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Erotika
Lo sgarbo
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Lo sgarbo

azione e reazione

sandra
11 mesi fa · 577 parole · 3 min
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Ci sono ancora posti dove gli sgarbi non vengono perdonati, Don Antonio era un  grande imprenditore terriero, un latifondista, molti contadini lavoravano per lui, nei suoi magazzini si lavoravano frutta e verdura destinate ai mercati del nord Italia, ogni giorno partivano almeno due bilici per portare la merce a destinazione, purtroppo, in quei posti c’era una vecchia usanza, un po’ della tua fortuna doveva, per forza, portare un po’ di fortuna anche a qualcun altro e questo, Don Antonio, non l’aveva mai voluto capire perché era una persona onesta e gran lavoratore, questo però. Qualcuno lo considerava uno sgarbo ed era necessario far capire a Don Antonio che gli sgarbi si pagano.

Uno dei contadini di Don Antonio era morto per una brutta malattia, lasciando una bella moglie giovane e due figlie altrettanto giovani e belle, Don Antonio aveva deciso di sposare, ricambiato, la vedova e di accogliere in casa anche le due figlie di 18 e 16 anni, una sera, tornando dai vespri in chiesa un pulmino prese a bordo le tre donne e non rientrarono a casa.

Si ritrovarono al buio su quello che sembrava un peschereccio sedute vicine in un angolo della stiva che, in tempi passati aveva ospitato carichi di pesce e che ora, invece, ormai da tempo, caricava articoli che puzzavano decisamente meno e che erano molto più reddtizi, sei uomini le guardavano a vista, coltellacci alla cintura, in silenzio come se aspettassero ordini da qualcun altro.

Poi l’ordine arrivò

-ragazzi facciamo capre a Don Antonio dove ha sbagliato, e voi tre toglietevi i vestiti o preferite che lo facciamo noi?

Le donne non si mossero e allora i sei uomini armati di coltelli le avvicinarono cominciando a stracciargli tutti gli abiti senza badare alle loro urla che , in mezzo al mare, nessuno poteva sentire, presto nude cominciarono  la festa

-tu sei la sposina, belle tette, fammi un pompino mentre il mio fratellino ti scopa, vedrai che ti piace, ha il cazzo grosso

-Tu che sei la mezzana dicono che sei una puttanella vediamo se è vero, due degli uomini la presero in mezzo e mentre uno la scopava l’altro la inculò con forza facendola strillare

-E tu saresti la verginella? La fecero inginocchiare e mentre uno glielo metteva in bocca l’altro le infilava il cazzo nel culetto, ah ma allora non è vero che sei vergine, almeno non nel culetto, poi vediamo il resto, tranquilla.

Fu una notte in cui le tre donne provarono i cazzi di tutti e sei gli uomini, da soli o insieme e quando furono stanchi usarono altro, dai colli di bottiglia ai pioli di legno per districare le reti, a volte gli uomini sono peggio delle bestie, le lasciarono sanguinanti e sporche sulla riva del mare.

In seguito si seppe che vennero portate  in ospedale a Roma dove rimasero parecchio tempo, anche dopo la guarigione.

Don Antonio si trasferì a Roma, lasciò dei dipendenti a gestire l’azienda rinunciando ad una parte del suo guadagno, si sposò con la vedova del contadino e ne crebbe le figlie, dopo qualche anno arrivarono dalla Svizzera i due giovani fratelli del contadino morto a visitarne la tomba che non vedevano da ragazzini, ormai erano uomini fatti, si fermarono solo un paio di giorni, il fatto viene ricordato solo perché in quell’occasione 6 motoscafi veloci, ex navi da pesca , esplosero la stessa notte nel porto del paese, furono trovati spiaggiati solo dopo giorni i 6 proprietari, sicuramente una casualità.

 

Fine
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Scritto da
sandra
34 anni single per scelta
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