Vai al contenuto
Erotika
La crociera dei cornuti.
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto13 min di lettura

La crociera dei cornuti.

quando una vacanza ti cambia la vita!

pennabianca
9 mesi fa · 1.8k letture · 1

Mi chiamo Mauro, ho quasi 50 anni, sono di statura media leggermente in sovrappeso ed ho i capelli quasi completamente bianchi; sono sposato con Giulia da quasi trent'anni. Lei è di un anno più giovane di me. È alta, tinge i suoi capelli biondi per mascherare quelli bianchi, ha partorito due volte e, ciononostante, il suo fisico si è mantenuto abbastanza tonico, a parte i fianchi che si sono solo un po' allargati. Il seno è di una quarta misura ma sta ancora su molto bene ed il culo è magnificamente tondo e sodo. Ha delle belle cosce e, nell'insieme, è ancora una donna che attira l'attenzione dei maschi. Sessualmente parlando, siamo cresciuti insieme. Ci siamo fidanzati molto giovani: io avevo già avuto qualche esperienza, mentre lei era assolutamente inesperta. Abbiamo scoperto insieme il piacere di far un 69 e, con il tempo, ha anche imparato a far dei sontuosi pompini con ingoio. Abbiamo sperimentato anche il rapporto anale, che, e anche questo con il tempo, è andato a migliorare fino a diventato molto gradito da entrambi. Durante tutti questi anni ci siamo amati e ci amiamo ancora, i nostri sentimenti sono sempre stati molto forti. Abbiamo due figli grandi, che, da tempo, hanno lasciato il loro nido; questa rinnovata libertà, ci ha portato a desiderare di sperimentare cose nuove. Abbiamo cominciato con l'abbigliamento un po' più osé, la lingerie più ricercata, tacchi alti ed anche qualche sexy-toy, con cui, più di una volta, le ho fatto immaginare di esser posseduta da due maschi contemporaneamente; ha accettato questa cosa al punto da farla bagnare tutta. Tutto questo, però, è sempre avvenuto solo ed esclusivamente tra noi due. Raramente son riuscito a farla uscire di casa vestita in maniera provocante e, ancor meno, son riuscito a farle aprire di più le cosce, se c'era possibilità di giocare un po' all'esibizionismo. Giulia asseconda le mie fantasie, solo se avvengono all'interno delle mura domestiche. Viviamo in una palazzina e, sopra di noi, da circa tre anni è venuta ad abitare una coppia più o meno nostra coetanea. Lui si chiama Carlo, è un bell'uomo alto e prestante, occhi scuri, capelli bianchi come i miei. È un vigile del fuoco ed è una persona molto simpatica e cordiale. Lei si chiama Paola. Fisicamente ha le curve morbide, senza esser grassa, anzi sembra proprio che il suo corpo riempia bene i vestiti che indossa, che sono sempre piuttosto attillati, mostrando bene le sue curve. Il seno sembra più grosso di quello di mia moglie ed anche la bocca è bella ampia, con delle labbra carnose; a volte, ho anche immaginato quanto siano adatte a far dei sontuosi pompini. Tra lei e mia moglie si è sviluppata una simpatica amicizia al punto da stimolarle a frequentarsi; infatti spesso escono insieme a fare shopping, oppure vanno a passeggio o correre nel percorso verde. Quando lo fanno, indossano delle tute molto attillate, facendomi intendere che entrambe son fiere di mostrare un corpo ancora tonico e ben modellato. Proprio questo ha cominciato a farmi abbracciare fantasie da cuckold. Più di una volta ho immaginato mia moglie tra le braccia di un altro e questa cosa, ogni giorno che passa, si fa sempre più pressante nella mia mente. Con Carlo capita che mi ci accompagni, qualche volta, per andare in piscina, in quanto mi piace molto nuotare. Fin dalla prima volta che abbiamo fatto la doccia assieme, ho potuto far il confronto tra il mio ed il suo membro e devo dire che il suo è più lungo e grosso del mio. Naturalmente tra noi due, oltre all'amicizia, ha iniziato a prender corpo maggior confidenza; una sera che eravamo in piscina, abbiamo visto passare due belle signore, più o meno come le nostre donne. Le abbiamo ammirate entrambi, per poi giungere alla conclusione che non sarebbe stato male, far sesso con loro. Più tardi, mentre stavamo facendo la doccia, lui mi ha rivolto una precisa domanda. «Certo che quelle due erano due belle porcone; hai notato come sculettavano? È chiaro che, se noi abbiamo ammirato due così e siamo giunti a questa conclusione, prova ad immaginare cosa pensano altri maschi quando le nostre donne vanno a correre con le loro tutine ben attillate… credo che facciano sorgere la voglia a più di un maschio a desiderare di circuirle e magari portarsele a letto. Tu, sei geloso di tua moglie?» Ho sorriso e, con un po' di imbarazzo, gli ho risposto che un po' lo ero, ma quel pensiero affiorava spesso anche nella mia mente, senza darmi alcun fastidio, anzi, mi provocava una certa eccitazione e, a volte, anch'io avevo immaginato mia moglie alle prese con un altro uomo. Quando gli ho avanzato la stessa domanda, lui mi ha risposto in maniera molto chiara. «Assolutamente no! Paola ama esser libera e… voglio dire: anche a me piacerebbe che qualche altro maschio la guardasse con desiderio di poterla avere e, devo dire, questo mi provoca un po' di gelosia, ma, nello stesso tempo, mi eccita oltremodo.» Così, man mano, abbiamo cominciato a confidarci un po'. Ben presto è emerso il fatto che entrambi trovavamo piacevole il fatto che qualche altro maschio potesse ammirare le nostre donne e desiderare di vederle scopare con altri. Il primo a confessarlo, è stato proprio lui.

«Giorni fa, io e mia moglie siamo stati al battesimo del figlio di un mio collega; c'era un tizio più o meno della nostra età, che, per tutta la durata del rinfresco, non ha fatto altro che flirtare con mia moglie; questa cosa mi ha eccitato così tanto che, a sera, l'ho scopata a bestia; non te lo so spiegare, ma… la mia mente andava di continuo ad immaginarla distesa sotto di lui e questa cosa mi ha mandato davvero ai matti.» Dopo una simile confessione, anch'io gli ho detto che mi sarebbe piaciuto veder Giulia chiavata da un altro maschio. «Anche a me è capitato durante la cena aziendale, allorché un collega, che so esser un autentico sciupafemmine, per tutta la serata, non ha fatto altro che corteggiare mia moglie. Ha anche ballato con lei ed ho visto che, quando la musica è finita, aveva il pacco più che gonfio. La sera, a letto, Giulia era eccitata da morire, al punto da esser lei a scoparmi. Anch'io ero molto su di giri e me la son fatta due volte; era da tempo che non capitava una cosa del genere. Questa cosa mi ha fatto riflettere. Voglio dire… forse starò diventando matto, ma… anche se è difficile ammetterlo, vorrei che mia moglie mi mettesse le corna.» Anche lui mi ha detto la stessa cosa! Abbiamo anche pensato di giocare insieme, ma ci siamo resi conto che le nostre donne non erano certo propense ad uno scambio di coppia, quindi, abbiamo abbandonato l'idea. La svolta è arrivata durante le vacanze estive. Eravamo tutti e quattro in vacanza in Sardegna e, un giorno, mentre eravamo in spiaggia con le nostre signore distese a prendere il sole, mentre io e lui stavamo camminando lungo la battigia, abbiamo incontrato una persona che lui conosceva e ci siamo messi a chiacchierare: era un tizio sulla sessantina, che lui mi ha presentato con il nome di Lorenzo. All'inizio, il nostro era stato più uno scambio di battute, poi è stato proprio Carlo che gli ha fatto una domanda precisa. «Come mai sei da queste parti? Se non ricordo male, più che la vita di spiaggia, a te piace girare in barca!» Lorenzo ha sorriso in maniera alquanto sorniona, poi ha guardato sia me che lui; visto che Carlo sorrideva, gli ha risposto in maniera più che chiara. «Son venuto qui, perché quest'anno son andato in pensione anticipata e, con il TFR, vari premi e tanto altro, mi son comprato una piccola goletta. Con essa ho organizzato delle mini crociere estive e, ogni volta, sono state un successo; adesso, che ho una barca tutta mia, ne organizzo ancora qualcuna veramente speciale.» Subito ci siamo incuriositi e lui, dopo averci scrutato per bene, dopo un momento di riflessione, ci ha spiegato in cosa consisteva la peculiarità delle sue crociere.

«Organizzo crociere per cornuti; mi sono iscritto ad un sito, creato appunto per persone che vogliono metter le loro mogli in mostra e non hanno problemi a che dei maschi le montino. Vi sembrerà strano, ma ce ne sono di tutti i tipi. Io organizzo le crociere per tre o quattro coppie e, oltre loro, mediamente partecipano anche una dozzina, o più singoli, che, ovviamente, si fanno avanti per montare le signore. Voi siete sposati e…, naturalmente, per voi la crociera sarebbe gratis, mentre sono i singoli a pagare anche per voi. Ne organizzo, in media, due al mese e vi assicuro tutti si divertono alla grande. C'è una coppia che è tornata alla carica dopo una precedente esperienza ed ha prenotato anche per la prossima.» Siamo rimasti più che sorpresi da quanto appreso e Carlo non ha avuto remore a dire che gli sarebbe piaciuto partecipare, ma il vero problema sarebbe stato convincere le nostre donne, sicuramente, non sarebbero state propense a lasciarsi andare. Lui si è messo a ridere. «Vi assicuro che, dopo un giorno, massimo due, tutte hanno voglia di scopare; seleziono maschi molto dotati e prestanti e non è mai capitato che qualche donna, trovandosi in mezzo ad una selva di verghe grosse e dure, si sia rifiutata di farsi fottere. Io parto venerdì e torno domenica, se vi andasse di venire, non avete che da farmelo sapere; la mia barca si chiama “Carpe diem” e vi assicuro che, cogliere l'attimo, è proprio quel che in tanti cercano. È ormeggiata al molo 31.» Ci ha lasciato il suo recapito telefonico e ci ha salutato; noi due ci siamo guardati in faccia. Carlo è rimasto in silenzio; era chiaro che rimuginava sulla intera vicenda, poi non ha avuto remore a confessarmi che gli sarebbe proprio piaciuto partecipare. «Potrei dire a Paola che si tratta di una piccola crociera e, una volta che siamo usciti dal porto…» Io son rimasto alquanto titubante e gli ho risposto che, probabilmente, mia moglie si sarebbe addirittura lanciata in acqua, per scappar via. Avremmo dovuto trovare un pretesto quanto mai valido. Ci abbiamo pensato per tutto il giorno e, a sera, dopo cena, io e lui abbiamo deciso di dar un'occhiata alla barca; così, mentre mangiavamo un gelato, ci siamo messi a passeggiare con le nostre signore lungo il molo 31, che è proprio adibito all'ancoraggio delle barche turistiche. C'erano molte bagnarole, che promettevano escursioni e giri veloci intorno alle isole; ho visto che le nostre donne erano leggermente interessate, ma scartavano quelle barche, ritenendole qualcosa che non offriva alcuna sicurezza. Quando siamo arrivati davanti alla goletta, con su scritto Carpe diem, abbiamo notato Lorenzo seduto proprio sul molo; così gli abbiamo chiesto in cosa consistesse la sua mini crociera. Lui deve aver intuito che noi avevamo portato le nostre signore, giusto per invogliarle, così è stato al gioco.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 2 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista