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Amo mia moglie
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Racconto14 min di lettura

Amo mia moglie

Mi chiamo Paolo, ho 26 anni, sono di media statura, moro occhi scuri e un fisico assolutamente normale. Sono sposato da tre anni con Marinella. Lei è una splendida ragazza che ha la mia stessa età, bionda, un bel seno florido di una terza abbondante e anche delle belle cosce. Viviamo in un piccolo a...

pennabianca
1 anno fa · 628 letture · 1

Le ho guardate entrambe alquanto infastidito, perché mi rendevo conto d'esser stato incastrato. Marinella, allora, si è rivolta di nuovo a me.

«Paolo, ti amo, ma non sta bene che tu debba soffrire, perché non posso esibirmi per te; ora non arrabbiarti con Lucia, perché sono stata io a chiederle se fosse disposta a far sesso con te, dopo averle spiegato ogni cosa. Sarei con voi nella stanza e, se per te va bene, potrei ammirare le due persone che amo di più divertirsi. Per favore, dimmi che lo farai per me: io ti amo, ma sono preoccupata perché ormai son cinque mesi che tu soffri per la mancanza di sesso intenso e completo. Solo da ultimo riesco a malapena a soddisfarti con la bocca o le mani; voglio che tu provi piacere nel penetrare una donna. Quando ho parlato di questo con Lucia, lei si è detta subito disponibile, perché il suo non sarà un dispetto o un tradimento nei miei confronti, bensì assolverà solo ad un compito che spetterebbe a me, ma cui sono impossibilitata.»

Le ho guardate entrambe, per poi dirigermi verso Marinella; mi son inginocchiato davanti a lei e l’ho abbracciata e baciata, con tutta la passione possibile.

«Amore, è bello questo tuo altruismo e perciò ti amo ancora di più, ma non è necessario. Non ho bisogno di un'altra donna per farmi felice, mi basti solo tu. Anche tu in questo momento stai soffrendo per questa astinenza forzata, quindi non è giusto che io tragga piacere, mentre tu rimani con la voglia in corpo.»

Marinella mi ha sorriso e, dopo aver ricambiato il bacio, ha continuato ad esprimere quello che era il suo intento.

«Paolo, amore mio, voglio che tu faccia questo per me, per rendermi felice, per farmi sentire come se stessi partecipando anch’io al vostro piacere. Non mi sento esclusa, anzi, proprio il fatto di esser con te in questo momento, mi fa sentire parte di questa cosa che ci unisce tutti e tre.»

Alla fine mi son convito ed ho detto che l’avrei fatto per lei, ma ad una sola condizione: che anche lei si fosse adagiata nuda sul letto, assieme a noi e, nel limite del possibile, avrebbe dovuto intervenire. Lei mi ha sorriso ed ha annuito, così tutti e tre siamo entrati in camera da letto e Marinella, dopo essersi fatta spogliare nuda, pur nelle sue limitazioni, mi ha stretto a sé, mi ha baciato e mi ha rinnovato l’invito a fare l'amore con l'amica Lucia, mentre lei sarebbe rimasta a guardare. Anche Lucia è venuta sul letto mentre mi spogliavo e il mio cazzo è saltato fuori in piena erezione. Mi son sdraiato sul letto accanto a mia moglie ed ho preso a succhiarle i seni, ad accarezzarle il volto, a baciarla insieme a Lucia, che partecipava attivamente per farle provare un minimo di piacere. Mi sono inginocchiato e, tenendo una mano dietro la testa di mia moglie, gli ho offerto la mia verga da succhiare. Lei ha dato qualche colpetto di lingua, poi l’ha offerto alla sua amica dicendo di esser già troppo stanca per continuare.

«Amica mia, aiutami! È giunto il momento che tu goda di questo maschio esattamente come farei io se fossi nelle tue stesse condizioni. Io son già sfinita, anche se, nel mio intimo, sono molto eccitata ed ora non posso far altro che osservare voi due godere. Non pensate a me, ma siate concentrati sul piacere che ognuno di voi due deve donare all’altro.»

Abbiamo iniziato a baciarci. Le nostre mani vagavano sui corpi dell'una e dell’altro. Non ci ho messo molto a rimuovere il suo perizoma. Potevo vedere con la coda dell'occhio, la mia adorabile moglie che ci osservava. Ho giocato con le tette di Lucia, le ho succhiato i capezzoli, facendola gemere di piacere.

«Sì, così, meraviglioso! Succhiali forte! Mordili fammi sentir dolore!»

La mia mano è corsa sulla sua fica liscia e ci ha giocato, facendo scorrere le dita lungo lo spacco, constatando che era già bagnata fradicia. Ho infilato due dita dentro ed ho iniziato a masturbarla facendola gemere ancora di piacere. Mia moglie era accanto a me e, ad un tratto, ha appoggiato una mano sulla mia testa. Mi sono girato verso di lei e, sorridendo, ha esclamato:

«Amore, lecca la fica di Lucia. Falle sentire quanto sei bravo a far scorrere la tua lingua fra le pieghe della sua ostrica profumata, che emana lo stesso odore come succede a me quando mi ecciti e mi dici che odoro di cagna in calore. Lecca questa cagna in calore, con la stessa intensità e bravura, come lo hai sempre fatto con me.»

Mi sono messo fra le cosce di Lucia ed ho iniziato a leccare la ostrica, che già grondava di piacere.

Si è rigirata, ha preso il mio cazzo in bocca ed ha iniziato a succhiarlo. Anche in questo caso Marinella ha fatto sentire la sua voce:

«Brava, amica mia! Accogli in bocca questa verga grossa e nodosa e succhiala tutta, fino in fondo. Fagli sentire la perizia della tua lingua, leccando per bene tutta l’asta, palle comprese.»

In quel momento mi è stato chiaro che, anche se stavo scopando Lucia, era con Marinella che stavo facendo l'amore. Ho continuato a leccare avidamente, abbeverandomi a quella fonte da cui sgorgava nettare dolcissimo, fin quando lei ha avuto un orgasmo e, sfilatasi il cazzo dalla bocca, ha esternato il proprio piacere guardando mia moglie che le sorrideva soddisfatta.

«Oddio. vengo! Meraviglioso! Paolo mi sta facendo impazzire!»

Si è staccata da me e si è sdraiata supina accanto a Marinella e, dopo aver scambiato un’occhiata d'intesa con lei, mia moglie mi ha incitato a gesti che era ora di scopare Lucia. Ho infilato il mio cazzo nella sua fica e ho iniziato a pomparla dapprima lentamente, facendola godere dolcemente. Sentivo la mano di mia moglie premere sulla mia spalla, quasi in modo da suggerire il ritmo della monta. Ho sollevato gli occhi ed ho visto le due donne guancia a guancia, così mi sono abbassato e le ho baciate entrambe. Quando mi son staccato, le due si son guardate con libidine e Lucia ha baciato mia moglie, mentre io le imprimevo colpi sempre più profondi, portandola di nuovo al piacere.

«Bellissimo! Bellissimo! Così! Scopami più forte che vengo! Paolo, vengo! Marinella, tuo marito mi fa godere! Che toro meraviglioso!»

Ho di nuovo guardato Marinella ed i miei occhi hanno incrociato i suoi, che mi trasmettevano tutto il suo orgoglio per il piacere che stavo donando alla sua amica, rilevabile dal suo volto stravolto.

«Dai, amor mio, chiava questa femmina. Sborra dentro di lei, affinché possa sentire il piacere del suo ventre inondato dal tuo seme!»

Non c’è voluto molto prima che fossi pronto a schizzare la mia sborra in profondità nella fica di Lucia. Mentre stavo venendo, continuavo a pronunciare il nome di mia moglie, che ha allungato una mano e mi ha accarezzato il volto, mentre la stessa Lucia si è girata verso di lei ed i suoi occhi hanno preso a lacrimare di gioia. Non appena ho finito di sborrare, mi son sfilato da lei e mi son rivolto immediatamente a Marinella, baciandola con passione e ripetendo quanto amassi solo lei, mentre Lucia, ancora in preda ai fremiti che la squassavano, prendeva il mio cazzo in bocca e raccoglieva tutte le tracce di sborra di cui ero ancora impregnato. Alla fine, tutti e tre ci siamo abbracciati, mentre lacrime di gioia imperlavano i nostri visi. Allora Lucia ha baciato Marinella in bocca, dicendo:

«Siete magnifici! Vi adoro tutti e due! Son contenta di aver prestato il mio corpo a tuo marito per farti vivere questo momento così intenso.»

Senza aggiungere altro, Lucia è uscita dalla camera per andare nella sua a fare una doccia ed io ne ho approfittato per abbracciare mia moglie con tutta la passione possibile.

«Ti amo come un pazzo, amore mio! Ti amo e ti amerò sempre, e non so come potrò mai sdebitarmi per questo momento così speciale, che mi hai regalato.»

Lucia è rimasta con noi fino alla domenica sera ed abbiamo fatto sesso ancora un’altra volta, con immensa soddisfazione di mia moglie che, finalmente, era quanto mai felice nel vedere quanto piacere era riuscita a regalarmi.

Abbiamo rivisto Lucia altre due volte, nei sei mesi successivi, ed abbiamo sempre vissuto momenti molto intensi. Marinella ha subito altre due operazioni e finalmente le sue gambe hanno ripreso a funzionare ed ora sta facendo una riabilitazione intensiva che le permette di muoversi quasi in autonomia, anche se con l’ausilio di una stampella, che quanto prima sarà smessa.

Abbiamo ripreso a far sesso fra noi due, molto bello e intenso e comunque, quando Lucia si trova con noi, lei permette all’amica di partecipare.

Ora stava a me dover esser riconoscente a Marinella per essersi preoccupata delle mie esigenze sessuali, e così, una volta, dopo aver goduto ancora nel ventre di Lucia, ho sussurrato a mia moglie che, appena sarebbe stata in grado di muoversi autonomamente, le avrei consentito di scegliersi un maschio a suo piacimento e di godere con lui, sotto il mio sguardo.

Ora son sdraiato sul letto, mentre il medico, un bell’uomo sulla quarantina, che ha operato mia moglie ridonandole la libertà e l'indipendenza di cui nessuno può far a meno, la sta scopando facendola godere moltissimo.

È uno spettacolo che mi provoca una moltitudine di sensazioni, ma che, in ogni caso, ripaga l’amore che lei ha donato a me.

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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