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Ho dovuto farlo io!
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Racconto15 min di lettura

Ho dovuto farlo io!

Dovete capire che, quando mi ha dato la sua verginità, sapeva che la stava dando a suo fratello maggiore ed ho avuto io il piacere di esser quello che le aveva tolto la verginità.

pennabianca
1 anno fa · 1.7k letture · 0

Ero troppo eccitato e lei troppo decisa, così, mentre urlava per l'ennesimo orgasmo, mi son svuotato dentro di lei. È stata una sborrata colossale! Lei mi ha tenuto stretto, abbracciato forte e la sua bocca si è unita alla mia in un bacio che ci ha tolto il fiato! Abbiamo continuato a scopare ancora per un po' ed io son venuto dentro di lei tre volte. Lei ha perso il conto di quante volte è venuta, durante il suo primo rapporto completo, quello in cui ha perso la verginità. Siamo rimasti abbracciati a lungo, prima di alzarci e rivestirci. Ho notato che lei non si è pulita, ma si è rimessa le mutandine, quasi a voler trattenere il mio sperma il più a lungo possibile dentro di sé. Ci siamo abbracciati e baciati prima di uscire dalla camera da letto, poi siam tornati al piano di sotto. Poco prima di raggiungere Tommaso, mi ha baciato e mi ha detto che non era finita lì: voleva rivedermi. «Sia ben chiaro che questa cosa non finisce qui! Paolo voglio rivederti e stare ancora tra le tue braccia! Mi devi promettere che ci vedremo ancora!» Le ho sorriso e le ho detto che lo volevo anch'io. Poi abbiamo trovato Tommaso, svenuto su un divano. Era davvero ubriaco da far schifo! L'ho aiutata a portarlo a casa, dopo averlo caricato sul sedile posteriore dell'auto. Mentre la riaccompagnavo a casa, era seduta davanti accanto a me e, per tutto il viaggio, è stata appoggiata a me ed il mio braccio è stato intorno alla sua spalla. Mentre parcheggiavo davanti casa loro, ci siamo abbracciati e ci siamo baciati con lui che dormiva della grossa sul sedile dietro di noi. «Paolo sono molto felice di quello che c'è stato tra noi! È una cosa che non dimenticherò mai più! Sei stato meraviglioso, dolcissimo e, nello stesso tempo, duro e risoluto. Non avrei potuto provare con nessun altro l'emozione della mia prima volta, come l'ho provata con te! Promettimi che passeremo ancora del tempo insieme!» L'ho tenuta stretta e l'ho baciata appassionatamente, poi le ho assicurato che saremmo stati di nuovo insieme, alla prima occasione. Dopo di che, l’ho aiutata a portare Tommaso in casa e l'abbiamo scaricato sul divano; poi li ho lasciati soli e me ne sono andato a letto; ho ripensato a tutto l'incredibile piacere provato a sverginare Sandra e quante volte le ero venuto dentro, con lei che mi non mi mollava e mi teneva sempre stretto forte, per non farmi uscire. Il giorno dopo, Tommaso aveva i postumi della sbornia. Mi ha chiamato, dicendo che stava malissimo e questo, invero, non mi dispiaceva per niente; mi ha detto che Sandra gli aveva fatto un severo cazziatone e che lui non ricordava nulla della serata. Il giorno dopo, Sandra mi ha chiamato e mi ha detto che voleva stare ancora con me, per vivere ancora le emozioni della sera prima. L'ho invitata a casa mia. In meno di mezz'ora, era da me. Una volta chiusa la porta, era tra le mie braccia e, senza nessuna esitazione, ci siamo recati in camera mia. Ci siamo spogliati entrambi in fretta e ci siamo sdraiati sul mio letto, nudi, godendo ancora una volta il piacere di ammirare i nostri corpi nudi, mentre ci accarezzavamo. Subito ci siamo avvinghiati in un 69 infuocato. Ha cercato ancora di ingoiare il mio membro senza riuscirci, mentre io, ancora una volta, gustavo il sapore dei suoi dolci succhi vaginali. Poi mi è salita a cavalcioni e si è lasciata cadere sul mio cazzo, infilandoselo dentro di sé. «Oh sì! Lo sento tutto dentro! Mi arriva fin dentro lo stomaco! Paolo, il tuo cazzone mi fa impazzire!» Ha preso a far su e giù sul mio cazzo, finché non ha avuto il primo orgasmo. Io carezzavo e giocavo con i capezzoli, mentre lei, dopo il primo orgasmo, ha iniziato a scoparmi sempre più forte, godendo in continuazione. Dopo averla sentita godere tanto, ero al limite anch'io e quando gliel’ho riferito, mi ha sorriso contenta. «Sandra! Sandra sto per venire!» Ho visto il suo viso illuminarsi di gioia ed i suoi occhi brillare di estrema gioia. «E allora vieni! Mi devi riempire ancora! Mi fa impazzire sentire il tuo seme che mi scalda il ventre!» Son venuto dentro di lei con un'abbondante spruzzata. Per tutto il tempo che è rimasta con me, abbiamo scopato come ricci! Ha perso il conto di quante volte è venuta ed io, quel giorno, le ho instillato il mio sperma nell'utero per non meno di tre volte. Dopo quella volta, ci siamo visti un paio di volte a settimana e ci siamo divertiti, continuando ad innaffiarle le ovaie! Poi, un giorno, mi ha detto che le piaceva moltissimo far l'amore con me, anche se amava Tommaso e voleva sposarlo. Mi ha anche detto che non gli aveva ancora permesso di far l'amore con lei e questo mi ha stupito non poco. Poi, circa un mese e mezzo dopo la festa, Tommaso è venuto da me e mi ha detto che lui e Sandra stavano per sposarsi. Mi ha raccontato che lei gli aveva riferito che la sera della festa gli aveva permesso di far l'amore con lei, concedendogli la verginità e rimanendone incinta. «Accidenti, Paolo! Ti rendi conto di ciò che ho fatto? Cazzo, l'ho sverginata e messa incinta, senza ricordare assolutamente nulla?» Mi ha detto che non avrebbe mai più bevuto come quella volta, perché non ricordava nemmeno di aver fatto l'amore con lei. Ha aggiunto che, da quella sera, lei non gli aveva più permesso di far sesso con lei. «Capisci, amico, in che razza di guaio mi trovo? Ero talmente ubriaco che credo di aver fatto veramente un casino! Eppure c'eri anche tu, alla festa! Non è che, per caso, puoi dirmi qualcosa?» Lo guardo e decido di stare al gioco di Sandra.

«Veramente ero impegnato con una bella puttanella, ma ricordo che tu, oltre a bere, non facevi altro che stare addosso a Sandra! Poi vi ho visto sparire, e poiché anch'io avevo il mio bel da fare, proprio non so dirti altro!» Naturalmente erano tutte cose concordate con Sandra già in anticipo. Mi racconta che lei gli permette solo accarezzare e succhiare i seni, ma non gli permette di farsi penetrare in nessun modo. Sandra è venuta a trovarmi diverse altre volte, prima che lei e Tommaso si sposassero. L'ultima volta fu solo tre giorni prima del loro matrimonio. Dopo, ci comportammo come semplici amici. Sandra, dopo nove mesi, ha avuto una bambina e Tommaso era infinitamente orgoglioso di lei. Sandra non mi ha mai detto che ero il padre di sua figlia, anche se entrambi sapevamo che Tommaso non l'aveva mai scopata, fino alla prima notte di nozze. Per tutti, la piccola Barbara, la sua bambina, era di Tommaso. Ovviamente, non si è mai chiesto perché tenessi così tanto a lei. Quando la piccola Barbara ha compiuto due anni, un paio di giorni fa, Sandra mi ha chiamato e mi ha chiesto di rivedermi, come si faceva per il passato. Mi son chiesto cosa avesse in mente Sandra, quando le ho parlato; ha detto che voleva parlarmi di un eventuale fratellino o sorellina per Barbara. Mi son chiesto perché voglia parlarne con me. So che lei e Tommaso ne avrebbero parlato di dar alla piccola Barbara un fratellino o una sorellina. Per certo so che mi piacerà tenerla di nuovo tra le braccia, soprattutto se vorrà parlarmi di quello che penso che voglia; allora, sì, l’aiuterò a realizzare di nuovo il suo progetto, se questo è ciò che desidera! Dopotutto, un amico dovrebbe aiutare l'amico. La cosa che mi è piaciuta di più quando mi ha dato la sua verginità a quella festa, è stato che ero io a ricevere un simile dono e non qualcun altro! Dovete capire che, quando mi ha dato la sua verginità, sapeva che la stava dando a suo fratello maggiore ed ho avuto io il piacere di esser quello che le aveva tolto la verginità. Quello che non avevo previsto era che lei fosse così dannatamente fertile. Aveva scelto me non a caso! In primo luogo perché sapeva che non avrei mai parlato, in secondo luogo perché era sempre stata affascinata da me; più di una volta, si era masturbata ripercorrendo quello che avevamo fatto. Aveva conservato la sua verginità proprio per me!

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