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Erotika
Che bellissime corna.
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Racconto14 min di lettura

Che bellissime corna.

Ormai leccare la crema con cui farciscono mia moglie è per me qualcosa di estremamente sconvolgente

pennabianca
1 anno fa · 1.3k letture · 0

Mi chiamo Luigi, ho 36 anni e sono di media statura dai capelli cortissimi, per una calvizie incipiente che, ormai, ho rinunciato a combattere. Fisicamente sono un po' in sovrappeso a causa della mia vita sedentaria da impiegato. Da sei anni sono sposato con Marisa, che ha due anni meno di me. Lei è di media statura, un bel seno generoso, ed un culetto ben alto e tondo. Fino ad oggi, ero stato il suo primo ed unico uomo. Sessualmente parlando non sono un super maschio, ma, in ogni caso, mi piace molto far godere mia moglie e lei si mostra sempre abbastanza soddisfatta. Come ho detto sono stato il tuo primo uomo e, forse, anche l'unico, perché, a parte qualche amorazzo adolescenziale, quando l'ho conosciuta era vergine ed anche poco esperta. Casualmente, ad un rinfresco di amici comuni, abbiamo visto una nostra amica flirtare con un uomo diverso da suo marito e questo ha innescato in noi una lunga discussione sul tema tradimento. Il discorso è poi passato alle nostre fantasie e, poiché abbiamo un buon rapporto solido, quando lei ha iniziato a dirmi che avrebbe voluto provare un altro maschio, giusto per provare la differenza, ammetto di essermi eccitato tantissimo e di averla scopata con una foga ed una passione, che non ricordavo da un tempo infinito. «Ok, se desideri fare un esperimento una tantum, allora accetto, ma voglio, in qualche modo, esser presente e poi voglio sapere con chi intendi fare questo esperimento.» Lei ha accettato ogni condizione e mi ha parlato di Mirko, un ragazzo che aveva conosciuto ai tempi dell’università, che le era apparso, fin da allora, molto interessato a lei e lo aveva rivisto in un ufficio, dove si era recata per dei progetti di lavoro. «Mirko era un ragazzo simpatico, che mi corteggiava quando studiavo in facoltà. Abbiamo mangiato un paio di pizze insieme e, una sera, siamo anche andati al cinema insieme. Poi, però, lui è dovuto tornare al suo paese, perché aveva già completato gli studi, e tutto era rimasto così, nel limbo, senza un seguito. Rincontrarlo casualmente nell'ufficio del comune, è stato per lei davvero una bella sorpresa. Mi piacerebbe provare con lui, mi sembra la persona adatta, perché gentile, educato e, sono sicura, anche molto discreto»

Abbiamo fantasticato molto su come avrebbe potuto crearsi l'occasione. Marisa, intanto, aveva riallacciato un po' i contatti. Erano andati a prendere un aperitivo insieme ed avevano iniziato a chattare tra di loro. Gli ha riferito di esser sposata e anche lui conviveva con un'altra ragazza, ma, nonostante tutto, si sentiva molto attratto da Marisa, fin dai tempi dell'università. Più discutevamo su tutta la vicenda e più mi stavo eccitando e, di conseguenza, scopavo Marisa in maniera sempre più intensa e vigorosa, e questo, in un certo senso, ci portava a ritardare sempre più, il momento della realizzazione di quella nostra esperienza. Era come se, anche al solo immaginarla, ci desse un certo appagamento. A letto, la sera, chiedevo a Marisa cosa avrebbe fatto quando si fosse trovata in compagnia di Mirko e lei mi rispondeva, all'inizio, in maniera un po' vaga, ma, a seguito delle mie insistenti richieste, scendeva nei particolari e questo mi faceva eccitare tantissimo e, di conseguenza, la scopavo a bestia! «Dimmi, piccola puttanella: cosa vorresti fare con il tuo giovane amante?» Lei mi sorrideva civettuola e poi, con molta malizia, mi descriveva tutto ciò che avrebbe fatto con lui. Impazzivo! Al solo immaginarla mentre gli succhiava il cazzo o si faceva chiavare, mi sconvolgeva così tanto da ritrovarmi sempre con il cazzo duro e, a volte, mentre ero in ufficio, dovevo correre in bagno a segarmi un po', per riuscire a frenare l'eccitazione che mi generava l'intera faccenda. La cosa interessante era che anche Marisa mi riferiva di sentirsi sempre, e costantemente, bagnata all'idea che un altro uomo avrebbe potuto metterle le mani addosso. Alla fine, abbiamo deciso di vivere questa esperienza Dopo aver studiato ogni cosa nei minimi particolari, decidemmo che la migliore occasione avrebbe potuto esser quella di invitarlo a casa nostra, io mi sarei nascosto all'interno del nostro armadio che, avendo un'angolazione molto ampia, consentiva di farmi nascondere al suo interno e, lasciata un'anta appena accostata, attraverso lo spiraglio, avrei potuto scrutare tutta la scena, direttamente, in prima fila! Abbiamo fatto alcune prove e studiato ogni minimo dettaglio, fin quando, un sabato pomeriggio, lei lo ha invitato a venire a trovarla, dicendogli che ero fuori per lavoro. Appena ho sentito bussare alla porta, mi son nascosto nell'armadio.

Avvertivo la sensazione di esser alquanto ridicolo a nascondermi, ma avevo bisogno di una visuale completa su quello che sarebbe successo nella stanza in ogni momento, altrimenti avrei rischiato di impazzire se non avessi potuto vedere ciò che stavano facendo. Nello stesso tempo, esser li nascosto a vederla scopare, è stata l’emozione più sconvolgente dell'intera mia vita! Avevo il cazzo così duro da farmi male. Li ho sentiti parlare e, poco dopo, lei lo ha condotto in camera e lui le ha subito messo le mani addosso, impaziente di scoparla. «Accidenti, Marisa, sei un magnifico bocconcino! Ti ho desiderato davvero tanto quando ci frequentavamo, ma non mi sarei mai aspettato che succedesse tutto questo!» Essendo più alto di lei, l’ha abbracciata e la baciava sul collo, mentre con le mani la toccava dappertutto. Ero sconvolto: non so bene se per una sensazione di gelosia o perché, vederla cosi troia, lei che avevo conosciuto timida e quanto mai riservata, adesso si lasciava toccare culo e seno da lui, che sembrava impazzito dal desiderio di averla. Ha preso a spogliarla; Marisa indossava una gonna corta ed una camicetta tenuta abbottonata da un solo bottone. Ai piedi, calzava scarpe col tacco e calze autoreggenti da vera zoccola. Anche mia moglie si dava da fare a spogliarlo e, quando lui si è tolto i pantaloni ed è rimasto con i boxer, ho visto che davanti aveva un bel bozzo. La guardavo senza neanche respirare; aspettavo con impazienza il momento in cui lei gli avrebbe preso il cazzo in bocca, o lui l'avrebbe scopata. Era una situazione sconvolgente ed estenuante, allo stesso tempo! Sembrava che il tempo si fosse fermato! Quando lei è rimasta solo con calze e tacchi, oltre il sottilissimo perizoma, che, a malapena, copriva la sua splendida fica, parzialmente depilata, lui l'ha fatta distendere sul letto e, dopo averle aperto le cosce, si è inginocchiato ed ha preso a leccarle la fica, facendola godere quasi subito. «Marisa, quanto sei bella! Hai un profumo di femmina in calore, che mi fa impazzire! Accidenti, quanto ho desiderato questo momento!» Ha preso a leccare la fica di mia moglie, come un cagnolino assetato beve in un secchio d'acqua. Sentivo il rumore delle lappate che le dava ed ho visto Marisa che, ad un certo punto, inarcava il corpo ed urlava il suo piacere, mentre, con le mani, schiacciava la testa di Mirko contro la sua fica.

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