In quel preciso momento, Max tornerà ad esser Max, io tornerò ad esser Marco, il cornuto, e Jessica tornerà ad esser mia moglie, la puttana che è stata in giro per tutta la notte a farsi chiavare da questo o da quello.
Alle 19.30, inizia la nostra recita.Max.Sono disteso sul letto e guardo Jessica, mia moglie, che si sta preparando per vivere la sua serata MOLTO trasgressiva. Avverto dentro sensazioni molto contrastanti: da un lato sento il morso della gelosia, ma subito però l’eccitazione ha il sopravvento: l’orgoglio di avere una donna così bella al mio fianco, mi fa impazzire di piacere. Sono consapevole che una tale bellezza non può esser appannaggio di un solo uomo: lei è uno spirito libero, deve volare, altrimenti si incupisce e, lentamente, muore. No, adesso deve volare e posarsi di… cazzo in cazzo… e godere del piacere che gliene deriverà. Se penso che, solo il mese scorso era spenta, annoiata e quasi priva di verve, mentre ora ha ritrovato lo spirito che l’ha sempre animata e di cui mi sono innamorato. Eccola, mentre indossa le autoreggenti che fasciano le cosce lunghe e tornite, poi il reggicalze, la mini gonna di pelle nera che non copre nulla. Sopra il bustino di pelle che, a mala pena, riesce a contenere la sua terza misura di seno ed i capezzoli sfregano conto la cucitura dell’esiguo indumento e si gonfiano, duri, irti, e le provocano altro piacere. Fra poco indosserà la parrucca nera e, allora, la metamorfosi sarà completa: Jessica, mia moglie, lascerà il posto a Genny, la troia!Genny.Sono inquieta. Ho un lago fra le cosce. È una situazione ancora più incredibile di quella che mi ero immaginata.Da una settimana aspetto questa sera per godermi la mia uscita, come l’ha organizzata mio marito. Lo adoro, è l’uomo più dolce del mondo, mi ama e vuole che io, questa sera, mi diverta con un bull che lui stesso ha contattato ed ha messo in piedi tutta questa situazione. Hanno in mente di farmi impazzire e, da quello che ho capito, ci riusciranno benissimo. Da giorni chatto con questo bull e mi è sembrato una persona affidabile. Mio marito lo ha conosciuto e si fida ciecamente, altrimenti non mi manderebbe da sola. Sono eccitata e, se mi tocco, vengo all’istante, ma non lo faccio; voglio restare carica. È disteso sul letto, mi osserva e già questo mi eccita. Voglio esser una persona diversa, mi voglio estraniare da tutti i pensieri, i problemi e le remore per godermi al massimo questa serata che promette scintille. Adesso indosso la mia parrucca nera e Jessica, la moglie, lascerà il posto a Genny, la troia. Al solo pensiero già vengo!Marco.Sono un po’ pensieroso, voglio far bella figura con questa coppia perché il lui mi ha contattato ed ho capito quello che vuole: una serata in cui sua moglie goda, in tutti i modi possibili. Ho chattato tutta la settimana con lei e l’ho sentita molto carica; poi ho incontrato lui, che mi ha subito fatto sentire a mio agio. Abbiamo programmato ogni cosa nei minimi dettagli e, grazie alla mia esperienza, son certo che lei avrà la sua serata trasgressiva, indimenticabile! Ho visto le foto ed è una figa pazzesca! È talmente bella che quasi non ci credo, ma di una cosa son sicuro: la farò godere come una maiala!Puntuale mi presento davanti al cancello di casa sua, lui mi aprirà ed io mi avvicinerò, lei salirà a bordo e poi via, verso la notte di piacere.Max.È pronta. Si sta truccando pesantemente, come le ho chiesto. Non deve aver remore nel sembrare puttana, perché è quello che voglio che sia. Si gira verso di me, mi sorride ed io annuisco, orgoglioso della sua bellezza. Mi manda un bacio e indossa la parrucca: la metamorfosi è completa.Genny.Mi preparo con cura e adotto un trucco pesante. Mi guardo allo specchio e mi sembra proprio di vedere una troia. Guardo mio marito e sento di amarlo ancora di più perché è così generoso con me: gli mando un bacio, che ricambia, poi indosso la parrucca e subito mi sento un’altra. Ora è Genny che lo guarda, il cornuto si avvicina e mi mette a pecora senza tanti convenevoli. Mi infila il gioiello nel culo e son pronta. Esco e salgo a bordo della macchina del bull; mi ritrovo davanti un bel ragazzo e, già questo, mi soddisfa.Max.La vedo uscire e salire velocemente con Marco. Ora per me inizia la lunga attesa e son consapevole che sarà davvero lunga. Avevo pensato di unirmi a loro, ma lei non si sarebbe lasciata andare, mentre io voglio che questa sera sia davvero unica per lei, libera di osare. Lui mi manda un messaggio e mi ringrazia.
«Max siamo in macchina e partiamo… a dopo!»
Leggo e sento che da ora sarà sua, mentre io aspetterò questi messaggi, che saranno come oro. Gli rispondo.
«Il gioco inizia adesso. Tienimi sempre informato e sul
progetto che sai CALCA LA MANO! Deve provare di più di quello che ha già provato, solo cosi sarò contento.»
Lui replica contento.
«Stai tranquillo è una troiona da paura! Cazzo che gnoccona tua moglie!»
Marco.Appena salita, son rimasto davvero basito. Mi aspettavo una bella donna con i capelli castani e lunghi e, invece, mi trovo una mora con i capelli a caschetto con delle cosce favolose. Cazzo! È vestita in maniera da sembrar nuda! Ho il cazzo a mille! Lungo la statale decido di giocarci un po’. Mi fermo ad un piccolo bar e le ordino di andar dentro a prendermi una bottiglietta d’acqua. Lei scende con calma, entra e subito suscita l’interesse dei presenti. La troia ci gode e si diverte a piegarsi quel tanto da mostrare il culo; è lì che vedo che il cornuto le ha infilato un gioiello nel culo! Cazzo! Gioca con loro e poi se ne esce con calma. Mando un messaggio al cornuto.
«Tua moglie questa sera è spettacolare! Al primo autogrill lungo l’autostrada me lo faccio succhiare subito un po’.»
Mi risponde subito, segno che era in attesa spasmodica.
«Bravo! Ricordati che non voglio nessun riguardo!
Più la tratti pesante e più ni eccito. Sapere che sono un cornuto mi sconvolge!»
Genny.Appena salita in auto, il bull mi ha messo in chiaro due cose: “tu, questa sera,farai tutto quello che voglio io! Inoltre, tieni sempre le cosce aperte”.
Ha subito infilato delle dita nella mia figa e l’ha trovata ben fradicia.«Accidenti! Sei già calda? Ma non temere, provvederò a scaldarti ancora di più!»
Marco.Cazzo, è bollente! Questa qui, stasera, ha davvero voglia di tanti cazzi ed io mi voglio proprio divertire. La porto ad un ristorante cinese in zona e, quando entro, noto che suscita l’interesse dei presenti per il suo abbigliamento osé. È incredibile con quanta disinvoltura si muove nel locale, consapevole di attirare l’attenzione di tutti. Seduti, consumiamo un pasto abbastanza veloce. Sotto al tavolo la masturbo di continuo. Lei gode, ma io mi fermo solo quando la sento pronta all’orgasmo. Impazzisce e mi supplica di farla godere.«Dai, non ti fermare, che sto per venire! No, cazzo, così mi uccidi?!»La guardo e mi rendo conto che è al limite. Usciamo dal locale, ma è un po’ presto per la discoteca, quindi mi invento un altro gioco. Mi fermo ad un grosso distributore, dove, nel piazzale, ci sono una ventina di tir allineati. Arrivo, do un colpo di clacson per attirar l’attenzione e poi la faccio scendere, così da mostrarla ai camionisti che, fin da subito, si rendono conto che lei si sta esibendo per loro. Si leva subito un frastuono di clacson, mentre i fari la illuminano da ogni angolazione. Ci gioco molto a farla metter piegata appoggiarla al cofano della vettura, le appoggio il cazzo sul culo e lei, sbrodola in continuazione. È vogliosa e ben carica, quindi mando un ultimo messaggio al cornuto e via al locale.
