La svista dell'ufficiale

LadyDugy
11 days ago

Mi ero data appuntamento con il mio ragazzo di allora al parcheggio dietro al mercato ortofrutticolo di Novoli, come al solito, era più di mezz'ora che stavo aspettando tutta sola e al buio. Cominciai a pensare che non sarebbe venuto.

Sbuffo infastidita, aspetto altri dieci minuti. Sto per rimettere in moto la macchina quando sento bussare al finestrino.

Cazzo penso, e adesso chi è? Insomma al buio in un posto isolato chissà..

-Signorina, scenda dalla macchina- mi dice un uomo con una torcia in mano. Noto che è un carabiniere, cazzo..

Sblocco la portiera e scendo dalla macchina.

-Cosa fa qui da sola? Mi può fornire i documenti per cortesia?-

Prendo i documenti, glieli porgo e nel mentre spiego che dovevo incontrarmi con un amico ma che aveva avuto un imprevisto.

-mmm… signorina “D. D.”- mi fa, leggendo il documento, -ma lo sa che qui da sola potrebbe succederle qualcosa di brutto? Questa è una zona piena di gentaccia, puttane, spaccio e via dicendo. Lei è anche una gran bella ragazza e qualcuno potrebbe approfittarsi di lei... O forse non è qui propriamente per aspettare il suo ragazzo?”

Io lo guardo con un sopracciglio alzato e le rispondo:

-Mi scusi sa, ma non sono mica una schiocca a prendere confidenza con chi che sia, e poi cosa vuole insinuare?-

-Signorina, io non insinuo nulla. Io faccio i miei controlli. E quelli come me non credono molto alle bugie-

-Quale bugia?-

Si avvicina e mi porta una mano dietro al collo, è a due centimetri da me.

-Io non credo che tu sia qui per il fidanzatino, bella…-

Continuo a sfidarlo con lo sguardo, non mi muovo, anzi pianto bene i piedi a terra, decisa a non farmi intimidire dalla divisa (anche se in realtà lo sono eccome).

-Perché cosa vorresti fare? Sentiamo.. solo perché sei un carabiniere, non vuol dire che puoi fare quello che vuoi… lo so che c’è il tuo collega che ti aspetta in macchina, potrebbe insospettirsi se non torni… oppure potrei andare da lui a chiedere aiuto-

Sorride, anzi ride… sposta i capelli dietro alla mia schiena e lentamente inclina la testa per poter sfiorare il mio collo con il suo alito, poi si accosta al mio orecchio e mi sussurra :

-Non riusciresti a scappare, e non ti lascerò nemmeno urlare…” detto questo mi bacia. Il suo bacio è un misto di rude e passionale. Si fa largo con la lingua, la sua cerca la mia che si intrecciano in un gioco.

“Vedi? Di me non devi avere paura.-  detto questo mi fa indietreggiare fino a quando le mie gambe non toccano il cofano della macchina.

Mi solleva e mi ci fa sedere sopra.

-Adesso facciamo una bella perquisizione, signorina-

Mi abbassa il vestitino rosso e mi sgancia il reggiseno.

-Mmmm che belle tettine…guarda che capezzoli” e concentra le sue attenzioni li, mi tocca mi palpa, le sua bocca si alterna sui miei capezzoli prima uno e poi l’altro, li bacia, li lecca, li stringe tra i denti per poi strizzarmeli con le dita.

Io mi lascio andare, ormai il gioco è partito.

-Ti piace eh, lo vedo, vuoi ancora scappare?”

In risposta mi muovo e mi striscio addosso a lui.. facendo così il vestitino sale, lasciando vedere il perizoma nero di pizzo che avevo indossato.

 

Il mio carabiniere mi passa le mani lungo i lati del mio corpo fino ad arrivare all'elastico del perizoma, infila le dita dentro, ne segue il perimetro e poi lo scosta, preferisce non toglierlo. Ora si concentra sulla mia intimità. Inizia a leccarla, lentamente, la esplora, mi fa allargare maggiormente le gambe, mi solletica il clitoride e poi riprende a leccarmi come un matto..

Mi sta letteralmente scopando con la lingua e con le mani, è fantastico, sono bagnata all'inverosimile, sono a cosce spalancate con la sua testa in mezzo e godo come una porca, è bravissimo. Con le mani premo la sua testa per fargli capire di non fermarsi.

Sento dei brividi di piacere lungo la schiena, lascio andare la testa all'indietro, sono eccitata al massimo, l’orgasmo sta arrivando, lui smette di titillare il clitoride con le dita e lo prende in bocca e lo succhia, l’orgasmo arriva più forte che mai.

Prima ancora che potessi riprendermi, lui si è abbassato i pantaloni e comincia a strusciare la sua cappella sulla mia figa piena di umori, entrando con un colpo secco nella mia fessura facendomi urlare come una matta.

Sono in estasi, il mio carabiniere mi sta scopando come se non ci fosse altra ragione al mondo, si muove a ritmo sostenuto, il suo cazzo mi riempie completamente, si sente solamente il rumore del suo cazzo che sbatte nella mia vagina a ritmi regolari.

Sento il suo cazzo che si ingrossa sempre di più dentro di me, è un piacere immenso, è al limite pure lui, sento dai respiri e dagli affondi che il suo orgasmo è vicino.

-Vedi che conosco il mio mestiere? L’avevo capito subito che sei una troia. Senti qua quanto mi fai arrapare, sentiii” esce da me e riversa tutto il suo sperma sul mio ventre..

 

Scendo dal cofano della macchina e mi metto a 90° gradi per ripulirgli la sua asta.. glielo prendo in bocca, lo lecco, lo ingoio per bene. lo tiro fuori, gli passo la lingua intorno al glande che pulsa, lo bacio e poi lo riprendo in bocca, vedo che riprende vita quasi subito.

 -Brava troia, prendilo in bocca, vediamo quanto ci sai fare con il cazzo in bocca!“ quasi mi urla..

Non me lo faccio ripetere due volte.. inizio a masturbarlo lentamente con le mani, su e giu, il suo cazzo che sprofonda tra le mie labbra.

-Brava troia, mi stai facendo soffrire… sei una peste, adesso ci pensiamo noi a punirti. Continua a succhiare.-

Rido, ma il mio sorriso si trasforma in urlo quando vengo penetrata da dietro da un altro cazzo…

“Volevi tanto scappare dal mio collega? Eccolo in tuo aiuto...-

Continuo a succhiare quel grosso cazzo, mentre l’altro mi penetra profondamente e con ritmica, ossessiva violenza. Il piacere che ricevo  dal quel cazzo nel mio culo lo riverso sul cazzo che sto succhiando..

Stiamo godendo tutti e tre come degli ossessi..

“Brava troia, continua così..”

Con le mani gli prendo le palle e le strizzo per bene, lui mi prende la testa e inizia a dettare il ritmo, segno che sta per arrivare il suo secondo orgasmo… continuo a succhiarlo per bene fino a quando sento il primo schizzo arrivarmi in gola.. mi viene in bocca copiosamente e cerco di ingoiare il più possibile.. dopo poco anche il suo collega lo segue riversando tutto il suo liquido dentro di me.

Ci ricomponiamo tutti e tre, il carabiniere mi offre una sigaretta mentre si riaggiusta la divisa, e poi se ne ritorna in macchina insieme al collega.

-Buona serata, bella. E buon lavoro.-

Mi riprendo i miei documenti, salgo in macchina, metto in moto e me ne ritorno a casa ridendo come una matta.