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Erotika
La verità dentro la rovina
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Racconto15 min di lettura

La verità dentro la rovina

*Dopo il crollo c'è qualcosa nelle macerie? Ogni giorno una sfida..un confine superato, un controllo ceduto, ma alla fine la verità...Non era una vendetta, ma capire veramente di essere desiderati ancora come prima*

Angels Darks
1 anno fa · 643 letture · 2

Vi presento una ragazza di nome Valentina... Aveva molta voglia di vivere... Era molto ottimista.. Vedeva in ogni cosa una cosa positiva..

Capelli biondo scuro...occhi tra il castano e il verde un sorriso come si suol dire a 36 denti...

Era un architetto si ispirava dalla natura, creava e progettava edifici e spazi.. prendeva molto spunto dalle forme, dai processi e da qualsiasi cosa presente in natura. Cercava di creare un'intesa, un equilibrio tra quello che progettava x poi costruirlo a quello naturale.

Le piaceva il suo lavoro ed era molto presa... A volte si dimenticava di avere un compagno...

Ogni mattina appena sveglia stessa routine, caffettino con Mario, doccia mattutina e usciva di casa la mattina e rientrava a sera

Lui un uomo alto, magro.. capelli castani ma sempre rasato, un po' di barbetta...occhi scuri..

Aveva uno sguardo molto profondo penetrante,ciglia lunghe... un sorriso molto seducente

Era proprietario di una fabbrica di lavorazione di macchinari pesanti e aveva anche lui il suo bel da fare, ma essendo titolare dell' azienda quella mattina aveva deciso di andare più tardi al lavoro

Anche lui era sempre al lavoro, mille impegni e si spostava pure fuori città x lavoro e a volte mancava giorni x trasferte.

Ma di tanto in tanto aveva bisogno di staccare, di stare con Valentina di coccolarsi di fare l amore di avere il tempo x stare insieme fuori dagli impegni e da tutto.

Questo sembrava forse essere solo un suo pensiero... E le stava dietro solo lui...

Da parte di lei mai un bacio mai un segno x fargli capire che lei ci fosse.

Vivevano in un condominio di una citta, abbastanza tranquillo il loro quartiere...loro erano al 4 piano

Lui da 17 anni suo compagno

Quella mattina aveva una voglia... Erano settimane che non lo facevano.. Ed erano settimane che lui si faceva le seghe x raffreddare le sue voglie...

Lei in camera dopo la doccia iniziava a vestirsi

Lui tornato a letto la guardava infilarsi la solita camicetta bianca, stirata alla perfezione. Erano le 7.32. il tempo c era anche se lui aveva deciso di andare più tardi al lavoro..

Lui era nudo nel letto, il lenzuolo tirato su sotto la sua vita.

- Hai intenzione di venire a letto stamani ? prima di andare a lavoro come ogni santa mattina ? o devo mettermi in lista d'attesa anche io?

Voce bassa, un po’ stanca...

Lei si giro' con uno sguardo fugace e distratto rispose

-Dai, Mario , lo sai com'è questo periodo. Il cliente di Milano vuole i lavori per domani e poi devo fare altri giri... Non è possibile!!

Mario ennesima volta rimase male e si alzò. Si avvicinò voleva tentare ancora una volta... dietro di lei, nudo, caldo, deciso le mani la accarezzavano sulle spalle.

— Un’oretta? Che dici ? Tutta x noi? Dai il cliente può aspettare!!

Valentina si voltò, sorpresa.

Nei suoi occhi c era un qualcosa che non si capiva.

Non so se era rabbia... fastidio

O semplicemente fame...fame di desiderio...di essere capita di aver qualcuno che la coccolasse sia a livello emotivo che fisico.

Mario deciso le prese così il viso fra le mani e la baciò era un bacio deciso, affamato... Una voglia di lei da sbatterla sul letto e scoparla,sfondarla x quanto era eccitato

-Tesoro tu disegni case, spazi, forme ma io ho voglia di farti tremare le fondamenta di avere un po' di spazio x noi e di farti vedere le mie di forme.

Mentre le diceva ciò le sue mani scesero e scivolarono sotto la camicetta

Aprendo bottoncino dopo bottoncino

Lei si stava lasciando andare dopo tante settimane che non facevano sesso

Gli disse a voce bassa - ti do dieci minuti poi devo andare

E Mario - Ne bastano 5 x ricordati cosa so fare...gli altri 5 voglio che mi preghi di andare avanti...fallo x favore ho bisogno di sapere che mi vuoi ancora..

Valentina era una donna tutta d un pezzo, una donna decisa, l’architetto sempre preciso e mai un ritardo sulle consegne...

Ma non era fredda come poteva apparire al di fuori e Mario lo sapeva bene...

Sotto quell aria che dava di solito sembrava rigida, ma c’erano ferite invisibili dentro di lei che solo chi la conosceva davvero poteva capire. Ferite fatte di stanchezza,di pressione, e molte volte delusioni dal suo grande amore...Mario

Lei lo amava, ma ogni volta che lui la toccava, sempre più spesso, sentiva un tuffo al cuore... Come se ogni cosa che facesse lo deludeva e non sapeva come non pensarci più

Xò dopo quella mattina, qualcosa cambiò.

Lui era stato un po' insistente nel modo in cui aveva chiesto la sua attenzione. E Valentina era un po' titubante xchè credeva che non le interessava più

Ma x la prima volta dopo mesi, si era fatta trascinare senza controllare nulla senza pensare al lavoro...ma solo lasciarsi travolgere dalla passione di quei momenti.

Il problema fu che il giorno dopo lei si sentii ancora più vuota... Come se fosse stata sfruttata... Avendo avuto solo sesso..e non c'era niente altro.

I giorni successivi continuarono come sempre

Lei al suo lavoro lui nella sua azienda problemi impegni ecc

Due settimane dopo, Valentina doveva incontrare un collega x andare insieme a fare un corso... uno di quei corsi tipo aggiornamenti vari x lavoro... Quindi prenoto' il viaggio, prese un aereo per Milano e partí subito

Mario ancora una volta deluso... Nemmeno gli aveva chiesto se voleva accompagnarla e x non pensare stava fisso al lavoro

Arrivata a Milano incontrò il suo collega Andrea...subito un abbraccio caloroso...si conoscevano dai tempi delle scuole ..

Lui un tipo molto giovanile atletico... occhi neri.. barba curata ..mani curare...non era chissà che... ma aveva quel modo di fare sia nello scrivere che nel guardarla dal vivo che la faceva sentire lusingata

Arrivati all hotel Paradise, un hotel molto conosciuto nella zona vennero accompagnati in un ambiente bello, spazioso, luminoso... una grande vetrata all esterno... tutto bello ordinato... un grande tavolo con dietro un mega schermo e davanti tante sedie...

Erano in anticipo ma c era già qualcuno seduto che aspettava l inizio del corso

Tra i due sembrava ci fosse gia imbarazzo.. xò tra una parola ed un altra decisero di sedersi in terza fila

Durante la pausa, Andrea si spostò in giardino, era al telefono e sembrava che litigava.

- non puoi continuare a trattarmi così Claudia, non ho più voglia di essere il tuo bamboccio e di essere il tuo zerbino...

E chiuse

Valentina che era uscita x una boccata d aria sentii...

- Andrea mi sa che abbiamo lo stesso problema... Che è successo?

Andrea si voltò, la guardò come fosse la prima volta che la vide, e non vide una collega, nè una professionista, ma una donna stanca, vera

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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