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Racconto18 min di lettura

vita in campagna

due orfani, due gemelli, la loro crescita

sandra
1 anno fa · 4k letture · 1

Mi chiamo Alessio, e ho 17 anni , io e mia sorella gemella Antonella, viviamo con i nonni in campagna da quando ne avevamo 12 perché abbiamo perso i nostri genitori in un incidente, è stata dura ma ce l’abbiamo fatta.

Il nonno ha sessant’anni, la nonna qualcuno  meno, però tre anni fa ha avuto un ictus, l’abbiamo trovata noi due al ritorno da scuola, in terra, mentre Antonella chiamava il1 118 io correvo nei campi per trovare il nonno, purtroppo non si è più rimessa del tutto e ha bisogno di assistenza. Il nonno, però, è stato fortunato, un suo terreno vicino al paese è diventato edificabile, lui l’ha venduto e non ha più problemi per l’assistenza di nonna., ha assunto una badante ucraina che si occupa anche della casa, in quel momento Alona aveva 28 anni, oggi ne ha trentadue ed è molto carina, alta, biondissima e con 2 occhi azzurrissimi, tralascio il resto della descrizione, ma potete immaginare la reazione degli uomini del Paese quando, in biciletta va a fare qualche commissione.

Nonno è un imprenditore agricolo, abbiamo un vigna ed un uliveto, e uva e olive vengono portate in cooperativa come le mele e le pere ma in un’altra, poi abbiamo un pollaio e le uova, tolte quelle che servono a noi, vengono vendute al salumiere del Paese; di solito fa tutto da solo, a parte i momenti delle raccolte dove prende braccianti italiani o stranieri purché regolari, e terminata la raccolta facciamo sempre una festa, più che altro, una grande cena.

Io ho la ragazza, una mia compagna di scuola, ma, a parte limonare ed un po’ fi sesso orale reciproco non abbiamo mai fatto altro, Antonella, invece, no, ha respinto tutti i suoi possibili ragazzi, dice che sono solo ragazzini, mi sono un po’ offeso perché, in effetti, ne faccio parte anch’io, però, se qualcuno insiste dopo il rifiuto intervengo io, quando si tratta di mia sorella non sono proprio un ragazzo tranquillo.

Io e lei siamo gemelli ma diversi, dizigoti, io sono alto un metro e ottanta, moro con gli occhi neri, lei, invece è alta un metro e settantatre, bionda che sembra avere le meches, occhi grigi, come la mamma, se Alona si fa guardare lei li fa girare , ha le gambe che sembrano lunghissime, soprattutto quando mette i tacchi, un culetto alto e sodo, che sia sodo lo immagino, e non sono in grado di dire la misura del seno ma immagino più una quarta che una terza, se la incontrassi per la prima volta le farei il filo anch’io.

A scuola andiamo in motorino, è in un Paese a circa 20 km da casa dei nonni, quando c’è brutto tempo o d’inverno ci accompagna il nonno con il suo pickup.

Il nonno è più come era papà, non è altissimo ma è una roccia, ha due spalle da lottatore e due braccia che sembrano prosciutti, è molto forte, durante le nostre feste di fine raccolto non c’è un bracciante che riesca a batterlo a braccio di ferro.

La domenica, per noi è giorno di riposo, dopo aver dato da mangiare alle galline siamo liberi, il nonno va a Messa e ogni tanto lo accompagniamo per il resto io vado girando con il motorino e, ogni tanto, la sera, mangio una pizza con gli amici in paese, ad  Antonella, invece , piace camminare gira sempre tra i campi e i boschi intorno casa, ci passa un sacco di tempo, soprattutto quando trova qualche animaletto, nonno invece è sempre indaffarato, ripara, sistema, pulisce.

Una domenica pomeriggio che non mi sono fermato in Paese, tornando a casa ho finito la benzina a circa 200 metri dal cancello, per fortuna abbiamo sempre benzina e gasolio nella rimessa, però mi sono sciroppato 200 metri con il motorino a mano, arrivo vicino alla rimessa, il nonno sarà lì a trafficare quando dal portone socchiuso vedo Alona che si tiene ad un palo, piegata in avanti con le tette nude che penzolano verso il basso, la gonna sollevata sulla schiena ed il nonno dietro di lei che la sta scopando non senza sforzo, non riesco a capire cosa dice lei perché parla nella sua lingua ma noto che le piace molto; messo il motorino sul cavalletto giro intorno alla rimessa per arrivare alla parte posteriore dove c’è una carrucola appesa con una corda per salire nella parte alta che veniva usata come fienile e mi arrampico, su quella specie di soppalco la vista è decisamente migliore, non nego di essermi fatto una sega mentre li guardo scopare, dopo che hanno finito ed il nonno è seduto su una balla di paglia lei, senza ricomporsi gli va vicino e comincia  a leccargli e baciargli l’uccello per poi esibirsi in un pompino spettacolare, mentre il nonno le palpeggia il seno.

La sera a cena sembra non essere successo niente tra di loro, tutto normale come sempre ma io sono ancora eccitato e dopo cena vado in camera mia ed accendo il pc per guardare qualche video porno.

Siamo nel periodo di raccolta della frutta, Alona mi dice di andare in paese a prendere dello zucchero per fare della marmellata, Antonella si è defilata per non lavorare, al ritorno passo vicino al boschetto dove da bambini andavamo a giocare e a costruire le nostre capanne, vicino ad un albero mi sembra di vedere Antonella, lascio il motorino ed entro a piedi tra i cespugli, è con due dei braccianti di colore che ci stanno aiutando con la frutta, avvicinandomi vedo che ha addosso solo le scarpe da tennis e i due la stanno facendo saltare sui loro cazzi, cerco e trovo un bastone e sto per fiondarmi su  di loro quando sento la sua voce

-          Siii ancora, così, fatemi male, non fermatevi, ne voglio ancora

Mi blocco e resto a guardare nascosto da un cespuglio con ancora il bastone in mano, uno dei neri è sdraiato e lei lo cavalca mentre l’altro da dietro la sta inculando, la mia sorellina se la sta godendo come una matta e questi non sono “ragazzini”, io però resto perplesso, non mi sono mai accorto di niente, sono proprio scemo, anche se sono eccitato per la scena.

Prima il nonno con Alona, poi Antonella, solo io non scopo.

La notte prendo una decisione, ancora in preda all’eccitazione di quello che ho visto nel pomeriggio, la notte nonna dorme sempre tranquilla, il nonno dorme nel letto che hanno posizionato vicino al suo, Alona allora si ritira in camera sua che è in mansarda, salgo le scale senza far rumore, una lama di luce sotto la sua porta, è ancora sveglia, busso leggermente ed entro senza aspettare risposta, lei è seduta sul letto con addosso solo una t-shirt e le gambe nude raccolte sotto il sedere

Prima di andare avanti…

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