un riflesso incondizionato

sandra
19 hours ago

Mi piace far saltare un sasso sull’acqua il maggior numero di volte possibile, il mio record è di 8 rimbalzi, fino da quando ero ragazzina se capito vicino ad uno specchio d’acqua non posso fare a meno di provare a battere il mio record, è un riflesso incondizionato, lo stesso mi capita quando mio marito a letto mi dice che sono una troia, la sua puttana, non posso fare a meno di schiaffeggiarlo per provocare in lui una reazione violenta e farmi scopare con forza fino a quando con le sue mani che stringono il mio collo provocando un leggero  principio di asfissia, non ho un violento orgasmo che prelude, se ne ha voglia, anche una dolorosa ma piacevole penetrazione nel mio culetto dopo avergli provocato un ‘ulteriore erezione con le mie mani e la mia bocca.

Mi chiamo Sandra, ho 28 anni  e sono sposata da quattro, sono castana con gli occhi verdi e sono alta un metro e settanta per 60 kilogrammi di peso, porto una quarta di reggiseno coppa C e mi piace quando Luca, mio marito, mi stropiccia i capezzoli con le sue dita forti fino  farmi male.

Ultimamente però ho avuto un problema, circa quattro mesi fa in discoteca con delle mie amiche due uomini, dopo che avevo respinto le loro avances, mi hanno apostrofato con le stesse parole e ho avuto l’impulso di prenderli a schiaffi e hanno avuto, in risposta, la stessa reazione di Luca schiaffeggiandomi a loro volta e sbattendomi con forza nel bagno del locale penetrandomi contemporaneamente sia nella fighetta che nel culo  costringendomi poi a mettermi in ginocchio a leccare i loro cazzi sporchi dei miei umori per poi scoparmi di nuovo invertendo i ruoli e la cosa mi è piaciuta tantissimo, era la prima volta che tradivo mio marito e, nei mesi successivi, l’ho rifatto altre tre volte poi, non ho potuto fare a meno di confessare tutto a Luca perché non ci siamo mai nascosti nulla.

Quella sera Luca, eravamo in soggiorno, mi ha dato un pugno nello stomaco facendomi piegare in due, poi mi ha spinto sul divano e mi ha praticamente strappato i vestiti di dosso continuando a rivolgersi a me con epiteti che mi hanno fatto eccitare, poi a freddo mi ha inculato senza curarsi delle mie urla che poi si sono trasformate in gemiti di piacere, poi mi ha spinto sul tappeto facendosi leccare il cazzo fino a quando non si è eretto ancora come un obelisco dalla sabbia del deserto e mi ha scopato sempre da dietro spingendomi la faccia sul tappeto a pelo alto del nostro soggiorno, lasciandomi sul tappeto ha preso uno dei mie vibratori e l’ha infilato nella mia fighetta legandomi poi con una corda le gambe perché fossero strette e si è messo sul divano, nudo a guardare la tv mentre io mi agitavo ai suoi piedi mugolando per gli orgasmi che il vibratore e la situazione mi provocavano.

Dopo due ore avevo la figa in fiamme ed avevo evacuato sul tappeto prendendomi anche qualche sberla; appena libera dalle corde mi spinse in bagno sotto la doccia e mentre la facevo arrotolò il tappeto per buttarlo via, poi mi raggiunse e mi inculò ancora in piedi spingendomi contro le piastrelle.

Non mi scopò ne rivolse la parola per una settimana poi, una sera, dopo cena, suonarono il campanello e lui andò ad aprire, tornò in soggiorno con una ragazza di colore, chiaramente una prostituta e due uomini di colore anch’essi che mi presero uno per parte sollevandomi dal divano e, seguendo mio marito e la ragazza mi portarono in camera da letto dove mi strapparono i vestiti di dosso spogliandosi anche loro e costringendomi a leccare i loro cazzi mentre la ragazza faceva lo stesso con Luca che ci guardava seduto su una poltroncina della camera, erano davvero dotati e, anche se Luca non scherzava loro erano più grossi, mi scoparono e incularono prima a turno e poi, nell’arco della serata anche contemporaneamente, i miei orgasmi non si contavano più, erano decisamente violenti durante la penetrazione e i miei seni per giorni portarono i segni delle loro mani grandi e forti, quando se ne andarono a notte fonda tutti e tre Luca venne sotto la doccia con me e mi accarezzò dolcemente chiedendomi se mi era piaciuto, non potevo mentirgli e gli dissi di sì, da quella notte, oltre ai nostri amplessi, un paio di volte al mese Luca fa venire a casa uomini e donne diverse che mi usano come una troia facendomi godere come una matta.