Lui però cercava di capire se avesse attratto la mia attenzione e se il gioco avesse suscitato il mio interesse. È stato un lungo massaggio, durante il quale ho visto i capezzoli della ragazza ergersi dritti e appuntiti, anche se sottili e, a quel punto, abbiamo iniziato un gioco di sguardi ed intense occhiate, da parte di lui che cercava di mostrarmi la sua lei, che, timidamente, stava al gioco, non senza un certo imbarazzo. Doveva esser di certo da poco che avevano intrapreso quel gioco. Lui le parlava nell’orecchio, lei si girava verso di me e notava che avevo già un bel principio d’erezione.
Seppur timidamente, quando lei si è resa conto che aveva la mia attenzione, ha iniziato a muovere ed aprire/chiudere le gambe, con malcelata indifferenza, mostrandomi lo spacco della sua patatina, molto piccola: sembrava una pesca liscia e matura.
Completamente rasata e pulita, era incredibilmente sensuale. Il rosa della carne della sua ostrica era in netto contrasto con il bianco della sua pelle. Il gioco ha iniziato ad intrigarci, teneva gli occhi chiusi, mentre lui continuava ad accarezzarla, arrivando quasi a masturbarla, prima in maniera soft, poi con maggior vigore. Ho visto le guance della ragazzina imporporarsi di rosa e questo suo verginale imbarazzo, mi ha eccitato particolarmente. Alcuni singoli son venuti a sedersi accanto a me per meglio osservare la scena. Il giovane lo ha fatto presente, sussurrando qualcosa all’orecchio della ragazzina, che, quasi, d’istinto, ha, per un attimo, ha serrato le cosce, per poi tornare ad aprirle, mostrando il suo splendido fiore.
Ad un tratto, la scena si è accresciuta d’interesse per il sopraggiungere della bella, con cui avevo giocato il giorno precedente. Ha notato il capannello di singoli intorno alla ragazzina e, con una certa nonchalance, anche lei ha steso il suo telo a poca distanza da quello della ragazza. Senza degnarla di uno sguardo, si è piegata a 90°, mostrando il suo splendido culo e attirando l’attenzione di alcuni singoli, che si son spostati più vicino a lei. A me è sembrato un gesto di sfida. Il confronto tra le due donne era davvero improbo: la ragazzina, giovane, bellissima, era assolutamente inesperta e certamente molto impacciata; l’altra, invece, era esperta, consapevole del suo potenziale seduttivo, cosa che ha subito calamitato attorno a sé un discreto numero di singoli, che subito hanno iniziato a segarsi per lei. Non mi ha degnato di uno sguardo, perché, si è resa conto che io ero affascinato dalla ragazzina.
Il gioco è iniziato in maniera alquanto avvincente. La bella ha subito ricevuto l’omaggio di alcune sborrate da parte di diversi singoli che, nel vederla così aperta ad accarezzarsi, in maniera lasciva e provocante, hanno subito schizzato. Io, invece, son rimasto ad ammirare la ragazzina che veniva accarezzata dal compagno e masturbata sempre più intensamente; ben presto ho visto il suo corpo tendersi, inarcarsi, scosso dal primo orgasmo. Solo un flebile gemito è uscito dalla sua bocca, mentre ancora fremeva sotto l’effetto dell’orgasmo. Lui mi ha sorriso, perché ho annuito quando lei ha goduto. La mia eccitazione ora era alle stelle. Mi masturbavo lentamente, cercando di godermi ogni attimo di quel gioco che si era creato fra noi, mentre, al suo fianco, la bella continuava a far schizzare cazzi a raffica.
Il giovane mi ha fatto cenno di avvicinarmi ed io mi son inginocchiato al suo lato destro. Lei mi ha guardato con occhi stupiti, poi si è girata verso di lui, in evidente imbarazzo. Ero meravigliato dal tanto candore di una donna che, palesemente, si stava esibendo più per compiacere lui, che per un proprio desiderio. Son rimasto immobile, senza turbarla, essendo già lei molto tesa. Lui ha ripreso a masturbarla con più vigore e lei ha iniziato a gemere di nuovo. Lui, con la mano libera, ha sollevato la mano della ragazzina e l’ha appoggiata sul mio cazzo durissimo. Lei, per un istante, l’ha tolta, ma poi, di sua spontanea volontà, me lo ha impugnato ed ha iniziato a segarmi, facendo lo stesso con l’altra mano con il cazzo del suo uomo.
Ci segava entrambi, mentre lui la scopava con le dita sempre più velocemente. Ho visto lui esser quasi all’apice. Il gioco doveva averlo eccitato tantissimo. Mi ha indicato con lo sguardo il seno di lei e io, con molta calma, ho appoggiato la mano su quella meraviglia, stringendo il minuscolo capezzolo fra le dita. Lei si è girata verso di me e mi ha guardato con occhi resi languidi dal piacere che stava provando.
Lui ha intensificato la masturbazione e lei ha goduto di nuovo, stringendo con la mano il mio sesso, segandolo con maggior fretta. Lui mi ha guardato ed io ho intuito che era prossimo al piacere. Ho appoggiato la mia mano su quella della ragazzina e l’ho stretta attorno al mio cazzo, facendomi segare con maggior velocità. Una smorfia sul viso della ragazzina, ci ha fatto capire che era all’apice: il suo corpo si è inarcato ed è esploso in un orgasmo davvero intenso. Lui ha continuato a scoparla con le dita, poi mi ha guardato ed ha sborrato su di lei. Il suo seme si è sparso sul suo corpo acerbo ed io non sono stato da meno. Lei ha abbandonato i nostri membri, coprendosi il viso con le mani.
Ho indirizzato il mio schizzo di sborra su quei seni stupendi e li ho omaggiati con una buona quantità di crema, ricoprendoli del tutto. Lui ha guardato lei, che gli ha sorriso, poi, con un dito ha raccolto un po’ della sua e mia crema e l’ha portato alle labbra di lei, che si sono schiuse per poterlo ciucciare. Io mi son spremuto il cazzo su di lei, poi mi son spostato. Il mio compito era finito. Ora erano loro che dovevano decidere il proseguo del gioco. Lei si è alzata di scatto e, insieme, sono andati verso il mare e si son tuffati per un bagno ristoratore. Io mi sono seduto sotto il mio ombrellone ed ho dato uno sguardo verso la bella che, dopo l’ennesimo schizzo del solito singolo frettoloso, si è messa a pancia in giù, stanca del gioco. Mi è sembrata come infastidita dal fatto che nessuno fosse capace di regger il gioco come era successo il giorno prima con me, restando duro per molto tempo e regalandole intense emozioni, prima di omaggiarla con una sontuosa schizzata. Il mio sguardo si è concentrato di nuovo sulla coppia giovane che, seduti sulla scogliera, vicino al mare, parlavano e si scambiavano effusioni. Ne ho dedotto che tutto era nella norma.
Mi son alzato e recato al chiosco lì vicino, per uno spuntino.
Seduto, mentre mangiavo, li ho visti andarsene abbracciati e, quando son passati davanti a me, lei mi ha sorriso e salutato con un cenno del capo, mentre lui la stringeva sorridendo.
Ho riflettuto sul fatto che, in tre giorni di vacanza, avevo già vissuto due belle e intense avventure, molto soddisfacenti e appaganti.
Mancavano ancora quattro giorni al mio rientro. Non male come inizio!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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