«Dai, ti voglio! Scopami! Adesso... lo voglio!»
Lui mi ha preso da dietro. Ho sentito il suo cazzo entrare tutto dentro, con una sola spinta decisa e raggiungere il fondo, sbattendo contro l’utero. Mi ha sempre fatto impazzire il suo cazzo. Lungo quel tanto che basta per solleticarti il collo dell’utero, senza farti male, ma, strusciando sul fondo, mi ha sempre portato a un livello di piacere unico. Appena lui mi ha afferrato per i fianchi ed ha cominciato a pomparmi velocemente, io ho avuto un orgasmo tremendo. Era fantastico esser scopata da lui, mentre segavo Carlo con entrambe le mani e lui mi masturbava la fica da davanti, torturando il clitoride, e la cosa mi faceva urlare di piacere. Luca mi teneva sollevata e, grazie al fatto che eravamo in acqua, non faceva nessuno sforzo, e questo lo agevolava e gli permetteva di scoparmi molto a fondo e con rinnovata vigoria... poi, ... mi ha spinto verso Carlo.
«Abbassati e prendigli il cazzo in bocca, come nelle nostre fantasie».
Carlo ha sentito quello che dovevo fare e si è sollevato, facendo emergere il suo cazzo duro e teso che, senza tentennamenti, ho subito ingoiato fino in gola. Era una bella esperienza e non avevo fastidio ad ingoiarlo; era solo un po’ più grosso in circonferenza rispetto al solito, ma riuscivo a succhiarlo bene e poi mi sono divertita a fare un gioco, che ha sempre fatto impazzire Luca. Mettere il cazzo di lato, avvolgere la lingua lungo l’asta e chiudere il tutto con il labbro superiore. Avvolgerlo e scorrere la testa su e giù. Questo movimento ha procurato subito tanto piacere anche a lui.
«Accidenti, come lo succhia! Avevi ragione, sai, è fantastica! Che bocchinara stupenda! Mai sentito una cosa così bella: cazzo che meravigliosa succhiacazzi!»
Fra me e Luca, nel nostro modo di scopare, il turpiloquio è sempre stato un qualche cosa in più, che mi ha sempre eccitato e, sentirmi dare della bocchinara da Carlo, ha aumentato ancor più il mio piacere. Mi ha preso il viso fra le mani e ha preso a scoparmi in bocca. Mi spingeva il cazzo fin dentro la gola ed io raggiungevo un orgasmo dopo l’altro. Era stupendo esser posseduta contemporaneamente, sia in gola che in fica, poi mi son resa conto che Luca non avrebbe resistito ancora molto e l’ho esortato a venirmi in bocca. Lui è uscito da dietro e si è sollevato, portando il suo cazzo alle mie labbra, mentre Carlo si è abbassato e mi ha messo due dita in fica e uno nel culo. Ho goduto nello stesso momento in cui Luca mi riempiva la bocca di sborra, urlando il suo piacere. Ho serrato le labbra ed ho ingoiato tutta la sua sborra. L’ho munto e spremuto fino all’ultima goccia e, alla fine, quando lui si è abbassato, ho portato una mano dietro la sua nuca e l’ho attirato a me per baciarlo. Carlo si è goduta tutta la scena dell’ingoio e si è meravigliato per la porcaggine mostrata.
«Accidenti che troia! Tutto questo è meraviglioso! Ti ha fatto un ingoio incredibile e poi ti ha fatto assaggiare il tuo stesso sapore! Fantastica! Come non ammirare ed amare una troia del genere?»
Ho baciato Luca con molta passione e libidine. La sua lingua ha giocato con la mia. Ho ripreso a succhiare Carlo. Luca, che era rimasto con il cazzo bello duro, nonostante la sborrata, si è posizionato dietro di me e, per non rischiare una gravidanza, lentamente mi ha infilato il palo in culo. Sentirlo di nuovo dentro, ha intensificato ulteriormente il mio piacere, mentre Carlo mi masturbava la fica, infilandoci le dita. Mi sentivo piena sia davanti che dietro. Mi ha scopato il culo per un bel po’ di tempo, mentre succhiavo Carlo. Mi hanno fatto godere a ripetizione e, in cambio, ho scatenato la mia lingua sul cazzo che stavo succhiando, portandolo all’orgasmo. Quando ho sentito che era al limite, mi sono sfilata il cazzo dalla bocca e mi sono sollevata un poco per ricevere i suoi getti di sborra sul viso, sul collo e sul seno. Lui si segava come impazzito ed alla fine mi ha inondato di sborra. Al momento non ho voluto ingoiare la sua linfa. Ho deciso che l’ingoio era un privilegio riservato solo a Luca, ma che, in ogni caso, farmi sborrare addosso, avrebbe di certo soddisfatto la mia libidine, ma anche il suo piacere. Sentire quelle frustate calde sul mio corpo nudo e bagnato, raffreddato da un vento gelido, mi ha fatto avere un ennesimo orgasmo. Ho spremuto anche il cazzo di Carlo e, solo alla fine, ho aperto la bocca e, con la lingua, ho leccato le ultime gocce e, quando lui si è abbassato, l’ho attirato a me e l’ho baciato in bocca. Pur con un certo stupore, anche lui ha risposto al mio bacio, assaporando un po' la sua crema che, per vero, era appena un po’ più saporita di quella di Luca. Mentre Carlo mi sborrava in faccia, anche Luca mi ha schizzato in culo. Sentirmi piena dietro e sul viso mi ha fatto godere di nuovo. Luca si è sfilato e si è messo di lato ed io ho baciato di nuovo anche lui.
«Fantastica! Meravigliosa! Amico mio, la tua donna è una "troia" meravigliosa. Sei davvero fortunato ad aver incontrato una donna stupenda come lei, spero un giorno di trovarne una così, anche io. Baciare il proprio uomo dopo che le hai goduto in bocca, non l’ho visto fare da nessuna, qui a Saturnia. Al massimo ti fanno sborrare dentro o ti segano, ma quello che ha fatto lei, è veramente unico».
Ero sfinita ma contenta. L’emozione di aver vissuto una simile esperienza mi ha fatto scoppiare in lacrime di gioia, che ha stupito entrami che mi guardavano preoccupati. Luca mi ha stretto forte a sé e mi ha rassicurato.
«Tranquilla, piccola! Va tutto bene, sei stata meravigliosa; va tutto bene e proprio per questo ti amo ancora di più, se possibile».
Ho smesso di piangere e li ho abbracciati entrambi.
«Grazie, siete stati stupendi. Ho provato delle emozioni fortissime. Vi adoro e vi ringrazio. Vi voglio bene entrambi, e per te, amor mio, è riservato tutto di me».
Siamo rimasti ancora un poco immersi nell’acqua e ho scoperto che Luca e Carlo, si erano accordati sul fatto che ero io a dover decidere se lasciarmi andare o meno; lui non avrebbe in ogni caso fatto nulla, se non fossi stata io ad invitarlo. Dopo quella sera, abbiamo ripreso la nostra vita di sempre, ma, quando scopavamo, io e Luca ripensavamo a quello che era successo a Saturnia ed i nostri orgasmi non si contavano più. Godevamo tantissimo. Non mi sentivo troia, ma ero soddisfatta di me, per esser riuscita a superare l'impasse dell'educazione bigotta ricevuta e questo era per me motivo di vero orgoglio. Nei mesi successivi, abbiamo rincontrato Carlo, ma senza fare sesso; anzi lui si comportava come se nulla fosse successo, e questo era per me una dimostrazione di vera stima, sia nei miei confronti che in quelli di Luca. Fra loro parlavano spesso dell’accaduto e, quando Luca mi raccontava quello che si dicevano, emergeva sempre il fatto che per Carlo, io ero una femmina meravigliosa e non una troia, bensì una donna che solo quando decideva di essere troia, era insuperabile. Ovvio che quel sentimento mi inorgogliva...
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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Come sempre ottimo racconto. Complimenti