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Pandemia in montagna 2
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Racconto17 min di lettura

Pandemia in montagna 2

Periodo della pandemia in piccola frazione di montagna sperimentando nuove trasgressioni

apparente
1 anno fa · 739 letture · 2

Dopo l’incontro con Pierino in Maira si era risvegliata la voglia di trasgressione. Le possibilità di incontrare gente erano quasi inesistenti, aveva messo gli occhi su Elisa, quel mesetto in cui lei andava ad aiutarla nei lavori domestici, aveva creato fra le due una certa amicizia. Maira aveva chiesto informazioni ad Elisa sul passato di Alberto, Elisa sembrava molto disponibile a raccontare. Gli aveva detto che quando la famiglia di Alberto si trasferiva in villa, lui era il sogno di tutte le ragazzine, qualcuna parlava di amori avuti con lui, altre millantavano incontri mai avvenuti, a si diceva in giro che avesse scopato con parecchie. La scintilla che aveva convinto Maira a puntare su Elisa era stata la risposta ad una sua domanda

-       Praticamente dici che tutte era innamorate di lui? Anche tu lo eri?

-       Lo eravamo tutte, era molto bello, ricco, veniva dalla città, era il più ambito.

-       Qualche volta ci ha provato anche con te?

-       Magari lo avesse fatto. Al tempo io ero una bambina abbiamo 15 anni differenza di età.

-       Sono tanti quando si è adolescenti ma adesso 50 lui 35 tu, non si noterebbe differenza.

Quando ad Elisa gli si erano illuminati gli occhi, aveva capito che ne era ancora innamorata. A quel punto aveva puntato a lei, anche perché non voleva che Alberto restasse solo, lei almeno per adesso aveva trovato Pierino, anche se gli incontri avrebbe potuto averli a distanza di giorni. La loro fuga da Bergamo era avvenuta all’improvviso, dopo c’era stata subito la quarantena, Maira aveva pochi vestiti con sé, approfittava che le consegne di Amazon avvenivano regolarmente per comprare dei vestiti da pochi euro, quasi un usa e getta. Quel giorno oltre a dei vestiti stava guardando dell’intimo molto sex, intimo più adatto alle serate nei locali per scambisti che da indossare in casa. Aveva chiamato Elisa con la scusa di avere consigli, poi avevano iniziato a scherzare, dallo scherzo e battute sui modelli, Maira aveva iniziato a ordinare, aveva fatto scegliere anche ad Elisa ed infine aveva spedito l’ordine. Avevano scelto dei vestii molto sex e dell’intimo altrettanto sex, Elisa pensava fosse uno scherzo ma quando Maira gli aveva fatto vedere che aveva spedito l’ordine era arrossita ed era alquanto a disagio.

Il corriere era arrivato la mattina di due giorni dopo, il destino aveva voluto che Alberto quel pomeriggio scendeva in città; quindi, lei sarebbe rimasta sola con Elisa, era decisa a lavorarsela per bene per poi fare sorpresa ad Alberto. Elisa ed il papà erano arrivati vero le 14, Alberto era già partito, Riccardo il papà di Elisa aveva iniziato i soliti lavori in giardino e nell’orto, lui in casa non entrava mai se non chiamato. Maira aveva invitato Elisa a prendere il caffè, e mentre erano sedute in cucina gli aveva detto:

-       Sai, stamattina sono arrivati i vestii che abbiamo ordinato, finito di bere il caffè li proviamo.

-       Ma davvero li aveva presi anche per me? Non doveva. Poi non sono abituata a quei vestiti e non solo, non avrei nessuna occasione per indossarli.

-       Non preoccuparti l’occasione per indossarli possiamo trovarla.

L’aveva portata in camera, i vestiti erano sparsi sul letto, Maira si era subito spogliata nuda, Elisa era a disagio, osservava Maira di nascosto, era davvero molto bella, era rimasta sorpresa, aveva la figa totalmente depilata sembrava quella di una bambina, era immobile in mezzo alla stanza.

-       Devi provarli anche tu, spogliati non aver timore siamo fra donne. Vuoi che ti aiuti?

Maira si era avvicinata ad Elisa che preso coraggio aveva iniziato a spogliarsi, una volta nuda Maira gli aveva fatto dei complimenti, aveva avut\o un brivido quando elogiando il suo seno glielo aveva accarezzato. Prima avevano provato due vestiti, erano carini e gli stavano bene si erano complimentati a vicenda. Quando avevano indossato l’intimo A Maira calzava perfettamente ed era davvero molto sex, Elisa aveva indossato anche lei un completo con un perizoma molto succinto, quando si era guardata allo specchio, era arrossita ed aveva provato vergogna. Il perizoma era minuscolo, a Maira stava perfettamente ma lei non aveva la figa depilata, dai lati i peli fuoriuscivano abbondanti. A quel punto Maira si era prodigata in una opera di convincimento affinché Elisa accettasse di depilarsi, quando infine aveva accettato Maira aveva avuto una reazione entusiasta. Era andata in bagno a prendere l’occorrente e dopo aver fatto stendere Elisa sul letto aveva inondato la sua figa con la schiuma da barba e con una lametta da barba di Alberto aveva iniziato a rasarla. Le mani di Maira, per poterla rasare, dovevano per forza toccare la sua figa, era una sensazione stranissima quella che Elisa provava, era la prima volta che le mani di una donna toccavano la sua figa ed in modo cosi delicato, sentiva vergogna e teneva gli occhi chiusi, avevo sentito o letto che tante donne anche se andavano con i maschi scopavano fra di loro ma lei non si sentiva lesbica e gli piaceva il cazzo, purtroppo da un paio di anni, da quando aveva rotto il fidanzamento, nelle notti in cui la voglia l’assaliva e doveva toccarsi per trovare pace, l’unica cosa che usava era qualche cetriolo o qualche zucchina, molto diverso da piacere che dava il sentire pulsare dentro un cazzo vero e godere quando gli schizzi caldi ti inondavano la figa.

Una volta finito si rasarla, Maira l’aveva fatto osservare allo specchio, Per Elisa era una novità vedersi con la figa totalmente rasata, era una strana sensazione, a quel punto Maira l’aveva fatta sdraiare di nuovo dicendogli che per evitare arrossamenti gli avrebbe spalmato una crema, inizialmente voleva rifiutare ma stranamente non riusciva a ribellarsi a Maira. Maira era stata molto delicata nello spalmargli la crema e con sua grande sorpresa sentiva che stava bagnandosi. Maira continuava a ripetergli di restare rilassata e chiudere gli occhi, Elisa aveva seguito il suo consiglio e si era bagnata sempre di più soprattutto quando la mano di Maira non si limitava a massaggiarla esternamente ma sfiorava anche il clitoride. Maira aveva capito di averla in pugno era il momento di affondare i colpi. Elisa era stesa sul letto con li occhi chiusi e le gambe allargate, aveva non più insistenza sforato più volte il clitoride ma ad un cero punto cogliendo di sorpresa Elisa gli aveva infilato il dito medio dentro a figa, lei aveva avuto un gemito di piacere.

-       Ti piace? Rilassati e concentrati vedrai che ti piacerà tantissimo.

-       Ma io non sono lesbica. Mai fatto certe cose con una donna.

-       Nemmeno io lo sono. Anche a me piace il cazzo ma si può godere anche fra donne.

La voce suadente e rassicurante di Maira, abbinata al piacere che provava per le sue carezze, aveva convinto Elisa di lasciarla fare. A quel punto Maira, sempre continuando ad accarezzarla si era posizionata con la testa fra le sue gambe e quando la sua bocca si era impossessata del clitoride iniziando a succhiarlo Elisa aveva iniziato a gemere in odo più intenso. Molti uomini gli avevano leccato la figa ma nessuno gli aveva fatto provare il piacere che Maira riusciva a dargli. Si era lasciata andare ed aveva allargato di più le gambe fino a quando non aveva avuto un orgasmo che l’aveva lasciata senza fiato. Maira aveva faticato a tenere la bocca sulla figa di Elisa, quando aveva goduto aveva iniziano a dimenarsi, poi si era stesa accanto a lei e quando gli aveva dato un bacio in bocca Elisa aveva ricambiato.

Prima di andare avanti…

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