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Racconto10 min di lettura

Vi vedo

Nel cuore della notte,quando il silenzio in un ospedale diventa quasi sacro e il bip bip continuo dei monitor sembra l’unica cosa viva, accadono cose che di giorno sarebbero impossibili.

Angels Darks
1 anno fa · 499 letture · 1

Nel cuore della notte, quando il silenzio in un ospedale diventa quasi sacro e il bip bip continuo dei monitor sembra l’unica cosa viva, accadono cose che di giorno sarebbero impossibili.
Tra corridoi semi bui, sguardi sfuggenti, vite sospese e in attesa, cuori stanchi e desideri trattenuti questa notte sará  diversa da tutte le altre.
A volte, la salvezza non sta nelle  medicine o muri di sicurezza, ma semplicemente in qualche presenza con un cuore che batte insieme al tuo...

VI VEDO !

Un profondo silenzio del reparto ,solo il bip bip regolare del monitor cardiaco, rompeva la pace che c' era in quella notte... Erano le 2:14 di notte...

Sandra, infermiera di 32 anni, era al suo turno notturno.. Alta, capelli biondi raccolti con una coda bassa.. occhi azzurri e un corpo dalle curve abbastanza generose coperte dalla divisa bianca... Nonostante la stanchezza, aveva ancora quell'energia che la rendeva unica..

Dall'altra parte del reparto, c'erano studi medici dove Luca, un medico anestesista, stava compilando delle cartelle cliniche...

Un uomo semplice, elegante, occhi scuri e voce calda..scuro di carnagione.

X la sua collega Sandra solo tanta stima e un rapporto professionale.

 Ma quella notte qualcosa cambio'... quel rapporto bello sincero solo di lavoro si trasformò in una tensione strana...

Erano le 2.43 quando Sandra bussò piano piano alla sua porta...

Luca, alzò lo sguardo dalle cartelle, un po’ sorpreso.. 

- Avanti!! disse, un po' con la voce bassa, sicuramente x la stanchezza.

 Sandra entrò 

- Scusa se disturbo… posso?

- Certo, entra!!

lasciò la penna sul tavolo, e la guardava venire avanti verso di lui.

Sandra, chiuse la porta alle sue spalle..

Aveva uno sguardo un po' strano,non era preoccupazione, nemmeno urgenza x qualcosa... Era xò strana!!

- Volevo solo fare due passi, e prendere una boccata d’aria.

 È una notte troppo silenziosa...

Lei lo guardava per qualche secondo in più del solito, poi si avvicinò ancora più alla scrivania.

 - Hai bisogno di una pausa?

Lui si sporse all’indietro sulla sedia..

- Forse sì… Forse ci farebbe bene ad entrambi.

Un attimo di silenzio...

Dal corridoio, giungevano dei passi.. una paziente svegliata, che non riusciva a dormire... si era affacciata...era scalza..vestaglia leggera, aveva degli occhi grandi,scuri, assenti...era un po' trasandata capelli neri tutti crespi..viso pallido..un po' piccoletta di statura..e aveva un aria confusa...lei era Anna..

- Scusate se vi disturbo…ma non riuscivo a prendere sonno.. 

Oltre alla paziente confusa, uno sguardo un po' sfuggente e inquietante li fissava nell’ombra. 

Era Marco, un paziente psichiatrico ricoverato nel reparto da qualche settimana. I suoi occhi azzurri chiari erano lucidi e strani, seguivano ogni loro movimento con un’attenzione da far paura... Era un tipo gracile..capelli un po' lunghi e disordinati... Volto magrolino e molto pallido.. Un pigiama di una taglia più della sua...

Marco non parlava, ma si notava un respiro un po' affannoso...era diciamo agitato...ma rimase immobile, appoggiato alla parete, all’ombra...quasi di fronte la porta di entrata.

Sandra lo notò appena, uno sguardo così veloce... era troppo concentrata su Luca e sulla strana tensione che si era caricata quella sera...nemmeno la signora venne calcolata più di tanto...e infatti se ne uscì dalla stanza senza dire una parola e andava avanti e indietro nel corridoio semi buio..

La tensione tra i due saliva...sembrava come se qualcosa li attirasse tra di loro... quando ad un tratto Luca si alza di scatto come dovesse prendere una cartelletta dall' armadietto...

Sandra si accorse che fosse solo una scusa x allentare un po' la cosa che si era creata tra i due...

Così lo saluto' e uscì dalla stanza sotto agli occhi attenti di Marco e Anna che la seguivano in tutti i movimenti che faceva... 

uscì con passo lento... cercando di calmare quella sensazione che le pulsava dentro.... Si sentiva strana...non era solo attrazione ... Era come se quella notte, il silenzio, le ombre, gli sguardi...tra paura e stanchezza c era questa strana forte attrazione con tanta passione da dare e lo sentiva tutto da dentro....come volesse esplodere.

Nel corridoio, Anna si era seduta su una sedia di plastica, guardava nel vuoto... 

come se volesse ricordare qualcosa.

Marco invece era ancora lì, appoggiato alla parete.. Non si muoveva, quasi nascosto nell’ombra. Ma ora... stava sorridendo guardando Anna...

Era una notte abbastanza strana...

Intanto, Luca nel suo ufficio rimase per qualche secondo immobile vicino all’armadietto, la mano ancora appoggiata alla maniglia metallica....ed era molto pensieroso... respirava lentamente e non riusciva a capire perché quella semplice conversazione con Sandra l’avesse sconvolto tanto.... Aveva una strana sensazione dentro...ma forse era solo stanchezza.

Poi,di colpo un forte rumore.. 

si girò di scatto... come se qualcuno avesse fatto scattare una serratura, o chiuso qualcosa con forza....

Aprì la porta del suo studio e si affacciò nel corridoio.

— Tutto bene? 

Anna non rispose e Marco non c’era più...

Sandra stava sistemando alcune flebo nella stanza degli infermieri... Faceva le cose in automatico e la sua mente pensava..non riusciva a togliersi di dosso quella sensazione... 

Tutto ad un tratto sentì un respiro,lento,vicino....

Ma quando si voltò non c'era nessuno. 

Si affaccio' al corridoio ma la porta era socchiusa... 

Lei xò l’aveva lasciata aperta completamente, ne era sicura...La pelle d’oca attraversava tutto il corpo...

— C'è qualcuno?! 

disse..voleva fare la decisa ma la sua voce tremava....

Niente nessuno rispondeva solo silenzio....solo il solito bip bip di un monitor cardiaco in lontananza...

Poi… un rumore che proveniva da una delle stanze in fondo al corridoio... Era una stanza pazienti...

Luca a passo veloce andava in direzione del rumore... Sandra lo vide sbucare dall’angolo del coridoio e corse verso di lui....

— Hai sentito anche tu? chiese, con gli occhi spaventati 

Lui fece cenno di si

Entrarono insieme nella stanza 7B, era la stanza di Marco...letto era vuoto,la finestra chiusa e le coperte sistemate...troppo sistemate...

Sandra fece un passo avanti...

— Non è possibile Luca… l’ho visto meno di dieci minuti fa...

Luca si avvicinò al tavolo e c’era un foglio...

Un disegno fatto a matita...un po' infantile ma inquietante.

C'erano disegnate due figure, un uomo e una donna, dentro una stanza… e due occhi enormi che li guardavano dalla finestra...

In basso, una scritta:

“VI VEDO.”

Uscirono dalla stanza con il foglio in mano...

Lo sguardo dei due era fisso sul disegno, ma la mente era altrove...

Il cuore batteva forte...

sia x la passione che x la paura era un misto di sensazioni...

Luca prese la mano di Sandra..

— Dobbiamo chiamare la sicurezza subito!!!

— No… non adesso Luca.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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