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di madre in figlia
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Racconto11 min di lettura

di madre in figlia

il sangue non è acqua

sandra
1 anno fa · 2.7k letture · 0

Quest’anno niente ferie,, o almeno, i miei genitori lavorano, io non ho, chiaramente scuola ma non posso andare al mare perché, economicamente, non siamo messi benissimo in famiglia, papà deve cambiare la macchina perché ormai, dopo 20 anni, è arrivata alla fine e, siccome lui e mamma la usano per andare al lavoro è una spesa necessaria, in aggiunta il mutuo di casa è aumentato come i libri per la scuola del mio quarto anno di liceo.

Volevo trovarmi un lavoretto per l’estate ma papà non vuole, allora mamma ha pensato che, siccome il suo fratello maggiore vive ad Ancona, avrei potuto andare da lui a passare il mese di Agosto, non è che ne sia entusiasta, lo zio quasi non lo conosco e, ad Ancona non ci sono i miei soliti amici di Riccione dove andiamo ormai da 5 anni oltre al mio ragazzo che, invece, ci va.

Di domenica vado in stazione centrale in tram, qualche ora di viaggio ed arrivo ad Ancona, lo zio mi viene a prendere in stazione, non lo ricordavo con i baffi e la barba, ha una macchina piccola ma carina, una Mazda roadster, ci baciamo sulla guancia e prende il mio borsone, il suo appartamento non è grande, mi racconta che ha ristrutturato eliminando una camera per ingrandire la zona giorno e avere due bagni anziché uno solo, ma così ha una sola camera, gli dico che posso dormire sul divano ma lui dice che il letto è grande  e porta il mio borsone in camera dove mi ha lasciato uno spazio nell’armadio ed un paio di cassetti nel comò.

Lo zio lavora in un Azienda dove fanno i turni, mi spiega che domenica fa la notte e poi ha due giorni di riposo, quindi, la mia prima notte qui sono da sola, andiamo da Mac a mangiare, poi mi riporta a casa e va a lavorare, guardo un po’ di tv e messaggio con il mio ragazzo poi vado a letto, al mattino, alle 8, non è ancora tornato, mentre faccio colazione entra

-          Ciao, dormito bene?

-          Si si, grazie zio

-          Ok faccio una doccia e vado a riposare qualche ora poi andiamo in spiaggia e mangiamo lì, ok?

-          Benissimo, va bene.

La spiaggia non è un gran ché ma il mare è bello, ceniamo anche fuori, io vado pazza per la frittura di calamari e beviamo anche del vino bianco fresco, lo zio dice che sono grande abbastanza per un po’ di vino, in effetti ho 17 anni, tornati a casa, ormai è tardi, faccio una doccia e vado a letto per prima, di solito d’estate porto solo gli slip a letto ma, con lo zio, metto anche una t-shirt, mi metto al mio posto dandogli le spalle, mentre arriva a letto anche lui ha i boxer, è molto peloso, ultima messaggiata al mio ragazzo e poi spengo la luce dalla mia parte per dormire.

-          Il tuo ragazzo?

-          Si, ci diamo la buona notte, lui è a Riccione

-          Immagino siate già stati insieme, intendo sul serio

-          Beh si ma papà non lo sa, mamma si

-          Sei già grande, è normale, buona notte

-          Notte

M sveglio che saranno le due, mi sta toccando, ha spostato un lembo delle mie mutandine e, con un dito mi sta sfiorando la fighetta, mi sposto leggermente ma più di tanto non posso ed anzi, facendo così lo agevolo di più, ormai sono ben sveglia, sa come fare, mi sto bagnando, lo sento muoversi, adesso non è più un dito, sento premere tra le mie grandi labbra, è sempre più vicino, sento il suo petto contro la mia schiena, spinge sempre di più, riesce ad entrare, automaticamente allargo leggermente la gamba perché lo sento grosso, mi fa un po’ male, è dentro tutto ed è fermo, immobile, poi mi passa un braccio sulla pancia e comincia a muoversi, mi sta baciando sul collo e mi sussurra di stare tranquilla che mi piacerà, è vero, mi piace, con il mio ragazzo non è così, ma non voglio dirglielo, mi sta scopando, la sua mano scivola sotto la mia t-shirt stringendomi un seno, ho i capezzoli duri e gonfi, sembra non arrivare mai alla fine, sto godendo e se ne accorge, aumenta la velocità del suo movimento e, ad un certo punto, vengo di nuovo, lui esce da me e sento il suo schizzo contro la mia schiena; respiro forte cercando di riprendermi, adesso mi fa girare e sfilare la t-shirt, mi fa inginocchiare sul letto e mi spinge la testa sopra il suo cazzo

-          Questo glielo farai al tuo ragazzo no?

Mi costringe a prenderlo in bocca spingendomi per il collo e, mentre comincio a succhiarlo e leccarlo mi strappa  le mutandine leggere cominciando ad accarezzarmi il sedere e continuando a palpeggiarmi il seno, ora che ce l’ho davanti agli occhi mi rendo conto che è davvero più grosso di quello di Davide, il mio ragazzo.

Vuole scoparmi ancora, ma questa volta mi fa salire sopra di lui, lo sento ancora di più così e, quando mi abbasso lui, a volte spinge e mi fa un po’ male, però mi piace e se ne accorge

-          Sei una troietta come tua madre, anche a lei piaceva mentre la scopavo ed era più giovane di te

-          Prendi la pillola?

-          Si da poco

-          Bene allora

E mi scaricò tutto il suo sperma nella vagina, mi colava sulle cosce mentre usciva da me.

Eravamo fianco a fianco, la sua mano non smetteva di tormentarmi il seno,

-          La prima volta ho scopato la tua mamma la notte del suo quindicesimo compleanno, all’inizio diceva no, no, ma poi era lei che si infilava la notte nel mio letto

-          Non ti credo

-          Quando me ne sono andato ancora non conosceva tuo padre ma so che si faceva scopare dai miei amici

-          Non è vero

-          Oh sì che è vero, ce l’aveva nel sangue, chissà adesso quante corna ha tuo padre

-          I miei si amano e mamma non lo farebbe mai

-          Se se, adesso dormi

Al mattino si comporta come niente fosse

-          Vuoi andare al mare?

-           No me ne sto quì a casa

-          Ok io devo uscire però, ci vediamo stasera, porto una pizza

-          Ok

Vorrei chiamare mamma ma non saprei cosa dirle, passo la giornata un po’ dormendo un po’ chattando, il mio ragazzo non è raggiungibile, è fuori in barca, me l’aveva detto; la sera mangiamo la pizza anche se ne lascio parecchia, non mi va troppo, però in frigo c’è il gelato e mangio un po’ di quello, cerco di ritardare il  momento di andare a letto e ci va prima lui ma poi mi chiama, stavolta è addirittura senza boxer

Prima di andare avanti…

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