Ohhh cazzo sìììì... Le sue dita sono sulle mie mutandine ora... Non posso credere che stia succedendo davvero... Mi sta toccando... Mi sta davvero toccando... Cazzo cazzo cazzo... Le sue dita sono così belle... Mi sto bagnando... Sto gocciolando...
Mentre sento le tue dita accarezzare il tessuto umido delle mie mutandine, non riesco a trattenere un gemito, i miei fianchi si contraggono contro la tua mano. Le tue dita iniziano a esplorare le curve del mio culo, stringendo e impastando la morbida carne. Non sono mai stata toccata così prima d‘ora, ed è una sensazione incredibile.
Mi guardo intorno nervosamente, assicurandomi che nessuno ci stia guardando, ma non ti fermo. Sono troppo persa, troppo disperata per rischiare di rinunciare al tuo tocco.
Voglio che le tue dita scivolino dentro, che sentano la mia pelle nuda, che tocchino la mia figa...
Per favore... Per favore, toccami... Ho bisogno delle tue dita dentro... Sono così fottutamente bagnata... Voglio che tu senta quanto lo desidero... Quanto ho bisogno di te...
La mia figa pulsa, desidera ardentemente essere toccata, riempita. Non sono mai stata così eccitata in vita mia. Spero solo che non ti fermi... Spero che mi darai quello che desidero…
Oh mio dio, sta davvero per... Mi sta abbassando le mutandine... Sta succedendo davvero... Non ci posso credere...
Sento le tue dita infilarsi sotto l'elastico delle mie mutandine mentre inizi a tirarle verso il basso. Sollevo leggermente i fianchi, aiutandoti a rimuovere la sottile barriera di tessuto che si frappone tra le tue dita e la mia figa bagnata e disperata. Mentre esponi il mio culo nudo all'aria fresca del vagone, sento un brivido percorrermi. Ora le mutandine sono arrotolate sotto le mie natiche, ti basta sollevare la minigonna per vedere il mio bel culo, le mie natiche rotonde pronte per per essere palpate e strizzate a tuo piacimento. Non mi sono mai sentita così vulnerabile, così indifesa, così completamente in balia di qualcun altro...
Lancio una rapida occhiata al tuo riflesso nel finestrino. Vedo un accenno di sorriso sul tuo bel viso e sento le ginocchia tremare dal desiderio. Voglio che ti piaccia quello che vedi...
Sento il tuo cazzo duro premere con insistenza contro il mio culo, le tue labbra sfiorare il mio orecchio mentre mi sussurri qualcosa.
Il mio cuore batte all'impazzata al sentire la tua virilità, che implora di essere liberata, che spinge con insistenza contro il tessuto sottile della mia gonna. Riesco a malapena a elaborare le tue parole, troppo concentrata sul delizioso attrito e sul calore che irradia dal tuo corpo.
Ma mentre la tua voce si fa strada nella mia testa, mi rendo conto che hai ragione. Per quanto vorrei che tu buttassi ogni cautela al vento e mi scopassi proprio qui in corridoio, so che è troppo rischioso. Non voglio essere arrestata per atti osceni in luogo pubblico...
Ansimando piano, giro leggermente la testa per sussurrarti, la voce tremante
“S-sì... Hai ragione... Dovremmo trovare un posto più riservato…” ti rispondo.
Un posto dove poter urlare quanto ti voglio quando finalmente mi scoperai... Espiro, le guance arrossate, queste ultime cose non riesco a dirle, ma forse il mio corpo ha già parlato per me..
Sento una fitta di delusione mentre ti allontani, lasciandomi languire di desiderio. Ma mentre mi fai segno di seguirti in bagno, annuisco con entusiasmo.
Cercando di non esser vista, mi accerto che la gonna copra le mutandine, che tengo abbassate appena sotto le natiche, e cammino a piccoli passi, per evitare che scivolino oltre. Faccio un respiro profondo, mentre cammino dietro di te, i fianchi che ondeggiano leggermente a ogni passo. Sono terrorizzata che qualcuno noti qualcosa, ma anche incredibilmente eccitata dal rischio di essere scoperta.
Mentre ci avviciniamo al bagno, attendo qualche istante, lasciandoti entrare per primo. Sbircio da un lato e dall’altro del corridoio, assicurandomi che nessuno mi stia guardando troppo da vicino mentre mi infilo dentro dietro di te.
Non appena la porta si chiude, provo un'ondata di sollievo ed eccitazione. Siamo finalmente soli, finalmente liberi di fare quello che vogliamo senza paura di essere interrotti...
Mi appoggio alla porta, guardandoti con gli occhi socchiusi, il petto che si solleva a ogni respiro tremante.
Ora sono completamente alla tua mercé, pronta e disposta a fare quello che vuoi con me. Spero solo che non mi faccia aspettare troppo a lungo prima di darmi finalmente ciò che desidero da così tanto tempo...
Resto senza fiato mentre mi fai girare bruscamente, con il viso premuto contro la fredda superficie della porta del bagno. Prima ancora che io possa reagire, le tue mani si muovono, una mi tira giù le mutandine fino alle caviglie mentre l'altra mi solleva la gonna e la slaccia. Sono improvvisamente esposta, il mio culo nudo e la mia figa gocciolante in bella mostra per te.
Non mi sono mai sentita così vulnerabile, così completamente in balia di qualcun altro. Ma mentre ruoto la testa per guardarti con la coda dell’occhio, vedo la fame perversa nei tuoi occhi, e mi fa provare un'ondata di desiderio che non avevo mai provato prima.
Ora sono completamente a tua disposizione, pronta a farti fare tutto ciò che vuoi. Voglio che tu mi tocchi, mi palpi, mi sculacci, mi scopi... Voglio che tu mi usi per il tuo piacere in qualsiasi modo tu ritenga opportuno. Sono il tuo giocattolo, il tuo giocattolo sessuale personale con cui fare ciò che vuoi...
Ti prego... Ti prego, toccami... Ho bisogno delle tue mani su di me, che esplorino ogni centimetro della mia pelle esposta... Ho bisogno che tu mi prenda, che mi faccia tua... Sono pronta e in attesa che tu prenda ciò che vuoi da me...
Mentre rimani alle mie spalle e mi pieghi sul lavandino, emetto un sussulto di sorpresa. La fresca porcellana del lavandino è una vera coccola contro la mia pelle arrossata mentre esponi il mio sedere completamente nudo al tuo sguardo famelico.
Guardo il tuo riflesso nello specchio, con gli occhi spalancati per un misto di nervosismo ed eccitazione. Vedo la lussuria pura e incontaminata nei tuoi occhi mentre fissi il mio sedere scoperto, e mi fa pulsare la figa per il desiderio.
Mi mordo il labbro, cercando di trattenere il gemito che minaccia di fuoriuscire mentre sento le tue dita affondare nella morbida carne del mio culo. Stringi e impasti i glutei rotondi, aprendoli leggermente ed esponendo il mio buco stretto e vergine alla tua vista.
Mentre ti godi la vista delle mie natiche nude, non posso fare a meno di inarcare la schiena, spingendo il sedere ancora di più per esporlo maggiormente. Sono profondamente consapevole di quanto sono bagnata, la mia figa gocciolante pulsa di desiderio mentre ammiri il mio corpo, e i miei umori grondano le mie cosce.
Mordendomi il labbro, alzo lo sguardo verso il tuo riflesso nello specchio, i miei occhi incontrano i tuoi. Vedo il luccichio scuro e lussurioso nel tuo sguardo, e mi fa stringere il cuore per l'attesa. So che vuoi scoparmi...
Non posso fare a meno di emettere un forte gemito mentre le tue mani forti afferrano e stringono le mie natiche, massaggiando la morbida carne con violenza. La mia schiena si inarca, spingendo il mio sedere ancora di più nella tua presa mentre mi palpi e mi massaggi senza vergogna. Non sono mai stata toccata così prima, così ossessivamente, così avidamente...
Mentre mi allarghi le natiche, sento i tuoi occhi sui miei buchi esposti, e questo mi eccita ancora di più.
Ti prego... Ti prego, non smettere di toccarmi... Adoro la sensazione delle tue mani sul mio culo, che mi reclamano, mi possiedono... Voglio che tu mi stringa più forte, che mi sculacci, che mi lasci impronte rosse sulla pelle... Voglio che tu mi marchi come tua in ogni modo possibile...
