Imboccato dal ciccione

Amanti Porno
13 days ago

Da quando ero un adolescente avevo sempre desiderato fare un bel pompino con ingoio ad un uomo maturo con un bel cazzo tra le cosce. Mi masturbavo al pensiero, magari succhiando una banana o un cetriolo e simulando una pompa indecorosa, porca, profonda. Ma all’epoca era difficile approcciare, internet non era ancora così diffuso come oggi, era difficile e pericoloso esporsi, ma poi, più recentemente, bazzicando un sito di incontri, cominciai a pubblicare annunci in cui confessavo il mio sogno erotico trasgressivo e cercando maschi disposti a farselo ciucciare da me riscontrando un certo successo ed ottenendo molte risposte ad ogni annuncio. Scartavo a priori i mini dotati, accettando invece solo cazzi grossi e duri di uomini rudi, volgari, veri maschi, veri spaccaculi.

Fu così che iniziai ad avere i primi incontri con uomini e a sparare i miei primi pompini con ingoio godendo come un matto e beccando tante belle sborrate in bocca, in faccia, sulla pancia. All’inizio ero inesperto, succhiavo i cazzi istintivamente, poi pompa dopo pompa ho affinato una tecnica eccelsa che mi ha portato a diventare un grande bocchinaro sempre apprezzato da coloro con il quale mi incontro. Ho succhiato decine di cazzi di dimensioni varie a uomini di tutte le età, a parte giovanissimi che non mi eccitano e non danno garanzia di discrezione e serietà. Il mio target sono per la verità i maschi dai 45 anni in su, con una preferenza spiccata per la fascia di età dai 55 anni in su, anzi più sono maturi e più mi piace prenderlo in bocca, mi eccitano tantissimo, mi fanno sentire sporco, maiale. Ho sempre cercato dotazioni importanti, grosse e larghe nerchie da ciucciare allo sfinimento, ho fatto pompini a anziani, camionisti, operai, e ho avuto due esperienze assai eccitanti, una con un sacerdote molto porco ed un’altra con un uomo di colore dotatissimo e grande sborratore. Con il sacerdote abbiamo un rapporto fisso, periodicamente ci incontriamo e facciamo porcate. Finora gli ho sparato un bel po' di pompe con ingoio. Lui ha un cazzo incredibilmente grosso, venoso, completamente scappellato e poi sborra tantissimo e ogni volta mi sazio di sperma con lui. Un giorno vi racconterò lo strano approccio che ho avuto con lui, davvero incredibile ed impensabile…

Oggi voglio raccontare una mia recente esperienza con un uomo molto sovrappeso, un operaio di circa 50 anni rude, dotato di una nerchia non eccessivamente grossa ma con una cappella completamente scoperta eccitantissima e soprattutto due coglioni giganteschi garanzia di abbondanti sborrate.
Dopo una serie di messaggi whatsapp, finalmente ci siamo incontrati. Nel tardo pomeriggio all’imbrunire, ho parcheggiato la mia auto, sono salito sulla sua e mi ha portato in un piccolo bagno situato fuori da una casa in ristrutturazione. Durante il tragitto mi ha messo al corrente che non scaricava le sue palle da circa 5 giorni e questo aumentava la mia eccitazione perché, da amante del sapore dello sperma, potevo intuire che mi avrebbe riempito la bocca e la faccia di tanta sborra calda. E già, perché la mia grande passione è proprio la sborra in bocca. Sono del parere che il pompino deve essere con ingoio altrimenti ha poco senso, si può anche sputare ma la venuta del maschio deve avvenire in bocca e in faccia. L’unica cosa che dissi io nei minuti del percorso fu: “voglio succhiare il tuo cazzo”… Lui mi fissò per alcuni istanti e disse: “hai portato per caso dei fazzoletti? Io non ne ho”. Maliziosamente risposi: “A cosa servono? Ingoio tutto, non ne abbiamo bisogno, stai tranquillo” Lui rispose con un laconico: “che troia che sei”…
Arrivati dopo pochi minuti siamo entrati nel bagno, lui ha chiuso a chiave la porta e ci siamo messi ambedue completamente nudi. Era già in tiro il toro, ho fatto partire il video sul cellulare posizionato per riprendere al meglio il pompino, mi sono inginocchiato davanti a lui sul freddo pavimento sporco e ho cominciato a fargli dapprima una delicata sega, mentre lo guardavo in faccia. Poi, sempre segandolo delicatamente, ho cominciato a leccare e succhiare gli enormi coglioni depilati, anche se gli ho detto di amare il maschio peloso e orso, perché amo sentirmi i peli pubici in bocca, sulla lingua, ma bisogna sapersi accontentare e così dalle palle, ho iniziato a leccare tutta l’asta dal basso a salire per poi passare le labbra ai lati del cazzo duro in una sorta di sega fatta con la bocca. Il mio maschione iniziava a godere come un matto sotto i miei abili movimenti di bocca e lingua sul suo cazzo.
Finalmente cominciai a leccare la cappella dura e odorosa a piena lingua come se fosse un gelato per poi ficcarmelo finalmente in bocca cominciando ad andare su e giù sull’asta nel tipico pompino. Mi lamentavo dall’intenso piacere che provavo nel succhiare il suo cazzo duro.
Mentre spompinavo il ciccione, con le mani appoggiate alle sue cosce, iniziai a sbavare tantissimo con la mia saliva che dal suo cazzo colava sul mio mento in filamenti per poi cadere sul pavimento. Bolle dense di bava si formavano tra le mie labbra carnose e la sua cappella sempre più dura. Lo sentivo mugolare dal piacere intenso che gli stavo regalando col mio indecoroso lavoretto di bocca. Mi piaceva da morire il sapore e l’odore del suo cazzo ben piantato nella mia boccuccia lorda di cazzo…
Ad un certo punto però cominciarono a dolermi le ginocchia e così gli dissi di sedersi su una sedia di plastica che era li ed io mi misi più comodamente tra le sue cosce e ripresi il pompino interrotto, leccando anche di tanto in tanto la grossa pancia dell’uomo, mentre gli solleticavo i capezzoli e i coglioni. Ogni tanto aprivo gli occhi e vedevo questo toro opulento e grasso che a cosce larghe godeva come una bestia e questa visione mi eccitava sempre di più, mi sentivo veramente un porco nel fare quel bocchino in quel bagnetto fatiscente lontano da occhi indiscreti.
Presi a leccare e succhiare avidamente le sue palle grosse e gonfie con una fame di cazzo incredibile, me lo volevo mangiare quel cazzo, lo volevo in bocca avidamente ed un paio di volte me lo feci arrivare fino alla gola restando fermo in quella posizione per qualche secondo fino a che mi veniva da vomitare e lo tiravo fuori bagnatissimo della mia saliva, poi riprendevo a pompare avidamente e sempre in profondità con la lingua impazzita a solleticargli la cappella.
Un paio di volte mi ha fatto fermare perché stava per venire, poi dopo qualche istante di pausa, riprendevo fino a che iniziai a sentire un sapore un po' più acidulo capendo che stava iniziando a produrre il cosiddetto “pre-cum”, oleoso e denso e decisi di farlo godere nella mia bocca, volevo farmi sborrare in bocca da lui intensificai il pompino fino a che sentii dei fiotti di sborra densa e calda che mi schizzavano in bocca in maniera violenta. All'inizio, come sempre, provai ribrezzo, poi presi a godere della sborra che mi inondava inesorabile la bocca.
Cominciai a giocherellare con la sua sborra assaporandola e tenendola in bocca per poi risputarla sulla nerchia che pulsava grazie all’orgasmo dell’uomo e riprenderla in bocca fino in fondo, ingoiando tanto sperma mentre altro mi colava dal mento e sulla mano destra che reggeva l’asta. Con sguardo da porcone, leccai lo sperma sulla mia mano e, sempre guardandolo negli occhi, lo risputavo, poltiglia disgustosa mista di sborra e bava, sulla nerchia per poi risucchiarla in bocca e ingoiarla definitivamente, latte di maschio buono e dolce, solo vagamente acidulo. Continuai a leccare il cazzo e la cappella, lordi di sperma fino a che il cazzo rimase pulito e cominciò ad afflosciarsi. 

Visibilmente soddisfatto dal mio lavoro di bocca, mi diede un voto, disse che gli avevo sparato una pompa da 10 e lode e mi disse che desiderava incontrarmi ancora. Ovviamente io accettai perché in generale mi piace il cazzo in bocca e in più mi eccita il suo aspetto da toro ciccione e porco.

Un altro bel cazzo si era aggiunto alla mia collezione da pompinaro ormai diventato un vero esperto nel ciucciare grosse cappelle.