Lui era seduto e mi fece mettere in piedi, mentre rapito seguivo le immagini delle scopate di sua moglie. Mi aprì la patta e mi accarezzò sapientemente i coglioni, fino a toccarmi delicatamente il cazzo.
Mi stava toccando un uomo, eppure invece di ammosciare, la capocchia sembrava voler esplodere tanto mi tirava in quei momenti.
Chiese ancora se poteva prenderlo in bocca, e ancora accettai incapace di rifiutare.
Ve l’ho detto che ho avuto poche e brevi esperienza ma, devo ammettere che il pompino che mi fece l’anziano non ha eguali in quanto a eccitazione e piacere!
Tra video della moglie troia e succhiate ad arte del marito, dopo vari minuti di godimento lui seppe portarmi all’orgasmo. Non ci credevo, non me l’aspettavo, non sapevo cosa fare, se uscire dalla bocca, eccetera. Ma fece tutto lui e per me fu una bella esperienza: con fare esperto sembrò capire i miei ritmi, fino a farmi sburrare in maniera esagerata, tutto schizzato nella sua bocca e in gola. Bevve, succhiò tutto e non si allontanò, mentre aspettava che mi fossi calmato e fossi del tutto soddisfatto.
Dopo sborrato mi sentii a disagio. Ero cascato nella trappola e mi ero fatto spompinare da un maschio, esperienza molto estrema e mai desiderata.
Ed era pure un vecchio, cazzo!
E pensare che tante volte avrei potuto andare con una Trans, depilata, femminea e giovane, e al solo pensiero avevo provato un tale disagio da bloccarmi.
Me ne tornai a casa in tutta fretta, preoccupato riguardo all’integrità della mia sessualità.
3
Passarono varie settimane di silenzio, poi lui mi contattò, mi promise che le cose si stavano mettendo bene per la scopata con la moglie; intanto se volevo, lui aveva altro materiale piccante di lei e, magari, potevamo farci una pizza in compagnia.
Era un periodo in cui non avevo la ragazza, nonostante sapessi il rischio che correvo, mi lasciai convincere... sperando che non finisse come la volta precedente.
Invece le cose andarono ben oltre... si misero anche peggio, per così dire.
L’uomo ne sapeva più di me evidentemente: arrivai da lui abbastanza eccitato da lasciarmi usare come oggetto del piacere, e non mi ribellai affatto.
Questa volta lui fu sempre gentile ma più diretto. Dopo i convenevoli mi spogliò, senza nessuna resistenza da parte mia.
...Ce la fai a pisciarmi nel culo? – mi chiese e io sinceramente risposi che non lo sapevo, perché non l’avevo mai fatto. Così con la massima naturalezza, mi portò in bagno, nella cabina doccia. Si bagnò l’ano con lo sputo e si mise in posizione: leggermente chinato.
In quella posa sembrava estremamente femminile e sottomesso, nonostante l’età aveva una bella pelle e un culo stupendo. La mia mente mi diceva di astenermi ma il mio “pesce” era fermamente deciso a penetrare, visto che era talmente grosso e duro che non lo avevo mai visto così...
Mi accostai al sedere, lui si fece dietro alla ricerca di cazzo; con movimenti sinuosi e ipnotici, con un gemito riuscì a prendere la mia capocchia nell’ano e si bloccò. Restammo immobili per vari minuti, mentre io mi concentravo e lui non si lamentava della forte dilatazione, per non mettermi in difficoltà.
Alla fine riuscii.
Avevo viaggiato e non lo facevo dalla mattina, il piscio caldissimo, in parte gli penetrava nelle budella, in parte schizzava fuori e ci colava sulle cosce. Fu un’esperienza “terribile”; io non avevo mai inculato neppure una donna.
Dopo pisciato, gli uscii dal deretano. Lui eccitatissimo si voltò e mi pulì il cazzo con la bocca. Poi, per lavarci, fece scorrere l’acqua calda della doccia, ma si girò nuovamente e si pose a 90 gradi... questa volta non ebbi esitazioni e lo inculai, senza più preoccuparmi se era maschio o femmina, ora seguivo solo l’istinto e la libidine.
Glielo misi dentro varie volte e fino in fondo, ma dopo si sfilò e ci asciugammo.
...Senza fretta, ...mi disse con un sorriso furbetto.
Tornammo nel salone. Posizionò una telecamerina, dicendo che la moglie voleva vedere cosa gli facevo... io desideravo incontrare lei, certo, ma, ormai che c’ero, non vedevo niente di meglio da fare che sfogarmi col marito. L’uomo che mi stava dando piaceri inaspettati, forse più intriganti delle poche scopate tradizionali con le mie rare “avventure” di paese.
Si inginocchiò ai miei piedi e mise la sua bocca esperta a mia disposizione.
Fu il pompino più completo mai ricevuto, me lo fottetti per quasi mezz’ora. Piano, in fretta; tenendolo per la testa e scopandolo in bocca fino ai coglioni... poi lasciavo fare a lui, che mi leccava le palle fino al culo, il glande, a volte dolcemente, altre succhiando come una piovra.
Lo bloccai per le orecchie e, senza quella dolcezza caratteriale che ho, lo sborrai con goduria. Nonostante il rapporto omosessuale, mi sentii più maschio che mai, mi sentii dominante e vincente su quell’uomo che subiva la mio prepotenza sessuale, senza opporsi, sottomettendosi alla virilità.
Ci riposammo, lui fece portare delle pizze eccellenti, che annaffiammo con birra decisa.
Concludemmo nel primo pomeriggio, con lui che dopo avermi riattivato il cazzo con una dolce pompa, si mise girato sul grande divano offrendomi il sedere. Questa seconda volta il pescione durissimo penetrò senza trovare resistenza. Lo sfintere era morbido e arrendevole, la semplice lubrificazione del bocchino bastò come invito per ficcare. Lo inculai a lungo, con vari ritmi e profondità. Ebbi una seconda copiosa sborrata, che lui accolse con gioia, dicendomi poi che l’avrebbe conservata nel culo per dopo, quando l’avrebbe fatta scorrere dall’ ano per farla vedere alla moglie.
Rientrando a casa ripensavo all’accaduto.
Così non andava bene: praticamente, volevo scopare lei e mi ritrovavo a fare sesso con l’anziano marito. Avevo anche scoperto che sessualmente era molto piacevole, ma proprio questo mi spaventava.
Ero senza donna e nel pieno della virilità, se cominciavo a fottere con uomini dove sarei finito? Mi venne in mente anche una cosa più “maligna”... Non è che lui mi stava pigliando per il culo e che, alla fine, la sua “sedicente” moglie, sapeva poco o niente di questi strani incontri “preparatori”?
continua
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