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Erotika
Una scappatella di mia moglie.
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Racconto12 min di lettura

Una scappatella di mia moglie.

a volte è impossibile resistere a certe tentazioni!

pennabianca
2 anni fa · 775 letture · 0

Mi chiamo Paolo, ho 38 anni, sono alto 1.80, occhi scuri, capelli neri, spalle larghe, fisico ben modellato. Da 10 anni sono sposato con Ester, una bella donna bionda, di 36 anni, alta quasi quanto me, con un bel corpo dalle curve morbide, ma non grassa. Ha avuto una gravidanza e il suo seno è cresciuto, rimanendo sempre e comunque ben sodo; il suo culetto è diventato ancor più tondo e le sue cosce sono lunghe e ben tornite. Ci conosciamo da quasi una quindicina d'anni, perché frequentavamo lo stesso gruppo di amici e, man mano, abbiamo scoperto di star bene insieme, così, dopo quattro anni di fidanzamento, ci siamo sposati. L'arrivo di Lucilla, nostra figlia, ha cementato ancor più la nostra unione, che già poteva contare su una intrigante complicità di coppia. Ester, a letto, è una vera bomba erotica, le piace tutto del sesso, bravissima nell’orale ed anche nell’anale. Quando ci siamo conosciuti, lei aveva avuto solo qualche amorazzo di poco conto e solo un vero fidanzato che, per due anni che era durata la loro storia, le aveva insegnato diverse cose sul sesso, ma, soprattutto, l'aveva iniziata ai piaceri del sesso anale, anche perché lei aveva voluto mantenersi vergine. Durante gli anni del fidanzamento, e fino al periodo della gravidanza, Ester ha sempre accettato che la fantasia facesse parte dei nostri giochi erotici. In più di un'occasione, abbiamo fantasticato di possibili avventure, sia di lei con un altro, sia di me con un'altra donna, ma, come spesso accade, queste fantasie restavano relegate al solo momento, senza venir mai fuori dalle pareti domestiche. Sono un tecnico informatico che lavora per un'azienda che si occupa di sicurezza. Le banche sono le nostre migliori clienti e per esse elaboriamo sofisticati sistemi informatici; poiché sono considerato abbastanza esperto, quest'anno, per una serie di circostanze ed all'ultimo minuto, ho dovuto rinunciare alle ferie, perché di tre colleghi addetti a questo settore, uno ha avuto un grave incidente e l'altro ha raggiunto l'anzianità per la pensione. Per non compromettere le ferie di mia moglie, lei ha raggiunto, insieme a nostra figlia, sua sorella, che ha affittato una villa con piscina, insieme alla cugina di suo marito ed ai suoi suoceri, in una splendida isola del Tirreno. Le ho accompagnate al traghetto e, dopo aver salutato mia moglie, ho fatto qualche battuta con lei.

«Meravigliosa creatura! Sono consapevole che sei una gran bella donna, che viaggia da sola con una bambina e, quindi, di certo sarai oggetto delle attenzioni di tanti maschi, quindi, ti prego, nel caso tu volessi cedere alla tentazione, ti chiedo solo di esser onesta con me e di raccontarmi ogni cosa.» Dopo un attimo di stupore, mi ha dato un piccolo pugno sul petto e subito ha messo in chiaro le cose. «Calmati, maschione! Non ho intenzione di cedere a nessuna tentazione, perché vado in vacanza con mia sorella, i suoi suoceri e mia figlia, mentre tu resti a casa da solo, quindi fa bene attenzione, perché, se mi accorgo che qualche cagnetta è venuta a rosicchiare il mio osso, quando torno te lo taglio!» Ci siamo messi a ridere e poi ho atteso che la nave partisse prima di tornare in città. La sera ci siamo sentiti a telefono. Mi ha subito raccontato che sono tutti impazziti per Lucilla e che la coccolano e ci giocano, così lei è libera di rilassarsi a bordo piscina. Le ho detto che mi mancava. «Lo sai amore che mi manchi? Dimmi, come sono i suoceri di tua sorella? Non me li ricordo bene. Inoltre, la mia dolce mogliettina ha ricevuto qualche complimento per il suo nuovo costume da bagno? Non credo che un bikini di classe, che mette in mostra gambe e culo, possa passare inosservato.» Lei si è messa a ridere. «Mi hanno dato tutti una buona occhiata, ma è tutto finito lì e ti assicuro che è meglio così! Forse il mio costume è un po’ troppo audace per il contesto nel quale mi trovo.» Due sere dopo, mi ha raccontato che, durante il giorno, alcuni amici di Alessia, sua cugina, una splendida ragazza di 24 anni, erano venuti a casa ed era stata riempita di complimenti da un ragazzo, Andrea, di appena 25 anni che, a quanto pare, le aveva dichiarato che, per essere una signora, era molto sexy, in special modo con il bikini nuovo. Eccitato, le ho chiesto di esibirsi un po' di più. «Dai, giocaci un po'! In fondo che hai da perdere? Sei sempre tu a fermare il gioco, se non ti va!» Lei mi ha rimproverato.

«Ma ti vuoi dare una calmata? Sono in vacanza con persone che non conosco e non mi metto a fare cazzate, solo per farti eccitare. Fatti una bella doccia gelata, che è meglio!» Ero convinto che tutto sarebbe finito così. Due sere dopo, mi ha raccontato che Andrea era stato in piscina con lei la sera prima, durante una festa. Lui le si era avvicinato da dietro in acqua e le ha aveva messo le mani ai fianchi, così per farle uno scherzo. Era rimasta quanto mai sorpresa, anche perché era piuttosto alticcia, quasi ubbriaca, quindi non gli ha allontanato le mani. Lui doveva aver interpretato quel comportamento come un invito ed ha allungato una mano sul suo inguine, prendendo a massaggiarlo. Lei lo ha lasciato fare per un paio di secondi, poi, di colpo, ha realizzato quello che stava facendo e subito si è allontanata da quell'approccio, così esplicito. «Mi dispiace che sia successo. Ero un po’ stordita dai troppi bicchieri di prosecco bevuti, ma ti assicuro che è stato solo un approccio innocuo, che non si ripeterà più!» Forse perché ero troppo eccitato e mi mancava, la esortai a divertirsi con lui, senza lasciarsi coinvolgere molto. Ebbi anche a chiederle che aspetto avesse Andrea. «È un bel ragazzo, alto, prestante, biondo, occhi chiari, un bel fisico, con l’aria di uno che sa di piacere. Ha un bel pettorale, grandi braccia ed un sorriso magnetico.» «Allora, dai, divertiti a stuzzicarlo! Dai, fammi sognare!» Lei ha riso di me e mi ha ripetuto di darmi una calmata, tanto non sarebbe successo nulla! La sera dopo, nel giorno prima del rientro a casa, mi ha chiamato sul tardi. Mi ha comunicato l’orario di arrivo del traghetto, ma ho percepito che aveva un tono di voce sommesso, quasi preoccupato. «Ester, c’è qualche cosa che non va? Ti sento preoccupata. Dimmi, che è successo? Lucilla sta bene?» Lei ha fatto un profondo respiro e poi mi ha risposto. «Sì, la piccola sta benissimo: sono io che non sto bene.» Le ho chiesto cosa l’affliggeva e lei non mi ha risposto subito. «Sto bene, ma dovremmo parlare io e te da soli, guardandoci negli occhi.» Ho insistito, ma lei non ha aggiunto altro.

«È una cosa che ci riguarda, ma non solo noi: anche Andrea. Ma ne voglio parlare a voce con te.» Son rimasto in silenzio ed il cazzo mi è esploso negli slip. Ho fatto mille supposizioni, ma nessuna era certa e quindi ero sconvolto, ma anche molto eccitato. Il giorno dopo, l’ho aspettata al traghetto e, appena scesa, mi ha baciato. Era un po’ preoccupata, ma io l’ho rasserenata. «Sta calma: non ci sono problemi, ok? Poi ne parleremo con calma tra di noi.» Ha abbozzato un mezzo sorriso e poi siamo andati a casa. La sera, nel nostro letto, mi ha raccontato tutto. «Ieri mattina, mia sorella ha portato Lucilla ed i suoi figli, al parco giochi, poi a pranzo da McDonald’s e mi ha invitato a rilassarmi, di godermi al massimo l’ultimo giorno di vacanza. Andrea era a casa con sua cugina ed è andato a fare una nuotata. Sua cugina è dovuta uscire per una commissione non sapendo che io era ancora in casa, ancora a letto: era convinta che fossi con i piccoli e mia sorella, quindi, a casa, eravamo rimasti soli, io e Andrea. Quando mi son alzata, ho trovato Andrea in bagno, che si stava cambiando. Non sapeva che fossi lì e, quando sono entrata, l’ho sorpreso nudo, mentre si asciugava.»

L’ho guardata e mi ha fatto un mezzo sorriso. Ero piuttosto eccitato e un po’ ansioso allo stesso tempo.

«Vai avanti, continua.»

«Ho visto bene Andrea e son rimasta piuttosto sorpresa dal suo cazzo alquanto grosso e dalle palle pelose. Quando mi ha visto, ha sorriso. “Buongiorno, bella signora!” «Io son rimasta immobile a fissare il suo cazzo. Ho visto che aveva preso ad aumentare di volume, crescere e crescere: era molto grosso. Lui mi si è avvicinato, mentre io ero immobile, stregata da quel membro cosi grosso: il doppio del tuo! Mi ha preso una mano e l’ha messa alla base dell’asta e io, come uno zombie, ho preso ad accarezzarla, su e giù. Lui ha emesso un sospiro profondo e si è appoggiato al lavandino. Poi ha sollevato le mani e le ha messe sulle mie spalle, spingendomi giù ed inginocchiarmi, cosa che ho fatto senza esitazione. Ho preso il suo grosso cazzo in bocca e l'ho succhiato, facendolo gemere di piacere.

Prima di andare avanti…

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