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la coppia di Milf
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Racconto12 min di lettura

la coppia di Milf

due amiche molto intime

sandra
12 mesi fa · 1.3k letture · 0

Io ed Alessandra siamo amiche dai tempi delle superiori, il caso volle che nessuna delle due si sia mai sposata abbiamo la stessa età, 38 anni e condividiamo casa e letto ormai da qualche anno, ci divertiamo molto tra di noi usando anche tanti oggettini divertenti ma un cazzo sano e naturale è sempre il nostro oggetto preferito, siamo due belle donne mature ed in forma, pilates e palestra aiutano ma non abbiamo mai avuto storie durature che ci facessero lasciare il nostro modo di essere. Lavoriamo tutte e due come impiegate in una grossa azienda ed i nostri stipendi ci consentono di vivere abbastanza bene però abbiamo imparato a nostre spese di non coinvolgere mai i nostri colleghi nei nostri giochini.

L’altro giorno, dopo una settimana di maltempo, ad un semaforo un lavavetri si è messo a lavarmi i vetri della macchina, presa da un intuizione ho abbassato il finestrino e gli ho detto

-          A casa ho tante finestre da lavare cosa dici?

-          Io venire, va bene

-          Bravo, allora Sali in macchina

Arrivati da me , Alex ancora non era tornata, si è messo subito al lavoro, all’arrivo di Alex il suo sguardo interrogativo

-          Beh chi è?

-          Mi stava lavando i vetri della macchina gli ho detto che poteva anche lavarmi quelli di casa

-          Come ti chiami?

-          Ahmed signora

-           Di dove sei Ahmed

-          Pakistan

-          E sei sposato?

-          Si in Pakistan ho moglie e 3 bambini

-          E come fai adesso?

-          Io mando loro soldi

-          Bravo, senti noi dobbiamo fare una doccia, tu lascia per ultima la finestra del bagno, capito?

-          Si capito signora

Usciamo dal bagno in  accappatoio e lui è li che aspetta

-          Bravo, adesso puoi fare anche la finestra del bagno, poi se vuoi puoi fare anche tu una doccia

-          Grazie signora va bene, grazie

-          Aspetta che ti do un asciugamano

Come una stronza Alex gli mette in mano un asciugamano che a malapena va bene per il viso, noi rimaniamo in accappatoio aspettando che esca, sedute sul nostro letto, quando fa capolino dalla porta ha ancora i capelli e la barba bagnati e dice

-          asciugamano è un po’ piccolo signora

-          Alex si alza e gliene dà un altro della stessa grandezza

-          Se stato bravo Ahmed adesso se vuoi riposati dopo ti paghiamo il lavoro, vieni pure qui, il letto è grande

-          Ahmed non è scemo, sorride e viene sul letto lasciando cadere uno degli asciugamani

-          Non ti preoccupare, guarda togliamo anche noi i nostri

-          Voi siete belle signore, molto belle

-          Grazie ma anche tu non sei male, guardavamo tutte e due il suo uccello che si stava indurendo guardando noi nude

Si sdraiò più comodamente sulla schiena e il cazzo schizzò verso l’alto. Non resistemmo e cominciammo ad accarezzarlo e a lambirlo con le lingue e le labbra, se la stava godendo con gli occhi chiusi. Alex fu la prima a cavalcarlo con le tette che ballonzolavano ad ogni colpo, lui rispondeva spingendo verso l’alto io non riuscii a non sedermi sulla sua faccia con la mia figa solleticata dalla sua barbetta e lui cominciò a farci saettare sopra e dentro la sua lingua, intanto io e Alex limonavamo come pazze. Rimase con noi a casa nostra tutto il sabato e la domenica riempiendoci di sperma figa e culo e facendoci anche bere il suo nettare che ingoiammo golose, un bel fine settimana, poi gli pagammo il lavoro e lo salutammo il lunedì mattina lasciandolo al solito semaforo.

Ogni tanto, nella nostra palestra, per un compleanno o altro facciamo una piccola festicciola, non ricordo l’occasione ma, siccome ci sarebbe stato dell’alcool io e Alex non andammo  in auto e ci riaccompagnarono a casa, eravamo tutti abbstanza allegri e su di giri, addirittura in 6 su una sola auto, le gonne molto al di sopra del limite delle autoreggenti, arrivate sotto casa nostra proponemmo un ultimo bicchiere e tutti accettarono, in ascensore dovemmo fare due viaggi fino al nostro ultimo piano. Alex arrivò per prima e subito mise su un disco di Nina Simone che piaceva ad entrambe,  versai da bere per tutti, lei si tolse le scarpe e cominciò a ballare da sola al ritmo della musica sulla moquette. Io la seguii e dopo poco ballavamo insieme limonando, sentivamo i commenti dei quattro uomini che ci guardavano e bevevano

-          Wow davvero due porcelline, la serata si mette bene ragazzi, quattro a due c’è spazio per tutti

Intanto io e Alex mentre ballavamo ci spogliavamo a vicenda continuando a baciarci, gli uomini intorno a noi, pur continuando a bere avevano già i pantaloni tutti abbassati e quando io e Alex rimanemmo con solo le calze autoreggenti addosso inalberavano già quattro cazzi in piena erezione, tutti in piedi e noi, ormai in ginocchio in mezzo a loro, togliendo le ultime calze le facemmo  passare sopra i loro uccelli raggiungendoli poi con le nostre bocche, le loro mani dappertutto anche se il disco stava finendo, noi eravamo solo all’inizio, due di loro li facemmo sdraiare sulla moquette ed i loro cazzi finirono nei nostri culi con estrema soddisfazione di tutti e quattro ma quando poi gli altri due ci vennero sopra infilandoci i loro uccelli nelle nostre fighe depilate io e Alex cominciammo a sbarellare sotto i colpi non proprio gentili dei quattro uomini, le loro mani stringevano senza volerlo ma con molta forza i nostri seni stropicciandoli, i miei capezzoli vennero anche morsi e la cosa non mi dispiacque, lo sperma cominciò ad affluire nei nostri corpi aumentando il piacere dei nostri orgasmi, come animali sul pavimento ci contorcevamo e ci cercavamo usando ogni centimetro dei nostri corpi, con le dita, con le lingue e con i cazzi appena riacquistavano la consistenza giusta, i quattro cazzi però non bastarono e i dildo nascosti nei nostri cassetti vennero tirati fuori anch'essi. Le posizioni cambiavano secondo le voglie, in ginocchio, contro un muro oppure contro il bordo di un tavolo, anche i dildo manovrati dai quattro uomini fecero il loro dovere, lo sperma che io e Alex ingoiammo ci fece quasi passare la sbronza e, dopo un ultima ripassata dei quattro cazzi gli uomini ci lasciarono con i dildo vibranti nel culo mentre ancora noi due ci baciavamo sul letto, sfatte e appagate cI addormentammo senza accorgercene. Il giorno dopo fu un giorno di lavaggi e creme emollienti e rinfrescanti, era stata una festa da ricordare anche se, da parte nostra, non ricordavamo esattamente chi erano, della palestra,  i quattro uomini che ci avevano fatto tanto godere e questo, forse, sarebbe stato  imbarazzante.

Prima di andare avanti…

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