Quando sei figlia di un militare

sandra
19 hours ago

Sono figlia di un militare, da quando sono piccola abbiamo cambiato casa e Paese diverse volte, sempre in basi militari o ambasciate diverse, dall’Europa, all’Asia, all’Africa, per questo le mie amicizie non sono mai durate molto e, l’orientamento dei miei studi è stato quello delle lingue per forza di cose anche perché, papà on ha mai voluto che io frequentassi in posti diversi da quelli dove, per il suo servizio, eravamo.

Questo mi ha portato, crescendo, a formare il mio carattere un po’ ribelle ed insofferente all’autorità, adesso a 17 anni, pur amando i miei genitori, sono perennemente allo scontro con loro.

Quasi per fargli un dispetto ho cominciato a 15 anni una vita sessualmente attiva, sempre con qualcuno della popolazione locale e mai con qualcuno della cerchia degli amici o dei sottoposti di papà.

Il primo uomo con il quale sono andata era cinese, mi ha sverginato sulla sua macchina, poi è stata la volta di un tedesco appassionato di pompini col quale ho fatto molta pratica, a 16 anni eravamo in Indonesia, lì ho sperimentato il sesso legata e bendata con più di un uomo, passati in Tunisia sono stata sverginata anche nel culetto, ora siamo  in Sud Africa e papà è stato promosso un’altra volta, adesso è tenente colonnello e qui devo trovare ancora il modo di sfuggire ai suoi controlli.

Mamma torna spesso in Italia, almeno tre volte l’anno, i nonni non stanno benissimo, inoltre ha altre due sorelle e lei sente molto la mancanza della sua famiglia e del suo Paese.

Ho deciso che mi piace andare a cavallo, il maneggio è vicino all’ambasciata, dove viviamo, e ho convinto papà a farmi dare lezioni di equitazione, il mio insegnate potrebbe essere mio nonno ma uno degli stallieri è davvero carino, ha 25 anni ed una minchia, come chiama il cazzo il padre siciliano di mio papà, di tutto rispetto, mi scopa, dopo la lezione, in modo estremamente piacevole e a lungo anche se un po’ rudemente, mi tratta quasi come una puttana, ho un po’ di timore a dargli il mio culetto perché è decisamente grosso ma credo che cederò alla tentazione, mi piace troppo essere inculata e, quando mi masturbo non dimentico mai il buco del mio sederino.

Mamma va per un mese in Italia, sarò meno controllata perché papà è particolarmente impegnato, come spesso del resto; al maneggio ho cambiato cavallo, adesso è uno stalloncino arabo, nonostante sia intero è abbastanza docile, ho visto il suo cazzo è impressionante, non ho resistito alla tentazione di toccarlo una volta, lo stalliere mio amico mi ha detto che sono proprio una troia e dopo avermi scopato ha voluto anche il mio culetto, per fortuna avevo portato del lubrificante nella borsa, ma ho sentito decisamente dolore anche se poi ho goduto come una matta.

I miei capelli biondi e la carnagione molto chiara lo eccitano particolarmente, il contrasto con la sua pelle nera e lucida eccita me. qui le spiagge sono belle ma pericolose, gli squali non mancano e mi limito a prendere il sole anche se non posso esagerare perché mi scotto subito e devo usare una protezione molto alta, ho promesso a papà che non avrei fatto il bagno se non a pochi metri dalla riva e giusto per rinfrescarmi, anche se molti del posto non ci badano e vanno anche al largo a fare il bagno e fanno wind surf, mi piace guardarli mentre vanno a zig zag con le loro tavole e le vele colorate.

Qui si parla normalmente inglese anche se con un accento un po’ strano, nella spiaggia dove vado, sempre  la stessa, sono stata puntata da alcuni ragazzi ma non ho ancora dato confidenza a nessuno anche se sono un po’ tentata è che sono sempre in gruppo.

Mentre sto lasciando la spiaggia due di loro mi si avvicinano e mi invitano ad una festa che faranno la sera, con tanto di falò, purtroppo, con papà, la sera mi è proprio impossibile, ci sarei andata volentieri, mi scuso e rientro in ambasciata; papà, a pranzo, mi dice che dovrà star via un paio di giorni con una delegazione in Zimbabwe, sono libera di muovermi, però devo uscire dall’ambasciata prima delle 21 e rientrare solo al mattino, se non lo verrà a sapere, dormirò in spiaggia.

Esco vestita normalmente verso le 20, vado prima a mangiare una pizza poi vado in spiaggia per la festa e mi cambio; sconsiglio vivamente di mangiare la pizza in Sud Africa, meglio il pesce o la carne, comunque arrivo in spiaggia verso le 21, stanno accendendo due falò, ci sono già una trentina di persone tra ragazzi e ragazze, vado a cambiarmi nella mia cabina riservata e mi unisco al gruppo, la musica è già alta e a gruppetti c’è già chi balla, hanno preparato un bancone dove un paio di ragazze servono da bere, per accedere alla festa ho pagato 50 Rand, circa 25 euro ma posso bere quello che voglio.

La maggior parte sono di colore, come i due ragazzi che mi hanno invitato, ma c’è anche qualche faccia pallida come la mia, individuo i due in un gruppo di una decina, tutti di colore e vado a farmi vedere e a ringraziarli dell’invito, sono sorpresi perché avevo detto loro che non sarei potuta andare ma mi sono sembrati contenti e mi unisco al loro gruppo che balla, dopo un oretta arriva il primo lento, io sono già alla terza vodka lemon, uno dei due mi prende per mano e mi stringe alla vita per ballare, sulla sabbia a piedi nudi non ho mai ballato, mi stringe molto e limoniamo, ha le labbra calde e morbide, continuiamo a muoverci al ritmo della musica ma i nostri corpi strisciano uno contro l’altro, sento la sua eccitazione contro il mio ventre, la musica finisce e lui mi prende per mano portandomi lontano dai falò, sdraiati sulla sabbia tiepida continuiamo a baciarci, il mio costume si slaccia in un momento, sento il suo pene strisciare sulla mia pelle, sono bagnata ed eccitata, il suo cazzo raggiunge le mie grandi labbra che si schiudono al contatto per lasciarlo passare, mi penetra in un secondo, lo ricevo dentro di me con un sospiro di soddisfazione, resta immobile qualche secondo poi comincia a scoparmi, io  sdraiata sulla sabbia a gambe larghe e lui sopra di me che continua a baciarmi, poi mi fa mettere sul fianco e si sposta dietro di me continuando a scoparmi e stringendomi il seno con le mani, ho un orgasmo ma lui continua imoerterrito il suo andirivieni, anche se il suo ritmo adesso è più veloce, sento il suo sperma caldo sulla pelle del mio sederino quando viene stringendomi più forte il seno, poi rimaniamo abbracciati così, quasi dormirei in questa posizione con lui che mi abbraccia ma si alza poco dopo dicendomi che va a prendere da bere, sì, mi ci vuole un’altra vodka, quasi mi addormento sul serio mentre lo aspetto al buio e appoggio la testa sulle braccia rimanendo sdraiata sulla pancia, ha portato addirittura tutta la bottiglia e la mette sulla sabbia vicino alla mia testa, la prendo per il collo bevendone una sorsata senza alzarmi e poi la poso, lo sento dietro di me che mi accarezza le chiappe e con le dita arriva alla mia fighetta, allargo le gambe puntando le ginocchia sulla sabbia per alzarmi un po’ e sento il suo cazzo che mi penetra di nuovo facendomi sospirare ricominciando a scoparmi, mi sembra diverso, i suoi colpi sono più profondi e veloci e, con un dito, penso il pollice, penetra anche l’inizio del buco del mio culetto facendomi rabbrividire.

Difficile per me resistere più di qualche minuto prima di venire di nuovo, ho le sue mani forti sulla schiena ed ogni tanto mi bacia sul collo e mi mordicchia il lobo dell’orecchio, poi, ancora una volta il suo sperma che arriva addirittura sulla mia schiena, mi giro prendendo ancora la bottiglia di vodka e mi trovo davanti il suo amico, era lui che mi stava scopando, non me la prendo perché mi è piaciuto ma gli dico che sono due stronzi anche se credo non mi abbia capito perché l’ho detto in italiano, la lingua che uso quando sono incazzata.

Vado in bagno ed approfitto per recuperare la mia borsa in cabina, poi, devo dire un po’ barcollante sulle gambe, torno alla festa, ho voglia di ballare ma devo evitare di bere ancora.

Sono le tre del  mattino quando la festa finisce e si lasciano spegnere i falò, per me, però, è ancora presto, non posso tornare in ambasciata di notte, allora recupero un lettino ed un asciugamano e mi metto a dormire, in spiaggia è buio, le nuvole coprono la luna, non sarà una bella giornata.

Mi svegliano risate e rumore di bottiglie, al mio orologio sono le passate le 5, ho dormito un paio d’ore, intorno al mio lettino tre figure scure

-          Dormi in spiaggia?

-          Ero alla festa

-          Anche noi ma abbiamo deciso di continuarla da soli

-          Io voglio solo dormire, poi torno a casa

Continuano a bere birra, uno fa un rutto

-          Dai bella signorina, fai festa con noi

-          No grazie, ho troppo sonno

L’asciugamano che mi copriva viene tolto di colpo

-          Insistiamo

Mi trovo un cazzo davanti alla faccia, apro la bocca per ribattere qualcosa ma una mano sulla fronte mi blocca sul lettino ed il cazzo mi striscia sulle labbra e poi viene infilato nella mia bocca aperta, uno di quelli è a cavalcioni sulla mia faccia e mi tiene la testa con la mano

-          Voi bianche siete tutte troie, fammi vedere come succhi bene

Praticamente mi scopa in bocca spingendo il suo cazzo anche fino in fondo, faccio fatica a respirare, è grosso e mi riempie la bocca; qualcuno si è impadronito della mia borsa e la svuota sulla sabbia, il mio portafoglio e il flacone del lubrificante cambiano di proprietario

-          Guardate cosa c’è qui, avevamo ragione, è proprio troia, ti piace prenderlo nel culo signorina, adesso ti serviamo noi

Quello nella mia bocca si tira su e mani mi prendono facendomi girare e stendere sulla sabbia a pancia in giù, sento il lubrificante bagnare il mio sederino e, subito dopo, il cazzo che stavo succhiando spingere contro il mio buchino per entrare, dopo la fatica iniziale ci riesce e continua a penetrarmi, con le mani stringo forte la sabbia ma non ho appigli, mi fa male mentre mi scopa con foga entrando sempre di più nel mio culetto, poi comincio a sentire arrivare il piacere e lascio andare il mio orgasmo mentre poco dopo lo sperma inonda il mio sfintere, il tempo di uscire da me e subito un altro prende il suo posto, sempre con foga, sempre rudemente, stavolta viene prima lui, io devo aspettare il terzo per avere un altro orgasmo però decisamente  violento, finita la sarabanda nel mio sederino resto immobile sulla sabbia a pancia sotto con il culetto che mi brucia e la sborra che mi cola sulle cosce, prima in ginocchio e poi in piedi arrivo fino all’acqua e mi ci immergo, subito una sensazione di fresco che mitiga il mio bruciore, poi esco subito e cerco di raggiungere la mia cabina ma la pausa è servita loro per bere e ritemprarsi e mi sbarrano la strada

-          Adesso assaggiamo anche la tua fighetta

Comincia un'altra sarabanda, sdraiata sulla sabbia con le gambe aperte ed alzate mi scopano uno per volta con la stessa foga che hanno usato prima, ormai il sole fa capolino e li posso vedere bene mentre se ne vanno lasciandomi sulla spiaggia con tutto il loro sperma spalmato sul mio corpo.

Il primo sole mi scalda mentre recupero dalla sabbia il contenuto della mia borsa, per fortuna il mio portadocumenti con il badge è lì, il portafoglio con i soldi, invece è sparito, 200 Rand andati in fumo; vado in bagno con la borsa e l’asciugamano che ho raccolto sulla sabbia, ho bisogno di una lunga doccia calda, la mia fighetta ed il mio culo bruciano un po’, ci hanno dato dentro con molta foga, la doccia mi ritempra, a casa farò di meglio, in cabina mi rivesto e poi vado in ambasciata, sono abbastanza stanca, nel nostro appartamento mi spoglio e mi metto a letto, più tardi vedrò di fare un paio di lavande, una vaginale ed una anale, comunque per qualche giorno non andrò a cavallo.