Lo zio Antonio

sandra
2 days ago

Sono tornata prima a casa da scuola perché c’era un’assemblea, aperta la porta sono andata in camera mia a lasciare lo zaino e passando davanti alla camera dei miei ho sentito la voce di mamma, non volevo disturbarla, magari era al telefono, volevo solo avvisarla che ero a casa, socchiusa la porta sono rimasta di sasso, mamma era girata verso la spalliera del letto, nuda alla pecorina e lo zio Antonio, dietro di lei la stava inculando, sono rimasta lì immobile guardando dalla feritoia della porta socchiusa, mamma mugolava con la testa sul cuscino ed il sedere in aria, una scena per me incredibile ma eccitante, la mia mano è andata sotto la mia mini alle mie mutandine e ho cominciato a masturbarmi, era ormai quasi un anno che lo facevo abbastanza regolarmente, quando ero ancora in terza media, adesso in prima superiore avevo anche iniziato  a fare le seghe ad un mio compagno di un anno più grande, mi piaceva prendergli l’uccello in mano e vederlo ingrossarsi ed indurirsi mentre lo segavo pensando a come sarebbe stato prenderlo in bocca o, addirittura farmi scopare, mi ritirai chiudendo la porta quando sentii lo zio che diceva a mamma che stava per venire e corsi in camera a finire di masturbarmi.

Uscita da camera mia, dopo aver cambiato le mutandine, sono  andata in cucina e lì ho trovato mamma che cucinava e lo zio seduto al  tavolo

-          E tu cosa ci fai qui?

-          Assemblea le ultime due ore

-          Da quanto sei qui?

-          Una mezz’ora, ero in camera mia a chattare con una mia compagna

-          Ah ecco

-          Ti vanno bene gli spaghetti con il ragù?

-          Quello che vuoi, non ho tanta fame ho preso una focaccia quando sono uscita da scuola

-          Mangi le solite porcherie

-          Torno in camera a togliere i libri dallo zaino così lo preparo per domani

-          Ecco brava, tanto prima di un oretta non è pronto

-          Ok

Dal corridoio sentivo lo zio che diceva a mamma

-          Ci avrà sentito?

-          Naaaa ha sempre le cuffiette

-          È cresciuta però

-          Si, si è sviluppata tutto d’un tratto, è alta come me

-          È una bella ragazzina, ha preso da te, non da mio fratello per fortuna, dopo pranzo esce ancora?

-          Si oggi ha pianoforte

-          Bene

-          Sei un porco

-          E tu una troia ma mi piaci così e oggi ti scopo a sangue.

Tornata in camera mia, seduta sul mio letto, pensavo a quello che avevo visto e sentito, hai capito la mamma? In effetti zio Antonio era decisamente diverso da papà, qualche anno di meno, atletico, nuotava e giocava a tennis, papà una volta aveva detto che il fratello era uno sciupafemmine, adesso avevo capito cosa intendeva; era da noi per qualche giorno perché doveva incontrare a Milano i suoi rappresentanti per il  nord, l’aveva già fatto a Roma per quelli del centro e a Napoli per quelli del sud, poi, in estate, tutti sarebbero andati in Azienda in Sicilia, lo zio produceva vino.

Si sarebbe fermato fin dopo il mio compleanno al quale mancavano ancora una decina di giorni, 15 anni, non vedevo l’ora di arrivare ai 18. Per il mio compleanno i miei e lo zio mi hanno regalato unno scooter, io, invece, mi sono regalata il mio primo pompino fatto al mio compagno, il sapore non mi è dispiaciuto, per non sporcarmi ho ingoiato tutto, il suo sperma era caldo mentre mi inondava la bocca e mi scendeva in gola, anche questo mi è piaciuto, lui mi ha detto che vorrebbe scoparmi, ma credo che aspetterò l’occasione giusta per perdere la mia verginità.

La scuola è finita, finalmente le vacanze, da metà giugno a fine agosto, quest’anno vado in Sicilia, il mio primo viaggio da sola in aereo, lo zio mi viene a prendere in aeroporto a Catania, i miei verranno in auto ad agosto e torneremo tutti insieme a Milano.

Dall’azienda agricola dello zio siamo a venti minuti dal mare, comunque qui c’è anche una piccola piscina se non ho voglia di arrivare fino in spiaggia con il motorino che zio Antonio mi ha messo a disposizione, fa molto caldo e passo il mio tempo praticamente in costume da bagno anche se zio dice che gli operai lavorano meno perché guardano  me, in effetti, guardandomi allo specchio mi piaccio, non sono male anche se, i primi giorni, sono proprio bianchiccia ma mi abbronzo subito, la situazione è migliorata in una decina di giorni.

Lo zio lavora tantissimo, sono spesso da sola anche a cena, c’è giusto la governante che è anche cuoca che, ogni tanto, si ferma a cenare con me prima di andarsene a casa, ho una bella camera con il letto matrimoniale in ferro battuto, i mobil sono un po’ vecchi per i miei gusti ma eleganti e ho il mio bagno personale.

Dopo una ventina di giorni che sono qui, una sera, lo zio bussa alla porta ed entra, avrei dovuto chiudermi a chiave perché sono sul letto a gambe aperte che mi sto masturbando, resta sulla soglia e mi guarda;

-          Scusa sono entrato senza aspettare, vado via subito, volevo solo sapere come stavi, non volevo disturbati

Mi copro velocemente con il lenzuolo ma, ormai, ha visto tutto

-          No resta, parliamo un po’

-          Sicura? Mi sembravi impegnata

-          Ziooooo

-          Scusa

-          Ho 15 anni sai? Le ragazze alla mia età, ogni tanto………

-          Certo, anche i ragazzi, ce ne sono diversi qui in azienda, anche bellocci, trovato niente di  interessante?

-          Beh ci sei anche tu

-          Io sono vecchio per te e poi sei mia nipote

-          Con mamma che è tua cognata non hai avuto remore però

Resta un momento interdetto

-          Ah ecco, adesso capisco

Non so cosa mi abbia preso, ma

-          Potresti restare qui

-          Sei una ragazza bellissima ma non credo che potrei ………..

Mi scopro completamente

-          Non solo potresti ma io vorrei………

-          L’hai già fatto?

-          No, per questo vorrei che fossi tu…….il primo

-          Beh sono onorato e ……. Tentato ma non credo sia il caso

-          Io credo di si, potresti insegnarmi molto ed io ho voglia di  imparare

-          No, non posso, non con te

-          Fai finta che io sia una ragazza qualsiasi

-          Non vado con ragazze così giovani

-          Fai finta che sia la mamma

-          Ancora peggio, a lei piacciono gli uomni rudi, con te non potrei farlo

Mi alzo dal letto nuda come sono e gli vado vicino, mi inginocchio e gli tiro giù la zip dei pantaloni

-          Cosa vuoi fare?

-          Beh se non vuoi voglio almeno vedere cosa mi perdo

Gli infilo la mano nei pantaloni e gli afferro l’uccello già eccitato, lo accarezzo e poi me lo metto in bocca cominciando a succhiarlo e leccarlo

-          Questo non è la prima volta che lo fai

-          Ho fatto un po’ di pratica in questi ultimi mesi

E continuo rimettendomelo in bocca e cercando di spingerlo più in fondo possibile fino a quando mi manca anche il fiato, vinta la resistenza dello zio, alla fine, mi mette una mano sulla testa guidandomi.

Lo sento durissimo nella mia bocca, mi alzo e lo prendo per la mano portandolo vicino al letto, senza salirci mi lascio andare sul letto tenendo i piedi per terra e le gambe larghe, lui dietro di me con ancora i vestiti addosso ma il cazzo rigido fuori dai pantaloni vicino al mio sederino, la mia fighetta sta lacrimando, lui striscia la sua cappella sulle mie grandi labbra e poi una spinta, poi si ferma e poi spinge ancora, un dolore improvviso che poi si affievolisce lentamente mentre lui, ormai dentro di me, resta immobile, giusto qualche secondo, poi comincia a muoversi avanti e indietro, una sensazione che non ho mai provato prima e che, dopo pochi minuti, vorrei provare per sempre, le sue mani sulla mia schiena nuda, il suo cazzo che non si ferma, i suoi colpi sempre più profondi, il mio orgasmo che sopraggiunge violento, niente a che vedere con quelli che raggiungo quando mi masturbo, il piacere si appropria del mio corpo, del mio cervello, non potrei più farne a meno, poi sento il suo sperma caldo sulla mia schiena mentre resto aggrappata alle lenzuola con le unghie per non scivolare per terra, mi prende in braccio e mi stende sul letto poi si spoglia e mi raggiunge sdraiandosi al  mio fianco e cominciando a baciarmi ed accarrezzarmi, mi coccola come fossi una bambina che in effetti sono ancora, poi mi abbraccia mentre mi addormento.

Prima che arrivino i miei in vacanza mancano una ventina di giorni e io e zio Antonio ci conosciamo meglio, passiamo molto tempo insieme nel mio letto ed una notte, su mia richiesta, mi inizia al sesso anale, altra verginità che perdo volentieri, non so se preferisco il sesso anale a quello vaginale ma, nei pochi giorni che rimangono li pratico tutti e due con gioia ed estremo piacere, forse anch’io, come mamma, preferisco i rapporti un po’ rudi e lo zio mi accontenta volentieri.

Ho una fantasia, quella di fare sesso con lui insieme a mamma ma non credo riuscirò mai a trasformarla in realtà, anche se, durante le vacanze, mamma e lo zio approfittano di ogni assenza di papà per stare insieme.

Le vacanze sono purtroppo finite, si torna a Milano ma adesso sono pronta ad ampliare i miei orizzonti al di fuori della scuola, la città è grande e le occasioni sono infinite.

 

 

 

 

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