«Cornuto, te la scoperemo così tanto che, alla fine, te la troverai più che sfondata.»
La scopavano con forza, mentre quello che glielo metteva in bocca, ogni tanto, lasciava il posto all'altro e, così, lei poteva alternare quei due membri in bocca. Per circa una decina di minuti, l'hanno pompata con forza entrambi, sia davanti che dietro, e poi, uno di quelli che se lo faceva succhiare, ha chiesto di poterla scopare anche lui; a quel punto, il tizio si è tolto ed ha lasciato il posto all'altro, che ha infilato mia moglie con un colpo solo. Anche questo ha preso a sbatterla forte, portandola ad un ennesimo orgasmo, che Alessia ha urlato a bocca piena. Dopo un po' che la stava chiavando, il tizio l'ha abbracciata e l'ha fatta sollevare, trascinandola sopra di sé e così lei si è trovata a cavalcare quest'altro, mentre quello che fino a poco prima glielo aveva messo nel culo, ha lasciato il posto all'altro, che fino a quel momento si era limitato solo farselo succhiare. Dopo un po' che stava cavalcando quest'altro maschio, il tizio si è inginocchiato dietro mia moglie ed ero convinto che l'avrebbe inculata di nuovo, mentre invece, d'improvviso, ho visto Alessia sussultare. «Ehi no, che fai? Me lo stai mettendo davanti? No, ti prego, fa piano! Cazzo, non ne ho mai presi due insieme davanti; Pino, fermalo!» Stavo per intervenire, ma i due che erano in piedi vicino a me, mi hanno bloccato. «Sta fermo, cornuto, tanto ormai gliel'ho già messo dentro! Stasera vogliamo far godere molto questa tua troia! Vedrai che, con due cazzi in figa, godrà da impazzire!» In effetti il tizio la stava già pompando insieme all'altro e, poco dopo, Alessia ha cominciato ad urlare il suo illimitato piacere. «Oddio, così mi uccidete! Sto godendo! Mi fate impazzire! Vengo! Vengo!» Ero assolutamente sbalordito a vedere quella scena ed il tizio, vicino a me, si è messo a ridere. «Che ti avevo detto, cornuto? Questa troia li regge bene due cazzi!» Effettivamente ero stravolto! Alessia stava godendo come la più consumata delle troie e sbatteva la testa a destra e sinistra, mentre veniva travolta da un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità. Il tizio si è avvicinato per avere una visione più completa ed ha approfittato per infilarle il cazzo in bocca; lei ha preso a succhiarlo, ormai in preda alla lussuria più sfrenata; dopo un po', il tizio le ha preso la testa fra le mani ed ha preso a scoparle le bocca come si fa con una vagina; poi, d'improvviso, ha iniziato a sborrare. Alessia ha provato a sottrarsi, ma lui l'ha tenuta ferma e le ha riempito la bocca. «Eh no, troia! Adesso la devi ingoiare tutta! Mandala giù, puttana, che, dopo la mia, ne arriverà altra!»
Veder Alessia dominata ed usata come contenitore della loro sborra, mi ha fatto ancor più godere: praticamente son venuto senza toccarmi. Anche i due che la stavano chiavando, ad un certo punto, hanno cominciato a sbatterla più forte ed uno di essi ha iniziato a sborrare, riempiendo mia moglie; quando si è tolto, il suo posto è stato preso dall'altro, che era rimasto a guardare; quest'altro, però, glielo ha messo nel culo, mentre l'altro che la scopava davanti, ha inarcato le gambe e, ben presto, l'ha riempita a sua volta. Alla fine, dopo aver eiaculato, hanno presentato i loro cazzi alla bocca di mia moglie, che non si è sottratta a succhiarli, così da farli tornare ancora duri; manovra sbagliata? non so, sta di fatto che quelli hanno continuato a chiavare mia moglie ed a riempirla in ogni buco. Questo gioco è andato avanti per circa due ore, durante le quali mia moglie è stata scopata in doppia ripetutamente, per finire riempita in ogni buco. Non so quante volte mi son sborrato nella mano, mentre lei veniva ridotta in condizioni pietose. Aveva i suoi deliziosi buchetti completamente ridotti a voragini, da cui colava sborra in quantità industriale. Poi tutti e quattro hanno aiutato Alessia a rialzarsi e l'hanno fatta appoggiare all'auto, mentre io ho recuperato il vestito e l'ho dato a loro che l'hanno aiutata ad indossarlo. A quel punto il tizio che era venuto con l'auto, ha spinto mia moglie contro di me. «Cornuto, riprenditi questa troia! È stato molto bello scoparla e, se domani sera avrete ancora voglia, noi siamo sempre qui, nei paraggi! Ciao, cornuto, ci vediamo e, quanto a te, magnifica troia, è stato un piacere!» Allegri, sono saliti tutti e quattro in auto e se ne sono andati; Alessia si è seduta ed ha chiuso lo sportello, sbattendolo con forza. Son salito dall'altro lato e ce ne siamo andati; per un lungo momento, è rimasta in silenzio a guardar fuori dal finestrino. Poi le ho sentito emettere un profondo respiro ed ho visto il suo seno gonfiarsi; si è girata verso di me, mi ha guardato un po' ed ho visto che non era affatto arrabbiata, ma solo stremata, oltreché ricoperta di sborra ovunque: viso, capelli e su quasi tutte le parti del corpo ancora lasciato in bella vista, perché non aveva affatto abbottonato il vestito. Siam tornati al nostro residence, senza dire una sola parola e, quando lei è entrata, ha lasciato cadere il vestito, ha buttato via le calze ed è andata a farsi una doccia. Ero assalito da emozioni contrastanti; intimamente avvertivo come un senso di timore che mia moglie potesse essersi indispettita per come si erano svolte le cose e, quando è venuta fuori dal bagno, avvolta in un telo, mi ha guardato, sorridendo. Ha preso della crema e se la è spalmata sulle labbra della vagina, che si presentavano impietosamente arrossate e gonfie, oltreché ancora aperte per l'intensa attività, cui era stata sottoposta; poi, ha allungato la mano ed ha ripetuto la stessa operazione sul buchetto posteriore, anch'esso ridotto ad una voragine, ancora aperta. Quanto mai imbarazzato dalla situazione, ho preferito andar a mia volta in bagno; mi son fatto una doccia veloce e, quando son tornato in camera, lei era sdraiata sulla schiena, appena coperta dal lenzuolo; quando mi son sdraiato al suo fianco, lei ha sollevato il viso e mi ha sorriso.
«Allora, sei rimasto contento? Era questo che volevi da tempo? Spero che la cosa ti sia piaciuta, perché a me è piaciuta molto; appena sarà possibile, voglio rifarla; intanto, adesso, dormiamo, perché sono sfatta. Buonanotte, cornuto!»
Si è girata e si è messa a dormire, mentre io tenevo ancora in mano il mio cazzo duro come l'acciaio e provavo ad immaginare in quante altre occasioni avrei avuto di vederla godere con altri maschi. Sì, era davvero una buona notte per un cornuto come me, che da questo momento in poi, si sarebbe ritrovato con palchi di corna sempre lucide.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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