Faccio un bel respiro profondo, fingo di voler ragionare e poi mi siedo accanto a lui, sul letto. «Sì, forse in fondo hai ragione tu! Era comprensibile che un bel ragazzo come te, lontano da casa, in compagnia di una strafiga come mia moglie... Saresti stato un fesso a non provarci! Cosa credi? Come potrei non esser lusingato a sapere che mia moglie è desiderata da un altro maschio? Quindi, penso che potremmo risolverla in maniera civile e senza drammi.» Leonardo fa un respiro; si rende conto che ho messo da parte le mie intenzioni violente e quindi sì dice disponibile a qualunque soluzione. «Grazie, Alessio! Dimmi: come posso farmi perdonare?» Marcella si è sollevata su e ride; si avvicina a me e, rapidamente, mi aiuta a spogliarmi e, quando sono completamente nudo, lei prende in mano il membro di Leonardo e se lo porta un po' alla bocca, mentre lui ci guarda completamente stranito. «Leonardo, io penso che l'unica soluzione sia quella di... Vedi a noi due piace avere qualche diversivo nel nostro modo di far sesso ed ora vorrei togliermi una curiosità: toccare il tuo splendido membro e…» Leonardo rimane un po' stupito, ma consapevole del fatto che la cosa può esser regolata senza nervosismi, si dice disponibile a qualsiasi cosa. «Alessio, qualunque cosa! Se vuoi toccarlo, fa pure; se vuoi, a mia volta tocco il tuo e.... anche se non ho mai avuto nessuna esperienza bisex, direi che questa soluzione potrebbe esser perfetta per risolvere la questione in maniera assolutamente tranquilla e, perché no, addirittura piacevole.» Mi avvicino e Marcella, mi appoggia una mano sul capo e mi invita a prendere in bocca quel membro che, quando sente le mie labbra, immediatamente diventa più grosso e duro. Comincio a succhiare e, nello stesso tempo, lo pompo con la bocca. Marcella, da splendida puttana, mi fa distendere al rovescio e poi, come ha fatto con me, accompagna con una lieve pressione della mano la testa di Leonardo sopra il mio membro; immediatamente lui apre la bocca e ci mettiamo a fare un 69, sotto lo sguardo di mia moglie, che se la ride, contenta. «Che spettacolo! Veder due maschi come voi che si succhiano è qualcosa di sconvolgente!» A cosce aperte, con le spalle appoggiate alla testiera del letto, si masturba mentre Leonardo mi succhia il cazzo in una maniera così forte, che mi sento prossimo a sborrare. «Cazzo, Leonardo, mi stai facendo impazzire! Se continui a succhiarlo così, ti sborro in bocca!» Ero convinto che avrebbe rallentato il ritmo, invece continua a pompare il mio membro sempre più forte e più velocemente e, d'un tratto, gli riverso in bocca una ingente quantità di crema.
«Leonardo, sto sborrando! Cazzo, che bocchino! Amore, mi sta succhiando quasi meglio di come fai tu! Ora, sborro!» Lui stringe le labbra intorno al mio membro e me lo succhia, mentre io gli scarico in bocca quattro bordate di sbroda, che lui ingoia senza perderne una sola goccia. Si stacca da me e, immediatamente, Marcella lo bacia in bocca, mentre io continuo a succhiare il suo membro, che mi sembra divenuto ancor più duro. Vedo mia moglie che sta veramente limonando con lui e poi, quando si stacca, senza dir niente, si mette dietro di me e comincia a passare la sua lingua prima nel solco delle mie natiche e poi si concentra contro il mio bocciolo; me lo lecca e me lo succhia facendolo ammorbidire e lo riempie di saliva, mista alla sborra che ha avuto baciando Leonardo. Dopo alcuni minuti, che mi ha preparato bene il culetto, si rivolge a Leonardo e lo invita a farmi provare la sodomizzazione. «Adesso è il tuo turno di godere! Dai, Leonardo, sfondagli il culo come si deve!» Marcella prende quel grosso membro, se lo porta alla bocca, lo lecca e lo ricopre di saliva, poi lo appoggia contro il mio buchetto e, con una mano impugna il mio membro; comincia a mungere il mio cazzo, mentre sento che Leonardo ha iniziato a spingere. Il mio sfintere sembra non voler cedere e così lei lo invita a spingere con più forza. «Dai, Leonardo, gli devi spaccare il culo! Dai un bel colpo secco ed aprilo tutto!» Lui non ci pensa due volte e, mentre io lo guardo lievemente preoccupato, lui, con una spinta del bacino, me lo spinge per oltre la metà nel culo, facendomi urlare di dolore. «Ahi! Cazzo, fai male! Ahi, fa piano! Piano, ti ho detto!» Marcella mi assesta due sculacciate con forza e poi lo invita a sfondarmi per bene. «Sta zitto e lasciati spaccare il culo! Ora sai benissimo che cosa ho provato io, quando lo hai fatto a me questo lavoretto! Dai, Leonardo, voglio che gli spacchi il culo e lo fai godere, perché, tra un po', il dolore si trasformerà in piacere assoluto. Coraggio, amore, resisti, tanto ormai il dado è tratto o, meglio, il culo è fatto!» Mi fa quasi sorridere la sua ironia, mentre Leonardo ora prende a pomparmi il culo e, come ha affermato lei, poco dopo il dolore si è trasformato in piacere; così mi lascio scopare come una troia. Dopo un po' che mi sta pompando, improvvisamente anche lui raggiunge il piacere e si svuota dentro di me.
«Alessio, sto sborrando! Cazzo che meraviglia sfondare il tuo culo! È bellissimo! Mai fatto, ma è bellissimo!» Rimane immobile piantato dentro di me e sento le contrazioni del suo membro che, ad ogni contrazione, mi riempie l'intestino di un'ondata di calore. Quando si sfila, io, un po' malfermo sulle gambe, me ne vado in bagno, seguito da mia moglie; dopo essermi svuotato sul water, lei mi dà un'occhiata e mi dice che è tutto a posto: ora posso gloriarmi di esser anch'io uno rotto in culo. Anche Leonardo viene a darsi una lavata e poi, tutti e tre torniamo sul letto e ricominciamo a giocare; questa volta è Marcella l'oggetto delle nostre attenzioni e la scopiamo insieme; per la prima volta le faccio provare la doppia penetrazione; lei gode talmente tanto, che quasi sviene. Incomincia così una bellissima amicizia tra noi tre. Addirittura, un mese dopo, Leonardo si è trasferito in casa nostra e, da quel momento, il sesso è diventato qualcosa di veramente sconvolgente. Scopriamo liberamente ogni volta che ne abbiamo voglia e, a volte lui incula me e, con l'aiuto di mia moglie, anch'io ho fatto il culo a lui, rimanendone molto contento; così ora, quando ne abbiamo voglia, ci divertiamo anche tra noi. Poi Marcella ha si è fatta chiavare da noi due, per la prima volta, con entrambi i nostri cazzi piantati dentro la sua figa e, a parte la durezza della prima volta, poi ha goduto così tanto che è svenuta. «Siete fantastici! Mi state spaccando in due, ma sto godendo così tanto che adesso voglio solo sentire questi due splendidi membri che mi sparano dentro tutta la loro sborra»! Ha avuto un altro orgasmo, nello stesso istante in cui noi due le abbiamo letteralmente allagato la vagina. Da quel momento, lui è diventato parte integrante della nostra vita e, da poco, ha conosciuto una cugina di Marcella, nei cui confronti sembra esser scoccata la scintilla giusta; Marcella mi ha sussurrato all'orecchio che, più di una volta, si è trovata a leccare sua cugina, quindi...
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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