Ricordo di quando mi hanno sverginato (nuove esperienze) Capitolo 2

Roberto Pa
a year ago

Sono ormai quasi un tre settimane che non sento Daniele e ogni volta che penso a lui, il cazzo si fa duro ho capito quanto lo vorrei, lo chiamando al telefono, ma non risponde mai, mi sono fatto rompere il culo da lui, certo, lo so, mi è piaciuto molto e glielo ridarei volentieri, ma aveva promesso che avrei potuto avere il suo, me lo aveva fatto toccare e ero riuscito ad inserirvi un dito che mi aveva fatto crescere la voglia, poi mi aveva sfondato il culo, e non si è più visto, che stronzo!!!!. certo è stato il primo, spero di trovare Dani, voglio uscire.

Mi avvio verso il liceo che frequentiamo io e Dani, incontro molti compagni ma lui non c'è, c'è Stefania, tutti i ragazzi vorrebbero scoparsela, bellina, bella gambe un bellissimo viso, belle tette, piccole, ma giuste per quel corpo, ma il culo? da sballo!!!!!, me la inculerei anche io, lei mi avvicina

“ciao Robi, come va?” - “bene, grazie” - “ sai che sei molto carino, piaci a molte ragazze” - “non lo sapevo, mi fa piacere” - “ se ti va, organizziamo una festa da Maria, verrai!!!?” non so che dire , non voglio scoprire le mie tendenze...per ora.“si verrò” - “sono contenta, e lo saranno tutte le ragazze” - “non mi far arrossire”.

Andare alla festa mi da la speranza di incontrare Dani, nel pomeriggio tardi raggiungo i ragazzi , è un bel posto in campagna, busso, mi apre Maria, anche lei molto carina, mi fa entrare e cosa vedo, Dani con un certo Giorgio, ecco perché non risponde, lo stronzo, mi ha incul...fregato, stanno insieme, chissà se gli ha dato il culo che non ha dato a me,

“Robi...balla con me “ - mi sento un poco confuso d'altronde mi piace ballare “ si Stefania “

Stefania si stringe a me, sento i suoi seni duri che si appoggiano al mio petto, o cazzo!! mi si sta facendo duro e lo sente anche lei, si stringe di più, mi sussurra all’orecchio di seguirla in camera da letto, cazzo debbo andare, non gli posso dire che mi è piaciuto prenderlo nel culo, ma forse lo capirebbe.

Nella stanza Stefania mi ficca mezzo metro di lingua in bocca, mettendo la sua mano sul mio cazzo ormai diventato duro, cosa faccio? Mi lascio andare? Si ci proverò! Lei chiude a chiave la stanza, l'abbraccio e le massaggio il seno è bello duro, le faccio scendere il vestito e lo metto a nudo e le bacio i capezzoli turgidi, è piacevolissimo, avrei potuto farlo con Dani, lo stronzo, la mia mano si infila sotto le sue bellissime mutandine e le tocco la figa e il bel culo, che accosto subito al pensiero ricorrente, ma questo è proprio tosto, lei mi ha tolto la camicia e slacciata la cinta, sono caduti i pantaloni e mi ha preso il cazzo in mano e ha iniziato a segarmi,

“lo sapevo che non mi avresti delusa, hai proprio un cazzo da paura” anche lei mi tocca il culo, mi piace, mi bacia sul collo, scende hai capezzoli, continua a scendere, è quasi in ginocchio e a quel punto mi prende il cazzo in bocca e lo fa entrare e uscire lo lecca mi fa un pompino, ho tutto da imparare da lei

“dai sborrami in bocca!” - “ dai continua, succhia forte, ecco sto arrivando “

un fiotto della mia sborra le inonda la gola e che lei ingoia con voluttà io la bacio e ho la sensazione di assaporare la mia stessa sborra, ci rivestiamo.

“ Stefania, sei bravissima ho goduto da pazzi” - “sono contenta, anche a me è piaciuto il tuo cazzo, se vuoi potremmo replicare” - “certo, non si può rinunciare a te e ai tuoi pompini” - “telefonami, ciao”.

Usciamo dalla stanza tutti ci guardano, anche lo stronzo, tengo per mano Stefania, mi avvicino a Daniele e al suo amico, lo abbraccio e gli do un bacio sulla bocca, gli giro le spalle e me ne vado, con Stefania, che mi guarda strano, ma non mi fa le domande che mi aspettavo, l'accompagno a casa, la bacio,

“ciao, bellissima, ti chiamo” - “ciao”

Il giorno dopo le ho inviato dei fiori

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