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Ambra e il vicino di casa
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Racconto12 min di lettura

Ambra e il vicino di casa

a volte la mela cade lontano dall'albero

sandra
1 anno fa · 881 letture · 1

Ho 16 anni, quasi 17, la mia è una famiglia molto religiosa, o almeno papà e mamma lo sono, tutte le domeniche andiamo insieme a messa e, chiaramente, devo fare attenzione a come mi vesto ma, senza esagerare. Se sapessero che ho già fatto sesso proprio durante una settimana di ritiro spirituale in campeggio chissà cosa direbbero.

A scuola vado in divisa, sono dalle suore ma quando esco al pomeriggio da sola, che i miei sono al lavoro, mi piace farmi vedere, sono decisamente esibizionista, mi piace mostrarmi anche in atteggiamenti un po’…….trasgressivi, non so perché ma fa parte del mio carattere.

A volte, tornando da scuola mi tiro su la gonna a pieghe della divisa in modo che sia più corta e mi siedo in modo che si vedano le mutandine, una volta le ho pure tolte e mi sono seduta aprendo un po’ le gambe poco prima della mia fermata, poi sono corsa giù e verso casa, avevo paura che qualcuno mi seguisse.

I miei lavorano tutto il giorno, sono brava in cucina e mi piace, sono io a preparare la cena per tutti ma dopo aver studiato, se non esco, ho un paio d’ore prima di mettermi a spignattare e ho trovato un passatempo piacevole.

Giro dei miei video, strep tease, mentre mi masturbo anche usando qualsiasi cosa che trovo in casa, spazzola per i capelli, ortaggi, le mazze da golf di papà, il cucchiaio di legno ecc., non posso comprare nulla di più pratico, mamma lo troverebbe ma non hanno la password del mio pc e la cambio spesso.

Papà, comunque, non ha neppure il pc, non gli piace e non ci lavora neppure, fa il meccanico in aeroporto, l’unico suo passatempo è il golf una volta al mese, mamma invece lavora in un negozio di articoli religiosi in Via Larga.

Ho realizzato anche un sito sul quale postarli e guadagno con le visualizzazioni, uso sempre una mascherina di carnevale, per sicurezza, mi eccita pensare a quelli che mi guardano e magari si masturbano o fanno sesso guardando me.

In tre mesi ho raggiunto i 400 iscritti ed oltre 10000 visualizzazioni con un inserto pubblicitario che mi fa guadagnare, prima di poter vedere il video.

Il più cliccato è quello dove mi masturbo con 2 cetrioli, uno davanti ed uno nel culetto, ne girerò altri, il mio lettino è in legno e sia sulla testata che sulla pediera ci sono dei terminali che sembrano delle pigne al contrario, potrei usare quelli della pediera, guardandomi intorno trovo sempre qualcosa di adatto in casa.

Ma la voglia di un cazzo vero rimane, è che non ho l’opportunità e il modo e ho anche un po’ di paura di qualche sconosciuto incontrato magari in gelateria o al supermercato quando faccio la spesa, devo aspettare l’occasione giusta come al quel ritiro spirituale con il ragazzo che gestiva il noleggio delle canoe.

Un pomeriggio, mentre sto studiando suona il campanello della porta, è il condomino del piano di sotto

-          Ah ciao Ambra, c’è tua mamma?

-          No i miei sono al  lavoro rientrano stasera

-          Ho capito ma vai bene anche tu, ho una grossa macchia di umidità sul soffitto, penso abbiate una perdita in casa, se vieni un attimo comincio a fartela vedere così lo dici ai tuoi

-          Va bene, prendo le chiavi e arrivo, io scendo intanto, ho lasciato la porta aperta

Quando scendo gli suono  e mi apre subito, in effetti tra il soffitto della cucina e della sala c’è una grossa macchia

-          Vedo. Lo dirò ai miei, le piacciono le armi ?

Ha una parete piena di spade, archi, mazze ecc.

-          Si sono un appassionato di storia medioevale

-          Ah capito

-          A te piace la storia?

-          Mah, così così, e sua moglie cosa dice?

-          Oh io vivo solo

Avrà l’età di mio padre

-          Capito, va bene lo dirò ai miei stasera

-          Se qualche volta vuoi parlare un po’ di storia vieni pure, ti racconto la storia di queste armi e come venivano usate e da chi

-          Ok, grazie, buonasera

-          Ciao

La sera lo dico a papà che scende subito prima di cena e quando torna conferma che dobbiamo avere una perdita e bisogna trovare il guasto, però dice a mamma di non preoccuparsi perché l’assicurazione copre anche questo.

Nei giorni successivi arrivano degli operai che fanno foto, rompono il muro ed il pavimento, fanno altre foto e poi riparano il guasto rimettendo tutto a posto, un bel casino comunque, poi il nostro vicino viene un pomeriggio a portarmi il preventivo dell’imbianchino che deve mettere a posto la macchia e la sera lo dò a papà che, di nuovo, con la fattura in mano, scende dal vicino con il libretto degli assegni, problema risolto

Durante i lavori avevo visto spesso il nostro vicino, le sue storie erano interessanti, quindi, quando mi suona di nuovo il campanello non mi stupisco

-          Buongiorno

-          Ciao Ambra, gli imbianchini se ne sono andati vuoi vedere il lavoro finito? Così ti faccio vedere il resto della mia collezione

-          Si, volentieri, ho finito di studiare

Prendo le chiavi e scendo con lui, il soffitto adesso è a posto, si è fatto ridipingere anche il resto spostando le armi che avevo visto

-          Chiaramente gli altri lavori li ho pagati io

-          Certo, immagino

-          Allora questa è la sala che avevi già visto, questo, invece

Spostandosi in un’altra stanza che corrisponde alla nostra sala da pranzo

-          È il mio studio,

in effetti c’era una scrivania antica con un pc, una parete piena di  libri e tanti disegni alle pareti oltre a delle vetrine con dentro alcuni oggetti

-          E questi?

-          Questi sono strumenti di tortura o miniature di macchine create per lo stesso scopo, anche durante l’inquisizione

-          Periodo violento però

-          Eh si, decisamente

-          Quello grande contro il muro?

-          Quella è appunto una macchina per la tortura a grandezza naturale, vedi il condannato o la condannata veniva assicurata per i polsi a quelle cinghie di cuoio e anche per le caviglie a gambe aperte e poi a quel buco nel pavimento veniva fissato un bastone di legno o una spranga di ferro e, mentre la condannata si lasciava andare veniva penetrata sempre di più. Ti ho spavenatata?

-          No no, e quella grossa vite dietro?

-          Quella era giusto all’altezza dei reni e serviva a portare in avanti il corpo della condannata che, di solito, prima di essere torturata o uccisa veniva violentata dai sacerdoti dell’inquisizione o da loro incaricati

-          Hai visto i preti

Prima di andare avanti…

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