Torno a casa arrabbiata, mi butto sotto la doccia e urlo forte per sfogarmi perché mi sono sentita una marionetta nelle mani di quei due stronzi.
Sono ancora nera quando torna mio marito, che invece è contento e mi dice che farà festa per una settimana.
Mi dico tra me e me che è meglio così, così non vedrò quei due, anzi mando a entrambi un messaggio per dirgli che il coniuge è per una settimana a casa e di conseguenza non posso vederli.
Mi dico che è stato un errore inviarglielo perché penseranno che mi è passata l’arrabbiatura e che voglio fare ancora sesso con loro.
D’altronde, ho ancora un desiderio esagerato, mi sento una maiala come ha detto Orlando.
Mio marito mi parla, mi dice che ha pensato molto a quello che gli ho detto l’altro giorno dopo che si era fatto sesso.
Mi dice che non è in grado di darmi quello che voglio e ha pensato che potrei soddisfarmi, con lui presente, con un comune amico, che è noto per essere un gran donnaiolo.
Gli dico che non mi va di andare un uomo promiscuo, ma che bisognerebbe cercare un bull che si dedicasse solo a me.
Mio marito mi chiede cosa sia un bull e gli dico che è un uomo che fotte la moglie del marito cuckold ossia un marito che prova piacere nel vedere la moglie godere con un altro uomo.
Mio marito dice che va bene e che aveva proposto il l’amico comune perché non fosse una persona sconosciuta.
Gli dico che conosco un sito dove potremmo cercare una persona del genere, glielo faccio vedere e lui vede video di mogli con il bull.
Mi dice che sono molto eccitanti e che non vede l’ora di vedermi all’opera.
Io metto sul sito l’annuncio che voglio un bull sano, pulito, ben dotato che si dedichi a me e che abbia al max cinquant’anni anni.
Mi rispondono in molti, che mi mandano video dei loro cazzi e non so chi scegliere.
Si propongono anche giovanissimi, ma preferirei una persona su per giù della mia età ossia sui cinquant’anni.
Faccio una scrematura in base all’età e in base alla dimensione dei cazzi e rimangono in tre.
Alla fine, io scelgo un bull che abita nella nostra stessa provincia per agevolare i nostri spostamenti.
Lo contatto, mi dice che si chiama Fabio, si fa vedere in faccia, è un uomo molto attraente e gli chiedo se abbia mai fatto il bull.
Lui mi risponde che l’ha fatto per una sua amica, ma che è finita in quanto il marito non era davvero un cuckold.
Io gli dico che noi siamo alla prima esperienza e spero che mio marito sia un vero cuckold.
Ci diamo appuntamento per il sabato successivo a casa sua perché è una villetta isolata nel verde.
Durante la settimana restiamo in contatto, mandandoci video in cui ci masturbiamo.
Faccio vedere a mio marito dei video di Fabio, lo vedo che è geloso del suo cazzo e del suo essere un bell’uomo.
Dico a mio marito che possiamo sempre tirarci indietro, ma sabato Fabio farà il mio bull e lui il mio marito cuckold.
Mi compro un completino sexy, anche se Fabio mi ha detto che preferisce il nudo totale.
Ha visto anche il mio seno e lo trova bellissimo.
Il venerdì sono in fibrillazione, mi masturbo come una forsennata, non vedo l’ora di essere al giorno seguente.
E’ il sabato, finalmente andiamo da Fabio.
Ci fa accomodare sul divano, ci dà un drink, parliamo del più e del meno, ma io ho tanta voglia, tanto che Fabio mi dice: “Azzurra sei una troia che ha voglia di cazzo.”
Mio marito è ammutolito che lui usi il termine troia, non avendo ancora iniziato a fare sesso.
Io invece mi eccito, metto una mano sul cazzo di Fabio, gli dico che lo voglio vedere.
Lui mi dice che debbo spogliarmi completamente, lo faccio, tiro fuori il cazzo dalla zip e Fabio mi dice: “Troia succhiamelo ben bene.”
Io gli rispondo: “Non vedevo l’ora, ieri mi sono masturbata come non mai pensando al tuo cazzo e rivedendo i video.”
Allora glielo prendo in bocca, la sua cappella è molto grossa ed è già violacea, il resto del cazzo ha vene in rilievo come piace a me.
Lui mi scosta dal cazzo, si mette in piedi e dice: “Troia mettiti in ginocchio e succhia.”
Io lo faccio, non sono contrariata, ma molto eccitata.
Mio marito, lo vedo con la coda dell’occhio che ci guarda eccitato, anche se non si è ancora tirato fuori il cazzo.
Io continuo a succhiare e mugolo dal piacere, Fabio mi ordina: “Troia non devi mugolare dal piacere. L’unico che deve godere sono io. Troia non ti avvertirò quando verrò e dovrai ingoiare tutto, senza perdere una sola goccia del mio prezioso seme.”
Io gli rispondo: “Si Fabio.”
Lui mi dice: ”Non è la risposta corretta, pensaci.”
Io dico: “Sì padrone.”
Lui mi dice che la risposta è troppo corta e che debbo aggiungere: “Al servizio del tuo piacere.”
Io allora dico: “Si padrone, sono qui al servizio del tuo piacere.”
Fabio mi risponde: “Brava troia, sei proprio brava a succhiare.”
Io rispondo: “Grazie padrone.”
Io continuo a succhiare, sento che il suo cazzo si ingrandisce sempre di più finché mi sborra tutto dentro.
La sborra è troppa e mi cola un po’ sul viso.
Lui mi dice: “Troia, lecca la sborra che hai sul viso, immediatamente.”
Io rispondo: “Si padrone, scusami.”
Lui dice: “Niente scuse e fai quello che ti ho detto, troia.”
Lo faccio, ho ingoiato e leccato tutta la sborra.
Fabio mi dice: “Brava troia. Ora alzati in piedi e spogliami.”
Io lo faccio, rimane nudo davanti a me, io sono imbarazzata, mi sento brutta rispetto a lui che ha un fisico perfetto.
Lui mi dice: “Troia, non devi guardarmi negli occhi, devi stare a occhi bassi.”
Io rispondo: “Scusa padrone”.
Mi afferra e mi porta in camera da letto.
Mi dice. “Troia mettiti a pecorina.”
Io lo faccio, lui si mette ad accarezzarmi il culo e dice: “Troia, hai un culo bellissimo. Hai mai fatto l’anale?”
Io gli rispondo: “No padrone. Il mio culo è arrivato vergine per te.”
Lui mi dice: “Troia, è difficile trovare un culo vergine, non vedo l’ora di infilare il mio cazzo dentro.”
Io dico: “Padrone ho paura che tu mi faccia male.”
Lui mi dice che prima mi metterà dentro un piccolo dildo anale per allargarmi il buchino e poi procederà quando sarò al culmine dell’eccitazione.
Io gli rispondo: “Padrone non vedo l’ora.”
Lui mi dice: “Brava troia. Sei proprio una brava sub.”
Io gli dico: “Non voglio essere chiamata sub.”
Lui mi dice: “Va bene, anche se non vedo perché tu debba prendertela, visto che ti stai comportando da sub e eccitando da morire a quanto vedo, visto che hai la fica molto bagnata. Comunque va bene, ti chiamerò solo troia.”
Io rispondo: “Grazie padrone.”
Fabio si alza e trova nel cassetto del comodino un piccolo dildo anale e un unguento per ammorbidire l’ano.
Lui me lo mette, è fresco e a me scappa: “Ahhhh”
Fabio mi dice: “Accidenti che troia che sei, non te l’ho ancora messo dentro.”
Io non dico nulla, sono molto imbarazzata.
Fabio mi dice: “Non ti imbarazzare troia, vedrai che ti farò godere da morire.”
Lui lascia asciugare l’unguento, inizia a mettermi un dito dentro e chiede: “Ti piace troia?”
A me scappa un gemito e lui mi dice: “Sei una gran troia che ha tanto bisogno del suo bull.”
Mi mette un altro dito dentro e dice: “Troia, sei elastica, per avere l’ano vergine.”
Mette un altro dito, sento dolore e strillo.
Lui mi dice: “Troia, non devi urlare, sennò ti inculerò di brutto e e allora sì sentirai molto dolore.”
Io rispondo: “Padrone, mi hai fatto male, che ci posso fare?”
Fabio risponde: “Non devi urlare, devi trattenere l’urlo, perché dopo il dolore sentirai il piacere, te lo garantisco.”
Io rispondo: “Si padrone.”
Lui mi avverte: “Troia, ti infilo lentamente il cazzo dentro, non urlare promettilo.”
Io rispondo: “Padrone, lo prometto.”
Sento dolore e dopo inaspettatamente delle ondate di piacere e inizio a gemere forte.
Fabio dice: “Sì godi troia. Lo vedi come riesce a farti godere il tuo padrone?”
Io rispondo infoiata: “Sì padrone, grazie padrone.”
Lui mi fa godere come non mai e glielo dico.
Lui risponde: “Troia sono contento, temevo che all’ultimo momento ti saresti tirata indietro non solo tu, ma anche tuo marito.”
Mio marito si sta segando e risponde: “Sì, non ero sicuro di riuscire a vedere Azzurra con un bull, ma ora sono eccitatissimo come non mai.”
Ci fa vedere la sua abbondante sborra e Fabio gli ordina: “La devi ingoiare, schiavo.”
Mio marito dice: “Schiavo io? Io sono qui solo per osservare.”
Fabio dice: “Tu hai sborrato grazie a me e devi fare quello che ti dico sennò me ne vado e tua moglie non godrà come merita.”
Io imploro mio marito con gli occhi di fare quello che gli ha detto Fabio.
Mio marito lo fa, anche se è un po’ schifato, poi chiede a Fabio se può andare in bagno per finire di pulirsi con la carta igienica e Fabio glielo concede.
Fabio toglie il suo cazzo improvvisamente dal mio culo e sento insieme piacere e dolore.
Mi dice: “Te l’ho sverginato per bene il culo e non vedo l’ora di scoparlo ancora, ma non oggi, ma quando ci rivedremo perché è certo che ci rivedremo troia.”
