo vino bianco

-          Si d’accordo ma non metteteci troppo

In effetti dopo qualche minuto arrivarono con addosso due accappatoi, lasciammo i bicchieri sui comodini e Julio tirò un po’ indietro il piumone scoprendo così i nostri seni nudi, Julio si chinò subito su di me baciandomi e lo stesso fece Andreas con Barbie, a me devo dire girava un po’ la testa, non so se era tutta colpa del vino.

Julio continuò a baciarmi scendendo con la bocca sul mio collo e poi sui miei seni, sempre più in basso fino ad arrivare a mettere la testa tra le mie gambe, con due dita mi allargò le grandi labbra e cominciò a leccarmi la figa ed a succhiarmi il clitoride, non stavo più badando a quello che stava facendo Barbie, mi stavo godendo ad occhi chiusi, mugolando, il lavoro di Julio

-          Tuo marito non te lo fa?

-          No mai fatto

-          Peccato

-          Davvero è bellissimo

Julio era ancora in piedi vicino al bordo del letto e mostrava il suo uccello inalberato

-          Non ti verrebbe voglia di baciarlo?

-          Io non ho mai ……..

-          Anche questo mai fatto? Prova non avere paura

Scesi con le labbra fino al suo cazzo e cominciai a baciarlo

-          Usa anche la lingua

Lo feci e d’istinto aprii la bocca e lui ci infilò il suo pene che cominciai a succhiare come se lo facessi sempre e non fosse solo la prima volta, se possibile lo sentivo crescere ancora di più tra le mie labbra, poi mi alzò entrambe le gambe in alto e cominciò a strisciarmi il cazzo sulla figa dall’alto verso il basso fino a quando, con un movimento fluido penetrò la mia figa gocciolante fino in fondo facendomi mancare il fiato.

Cominciò a scoparmi così con movimenti lenti e profondi ma sui fermò dopo pochi affondi, uscì da me e prendendomi per i fianchi mi fece girare per poi penetrarmi di nuovo non senza prima avermi dato due sberle sul sedere, Paolo non mi aveva mai preso così e poi Julio era davvero più grosso, mi sentivo riempita, il suo cazzo strisciava avanti e indietro nella mia vagina provocandomi un grande piacere, poi si tirò in piedi portandomi con sé e continuando a scoparmi con movimenti molto veloci, non resistetti ed ebbi un orgasmo ma lui imperterrito continuava a scoparmi, poi, rimanendo sempre dentro di me mi lasciò andare sul letto e dopo qualche affondo di nuovo lento e profondo venne anche lui inondandomi la vagina con il sperma caldo ed emettendo un grosso sospiro di soddisfazione, guardandomi finalmente intorno vidi che anche Barbie era felicemente soddisfatta.

Mi girai e Julio ricominciò a baciarmi, non come Paolo che, una volta finito, si girava dall’altra parte e dormiva; Barbie intanto stava di nuovo succhiando l’uccello di Andreas ed io la imitai con Julio, poi, all’improvviso Barbie si impadronì anche del cazzo di Julio e cominciò a leccarli entrambi, poi si interruppe e mi disse

-          Non ti dispiace vero? Ho sempre desiderato farlo con due uomini insieme

-          Beh mi sento un po’ abbandonata

E mi allungai verso il comodino per prendere ancora un po’ di vino, lei intanto era salita sopra Julio che la penetrò ma senza muoversi e vidi Andreas che le si metteva dietro allargandole le chiappe con le mani e puntando il suo cazzo al suo buchino del culo, lei si dimenò un po’ e poi quando lui riuscì ad entrarci gemette un po’, poi i due uomini cominciarono a muoversi dentro di lei che sembrò impazzire, si agitava come una matta , inchiodata tra quei due uccelli che la scopavano insieme, lei urlò per il piacere e loro due continuarono fino a quando un orgasmo non li colse tutti e tre contemporaneamente, ero eccitatissima per quello che avevo appena visto e inavvertitamente mi stavo masturbando, Barbara giaceva respirando profondamente sopra il corpo di Julio mentre Andreas che si era spostato stava baciando me, il corpo sudato per lo sforzo appena fatto.

-          Io non ho mai provato, oltre che con due uomini a farmi scopare nel culo

Barbara disse, prendendo dalla sua borsa un flacone

-          Aspetta devi usare questo

Julio che, intanto si era ripreso mi stava leccando il buchino del culo  e sentii il fresco del prodotto del flacone mentre me lo passava con le dita sul sedere, poi mi infilò un dito nel culo facendomi sussultare e poi diventarono due, ancora il fresco del liquido e poi cominciò a far roteare le dita, lo fece per lungo tempo, poi sentii che le sue dita venivano sostituite dalla sua cappella che, dopo qualche sforzo, riuscì ad entrare, sentii un po’ di dolore ma lui fu molto attento e avanzava con il suo cazzo dando al mio corpo il tempo per abituarsi all’ospite, però, quando cominciò a muoversi dentro di me, dopo il dolore iniziale esplose il piacere e venni di nuovo mentre Andreas e Barbie ci guardavano quando riempì anche il mio sfintere con il suo sperma pensai avessimo finito ma Andreas prese subito il suo posto ed ebbi un nuovo, potente, orgasmo, ci vollero ancora una decina di minuti prima che anche lui si scaricasse dentro di me.

Adesso eravamo tutti e quattro sul letto abbracciati, mi ritrovai improvvisamente davanti la faccia di Barbie che cominciò a baciarmi e le nostre lingue si incrociarono per qualche minuto, poi lei si spostò sopra di me cominciando a leccarmi la figa e dandomi la sua per fare altrettanto, non avevo mai sentito il sapore di un’altra donna, se era per questo, quella sera, avevo provato per la prima volta anche quello di un uomo.

L’orologio segnava le due, era quello il momento di andare via ma non volevamo farlo e continuavamo a baciarci e a strusciarci tra di noi, la nostra pelle scottava di passione e di sesso, scopammo ancora un ultima volta, io con Andreas e lei con Julio, poi, dopo l’ennesimo bicchiere di vino io e Barbie facemmo una doccia veloce e ci rivestimmo per andarcene promettendo di rivederci ancora con i due cubani.

In macchina mentre, questa volta con tranquillità, andavamo verso casa

-          Allora Dany una bella serata no?

-          Lo ammetto ma non dobbiamo più parlarne, per favore, mi sento in colpa e ci vorrà un po’ prima che mi passi

-          D’accordo non ne parleremo più, però ti vedo molto più rilassata

-          Stupida.

Nel fine settimana non facemmo nulla con Paolo, era stanco e dovette ripartire addirittura la domenica a pranzo, il giovedì Barbie mi propose di andare a cena a Brescia in un locale etnico e accettai.

La zona del Carmine non mi piaceva troppo ma cenammo molto bene, la clientela era un misto tra bianchi e gente di colore , molti arabi, poche le donne soprattutto bianche  come noi ma a differenza nostra erano tutte accompagnate, ricevemmo molti sguardi, saranno  stati i nostri miniabiti e gli stivali con il tacco alto che portavamo, forse i vestiti erano un po’ troppo corti ma tra me e lei eravamo fiere delle nostre gambe rese ancora più lunghe dai tacchi degli stivali.

Uscimmo dal locale verso le 11 di sera, l’auto parcheggiata non distante in una stradina laterale, non ci avevo fatto caso quando eravamo arrivate, forse per le vetrine che erano aperte e illuminate ma la strada era abbastanza buia, solo il rumore dei nostri tacchi sul selciato mentre andiamo all’auto, poi una voce nell’oscurità

-          Avete mangiato bene?

Vicino all’auto un paio di ombre, non le distinguiamo bene, Barbie che non ha mai paura di nulla risponde

-          Benissimo grazie

siamo ormai vicinissime all’auto e adesso li vediamo bene, due uomini di colore davanti all’auto ed un terzo che sbuca da dietro

-          Bella macchina

Barbie usa il Mercedes fuoristrada del marito durante la settimana, lui va a lavorare con l’auto dell’azienda

-          Si deve guadagnare bene facendo le troie

-          Non lo sappiamo noi non lavoriamo

-          Strano, le cristiane sono tutte troie

-          Lasciateci passare dobbiamo tornare a casa

-          Non così in fretta

Io mi stringo a Barbie, comincio davvero ad avere paura

-          Insomma cosa volete soldi?

-          Forse anche, dopo che ci avrete succhiato il cazzo però

-          State sognando

Adesso li abbiamo intorno tutti e tre, troppo vicino, hanno in mano dei lunghi coltelli, dai film che ho visto sembrano dei machete

-          Sentite abbiamo dei soldi, finiamola lì

Non fa in tempo a finire che tutte e due veniamo spinte contro il cofano della macchina, le lame luccicano alla fioca luce di un lampione proprio davanti ai nostri occhi, le borse ci vengono strappate di mano e raccolte dal terzo uomo che le svuota per terra prendendone i portamonete, sotto la minaccia dei coltelli ci tengono contro il cofano della macchina, sono dietro di noi e ci spingono, per non cadere appoggio le mani al cofano, il mio vestito viene sollevato da dietro, le mutandine strappate ed una mano palpeggia il mio sedere un attimo dopo un cazzo striscia sulle mie cosce e mi penetra con forza, Barbie subisce lo stesso trattamento, cerchiamo di dimenarci ma è peggio, i due che ci stanno scopando fano i loro comodi, sento la sborra sul mio sedere e poi il rumore dei tre che corrono via, io e Barbie ci giriamo ma rimaniamo appoggiate all’auto per qualche minuto, poi recuperate le borse ed il contenuto tra cui le chiavi dell’auto ci saliamo sopra e ci chiudiamo dentro, almeno siamo vive e non siamo ferite.

Con dei fazzolettini ci puliamo e poi Barbie mette in moto e ce ne andiamo sgommando, mai più e poi sarà il caso di tenere uno spray al peperoncino in borsa, non si sa mai.

Sulla strada verso casa ci fermiamo in una stazione di servizio e beviamo una vodka, io faccio il bis, le mani non smettono di tremare, dopo poco vado in bagno e rimetto tutta la cena, Barbie sembra molto più calma. Arriviamo in Paese senza parlare e mi lascia davanti a casa, i ragazzi sono già a letto, vado in bagno a fare una doccia e poi mi infilo sotto il piumone. dormire non è facile ma, alla fine ci riesco ma non posso fare a meno di sognare, davvero una brutta esperienza.

Venerdì notte Paolo arriva a casa che sono già a letto, mi sveglio e mi abbraccia, poi, scopiamo come al solito, al buio e velocemente, è questa la mia vita ormai. Lui, poverino, non ci fa mancare niente ed io, per fortuna, ho i ragazzi che danno tutto l’affetto di cui ho bisogno ma penso spesso ai cubani, credo che con Barbie andremo presto a ballare di nuovo.