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La zia cede alla passione - 3
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Racconto10 min di lettura

La zia cede alla passione - 3

Confidenze da @Matricxfluid. Lo strano tradimento di Marco rende sospettosa la sua ragazza, ma...

Giovanna Esse
1 anno fa · 828 letture · 0

Dominare e lasciarsi dominare

Il trasferimento in città fu per Elena un turbine di emozioni e cambiamenti. La sua vita, che fino a quel momento si era svolta in ritmi lenti e prevedibili, ora si era trasformata in una corsa continua. Il nuovo lavoro presso una grande azienda le offriva stimoli e sfide, ma anche un senso di insicurezza che cercava di nascondere dietro sorrisi professionali e la sua dedizione instancabile.

Marco era il suo rifugio. Con il suo entusiasmo contagioso e la capacità di leggere i suoi pensieri, riusciva a riportarla in equilibrio ogni volta che le sembrava di perdere il controllo. Spesso la portava a incontri con il suo gruppo di amici, un gruppo eterogeneo e vivace che accoglieva Elena con calore.

Tra i molti volti nuovi che stava imparando a conoscere, quello di Angela spiccava per la sua vitalità. Era una ragazza giovane, appena ventiseienne, con un’energia contagiosa e un sorriso sincero che sembrava mettere tutti a proprio agio. Simpatica e spigliata, Angela aveva accolto Elena nel gruppo di amici di Marco con una naturalezza che l’aveva colpita.

“Avere Marco vicino è una fortuna, sai? È uno di quelli che ci sono sempre,” le aveva detto Angela durante una delle loro prime conversazioni, con un tono che tradiva un affetto genuino. Elena si era trovata a sorridere, confortata dalla gentilezza della ragazza, ma non poté fare a meno di notare la complicità tra lei e Marco. I due scherzavano e ridevano con una facilità che la faceva sentire, a volte, un po’ fuori posto.

Nonostante questo, Angela si era dimostrata incredibilmente accogliente con lei. La includeva nelle conversazioni, rideva alle sue battute, e a volte le faceva piccoli complimenti che le sollevavano l’umore. “Hai un’eleganza naturale, Elena. Mi piace il tuo stile,” le aveva detto una sera, mentre le sistemava una ciocca di capelli dietro l’orecchio con un gesto spontaneo.

Eppure, anche se cercava di ignorarlo, Elena non poteva fare a meno di notare come Marco e Angela sembrassero capirsi senza bisogno di parlare. C’erano momenti in cui uno sguardo tra di loro sembrava contenere più significato di quanto Elena riuscisse a cogliere. Marco, con la sua consueta leggerezza, non faceva nulla per nascondere l’affetto che provava per Angela. “Lei è una vecchia amica,” le aveva detto una volta, ma Elena non riusciva a scrollarsi di dosso una sottile inquietudine.

Non era gelosia vera e propria, o almeno non voleva ammetterlo. Angela era gentile con lei, quasi protettiva, e Marco non le aveva mai dato motivo di dubitare della sua devozione. Eppure, il pensiero di quei momenti in cui i due ridevano insieme, così a loro agio, la faceva riflettere. Si chiedeva se il suo timore fosse solo il riflesso delle sue insicurezze o se ci fosse davvero qualcosa che le stava sfuggendo.

Angela, dal canto suo, sembrava percepire la vulnerabilità di Elena e cercava di metterla a proprio agio. “È bello che tu sia qui. Penso che Marco abbia proprio bisogno di una donna come te accanto,” le aveva detto una sera, con un tono che sembrava voler rassicurarla. Elena aveva sorriso, sentendo un calore sincero in quelle parole, ma allo stesso tempo una piccola parte di lei si chiedeva quanto profonda fosse davvero la relazione tra Marco e Angela.

Mentre le giornate si susseguivano, Elena si ritrovò divisa tra il desiderio di abbracciare completamente questa nuova vita e il timore che qualcosa – o qualcuno – potesse intaccare il suo legame con Marco.

Elena aveva cercato di non pensarci, di lasciare che la corrente degli eventi la portasse via da quei pensieri insistenti. Ma quella sera, dopo una cena trascorsa con Marco e Angela, non riuscì più a tenere tutto dentro. Tornati a casa, mentre Marco si preparava un drink, lei si decise.

“Marco...” iniziò, cercando di tenere la voce calma, ma tradita da un leggero tremito. Lui si girò verso di lei, il bicchiere in mano, con quel suo solito sguardo tranquillo che sembrava non conoscere mai turbamenti.

“Cosa c’è, Elena?” le chiese, appoggiando il bicchiere sul tavolo e avvicinandosi a lei.

Lei si prese un momento per respirare, cercando le parole giuste. “Devo chiedertelo... Io non voglio sembrare insicura o sciocca, ma il modo in cui tu e Angela siete... così vicini. A volte, non so cosa pensare. Sento che c’è qualcosa tra voi che va oltre l’amicizia. È una mia impressione? O c’è altro?”

Marco la guardò in silenzio per un lungo momento. Poi fece un passo avanti, prendendole le mani tra le sue. “Elena,” iniziò, con il suo tono calmo, “quello che provi non è né sbagliato né sciocco. È umano.”

“Ma allora?” insistette lei, il bisogno di chiarezza prevalendo sulla sua abituale riservatezza. “Voglio solo sapere... voglio capire. Voglio sapere cosa significa Angela per te, per noi.”

Marco inspirò profondamente, poi le accarezzò il viso con una tenerezza che la fece tremare. “Elena, il sentimento di possesso e la gelosia sono emozioni potenti, ma spesso ci fanno del male. Ti fanno vedere fantasmi dove non ci sono, ti chiudono in una prigione costruita da te stessa. Io non voglio che ti senti così. Non voglio che il nostro legame venga avvelenato da pensieri che ci allontanano dal momento presente.”

Elena lo guardò, sorpresa dalla sua risposta. “Quindi non vuoi rispondermi?”

Marco scosse la testa con un piccolo sorriso. “Non è che non voglio risponderti. Ma credimi, non c’è nulla che tu debba temere. Angela è una persona importante per me, certo, ma quello che c’è tra noi due... è diverso, ogni amore è diverso ogni persona è diversa. Lei fa parte della mia vita in un modo, tu in un altro. E ciò che provo per te è unico, col tempo lo capirai. Ma ciò che voglio da te, Elena, è che tu ti fidi. Che tu non permetta alla gelosia di rubarti la gioia di ciò che stiamo vivendo.”

Elena sentì un’ondata di emozioni contrastanti: sollievo, vulnerabilità, ma anche un residuo di incertezza. “È difficile, Marco,” ammise. “Io voglio fidarmi, voglio lasciarmi andare, ma a volte è più forte di me.”

Lui la attirò a sé, stringendola in un abbraccio caldo e avvolgente. “Allora inizia con un passo alla volta. Vivi questo momento, qui e ora. Io sono con te, Elena. Non lasciarti distrarre da ciò che temi, concentrati su ciò che senti.”

Lei si lasciò andare contro il suo petto, chiudendo gli occhi. Le parole di Marco erano come balsamo sulle sue ferite, ma sapeva che il lavoro da fare era dentro di lei. Il desiderio di superare quei sentimenti e di vivere pienamente il loro amore prese il sopravvento. Forse Marco aveva ragione: l’unica via d’uscita era attraverso la fiducia, nonostante le ombre del dubbio.

Prima di andare avanti…

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