Vai al contenuto
Erotika
Tra colpa e desiderio
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto9 min di lettura

Tra colpa e desiderio

*Due anime che si ritrovano, che si parlano con il cuore in mano per la prima volta, e che si liberano da anni di vergogna... E finalmente si amano...senza più paura.A volte, x guarire, basta dire la verità...e sapere di non essere soli.*

Angels Darks
1 anno fa · 453 letture · 0

Seduti uno di fronte l'altra, lei era bella, lo guardava innamorata con i suoi occhi verdi mentre la camicetta bianca sotto la luce della lampada risaltava la sua abbronzatura e i capelli color oro. la camicetta sbottonata al punto giusto e la catenella sul seno stuzzicavano i desideri sessuali di Gion.

Ding..... Il tintinnio di una forchetta che cade a terra. Dagli altri tavoli qualcuno si volta a guardare. Gion si china per raccogliere la forchetta,e guarda sotto il tavolo...e fantastica come ha sempre solo fatto.

- Tesoro,ti vedo strano...che succede?dai per adesso godiamoci solo la cena, questa sera me lo sento sará una serata diversa...in questo momento mi sento pronta..Ti faccio un regalo...

c'era un atmosfera calda un eccitamento tra i due...che si erano sempre desiderati....

Anche quando fingevano di non farlo.

Anche quando si chiamavano “amici d'infanzia”, quando si sedevano uno accanto all'altra a studiare tedesco, a parlare di Dio, a scrivere appunti a matita sul margine delle pagine...

Tra Sally e Gion non c’era mai stato bisogno di parole spinte, né di baci rubati. Bastavano gli sguardi x capire che c' era sintonia

Lunghi silenzi, carichi di qualcosa che nessuno dei due sapeva nominare...

Ma c’era qualcosa e lo sentivano entrambi...Sempre.

Poi erano cresciuti, ma quella tensione non era mai davvero cambiata.

Il mondo intorno a loro...con amici che si baciavano, coppie che si toccavano, serate fatte di corpi che si cercavano senza freni...e loro no..niente di tutto questo..qualcosa li teneva fermi.

Un muro invisibile. Fatto di vergogna. Di sensi di colpa piantati dentro come spine.

Come se il solo desiderarsi fosse già sbagliato.

Sally lo sapeva...ogni volta che lo guardava con certe fantasie addosso, la sera, nel letto, si sentiva sporca... Pregava. Si chiedeva perché Dio la poteva punire se faceva ciò che sentiva.

Gion era uguale.

Ogni carezza immaginata, ogni sogno con il volto di Sally, gli lasciava un senso di colpa più forte del piacere stesso...

E ogni volta andava in chiesa la domenica, cercando pace, ma ogni volta usciva più confuso di prima...

Eppure erano ancora lì, dopo tutti quegli anni...

Seduti uno di fronte all'altra.

Con gli anni che erano passati ma con quella scintilla sempre viva, ancora lì dentro di loro.

Solo che questa scintilla era più adulta..più consapevole e più affamata

Sally si accarezzò una ciocca di capelli e sorrise.

Gion si morde il labbro e abbassa lo sguardo....

Ma poi lo rialzò....non voleva nascondersi più... Voleva confidarsi con lei

-Sally non voglio più trattenere niente...

Sally e Gion, si conoscono praticamente da sempre. Da bambini giocavano sempre insieme, infatti abitavano nello stesso quartiere, poi da adolescenti era nato in loro un desiderio differente fatto di impulsi della carne. Decidono di essere fidanzati ma hanno deciso di non baciarsi ne toccarsi, poiché le severe dottrine religiose inculcategli fin da piccoli, li hanno sempre frenati e colpevolizzati.

Quante sere Sally é rimasta sveglia a chiedere perdono ad una statua o una immagine perché il suo corpo aveva delle esigenze, o perché le sue labbra avevano sfiorato quelle di Gion.

Stessa cosa valeva per Gion, che frequentava la messa ogni domenica nella parrocchia del paese Stessa parrocchia di cui era stato chirichetto per tanti anni. Parrocchia cui don Melo lo aveva trattato sempre molto e troppo bene. Sin da piccolo. Sin da ragazzino ingenuo e accondiscendente.

Sin da piccolo, timoroso, pieno di paure, di false colpe inculcate da una realtà della vita che solo ora capisce era sbagliata ed ingiusta per un ragazzino.

***********

Gion con sguardo fisso su Sally, il cuore gli batteva forte come ai tempi del primo bacio (chiamiamolo bacio ma era più uno sfiorarsi di labbra ) rubato dietro al muro della chiesa, anni prima....c era una strana atmosfera tra loro

Il cameriere arrivò a portar loro il secondo piatto,rompendo la tensione x un attimo....ma tra i due l’atmosfera era ormai carica...

Gion guardò Sally negli occhi Le prese la mano sopra al tavolo, tra la forchetta e il coltello... senza pensare agli altri che lo guardavano..

-Ti ricordi com'eri a sedici anni?

-Certo che sì Gion...mi sentivo sbagliata ogni volta che ti pensavo... eppure, non riuscivo a smettere di pensarti

- Sally non eravamo sbagliati noi. Era tutto il resto ad esserlo.

Iniziarono a mangiare il secondo in silenzio... Quanti ricordi...i pomeriggi passati a studiare tedesco, seduti vicini ma senza mai sfiorarsi; le passeggiatine vicini ma nemmeno presi x mano...le risate..gli sguardi che ci scaldavano e accendevano il cuore; e poi le notti... soli nelle loro stanze, ognuno si dava la colpa x i desideri che sentivano uno x l altra che ancora oggi sono vive, vere.. quelle colpe.

Sally abbassò lo sguardo....la sua voce bassa

-Ti ricordi Don Melo?

Gion con un cenno fece si

-Ti ha mai...…?

-Sì, disse Gion interrompendola subito..

Sally gli strinse la mano più forte.

-Non mi hai mai detto nulla Gion...

-Non avrei saputo come.. e poi… per anni ho pensato fosse colpa mia... Sai, com’è, quando ti convincono che sei sporco dentro...

Le sue parole tra un bicchiere di vino ed un altro..tra le candele e i piatti ancora pieni.. non era più solo una cena.... Era una confessione...

Sally continua

- Gion ti capisco benissimo...

Il fatto di sentirsi sporchi dentro..il fatto di sentirsi la colpa...sai anche a me è successo...

- Devo dirti una cosa... Anche con me..ehmm...Don Meloo.... Emmhh...ci ha.... provato!!

Silenzio tra i due..era il momento in cui i due compagni, dopo essersi cercati da sempre... si guardavano finalmente senza vergogna...

Lui sorrise... un sorriso stanco..ma liberatorio... Finalmente la verità...

- Avevo 11 anni quando iniziai a fare il chierichetto nella parrocchia del mio rione. Mi piaceva aiutare durante la messa... accendere le candele...suonare la campanella.. portare l'acqua e il vino all altare.

Lo facevo con attenzione, xché era una cosa importante...

Don Melo era gentile.. raccontava barzellette e tutti dicevano che era uno bravo con i ragazzi...

Sally gli teneva la mano -continua Gion

- All’inizio erano solo piccoli gesti..una mano sulla spalla, un abbraccio un po’ piu lungo... Mi sentivo sempre piu strano. Don Melo mi chiamava sempre più spesso in sacrestia, anche quando non c’erano motivi...poi un giorno ci fu qualcosa di più....

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 2 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista