L'orrore le raggelò il sangue nelle vene e, con uno sforzo per tenersi nascosta, indietreggiò di fronte all'apparizione, come chi fugge da un serpente spaventoso. La luce della luna rivelò la figura di un uomo di circa quarantacinque anni, basso, robusto e piuttosto corpulento.
Era Padre Ambrogio, che, sapendo del viaggio degli zii, era venuto gentilmente a casa per controllare che tutto fosse in ordine. Il suo viso, francamente bello, era reso ancora più attraente dall'effetto di un paio di occhi luminosi che, neri come il giaietto, gettavano intorno a sé torvi sguardi di lamentela e risentimento, il cui aspetto cupo e la pulizia facevano risaltare ancora di più le sue notevoli proporzioni muscolari e la sua sorprendente fisionomia. In mano teneva una videocamera, con la quale aveva ripreso tutto il suo “rituale magico”.
Cielo Riveros, non appena si accorse della presenza dell'ecclesiastico, si coprì il sesso con una mano e i seni con l'altra, rannicchiandosi sul pavimento che era stato testimone muto del suo godimento, e incapace di emettere un suono per la paura, si preparò ad aspettare la tempesta che stava indubbiamente per scatenarsi, per affrontarla con tutta la presenza di spirito di cui era capace.
La sua incertezza non durò a lungo. Il nuovo arrivato prese la giovane per un braccio, mentre con uno sguardo duro e autoritario le ordinava di riordinare il suo misero abbigliamento.
- Ragazza imprudente! - mormorò tra i denti, “cosa hai fatto, a quali estremi ti ha portato la tua folle e selvaggia passione? Come potrai affrontare l'ira del tuo tutore offeso quando vedrà questo video? Come potrai placare il suo giusto risentimento quando io, nell'esercizio del mio dovere morale, lo metterò al corrente degli atti degradanti a cui si abbandona la sua unica figlia? - Sempre tenendola per il polso, continuò.
- Infelice ragazza, posso solo esprimerti il mio massimo orrore e la mia giusta indignazione. Dimenticando i precetti della nostra santa madre Chiesa e senza alcun riguardo per l'onore, ti sei abbandonata a questa pratica perversa e degradante di stregoneria che ha scatenato in te il godimento del frutto proibito. Che cosa ti resta ora? Disprezzata dai tuoi amici e scacciata dalla casa di tuo zio, dovrai associarti alle bestie dei campi e, come Nabucodonosor, sarai evitata dai tuoi per evitare contaminazioni, e dovrai mendicare nelle vie del Signore il misero sostentamento. Ah, figlia del peccato, creatura data alla lussuria e a Satana! Ti dico che...
Lo straniero si era spinto così oltre nel suo ammonimento alla sventurata, che Cielo Riveros, abbandonando il suo atteggiamento rannicchiato e inginocchiandosi, spinse il viso in lacrime tra le gambe dell'indignato sacerdote, implorandone il perdono.
- Non dire altro! - continuò il feroce sacerdote. - Non dire altro. Le confessioni non sono valide e le umiliazioni non fanno altro che aggiungere fango al vostro reato. Non riesco a capire quale sia il mio dovere in questa turpe faccenda, ma se dovessi obbedire ai dettami delle mie attuali inclinazioni, dirigerei i miei passi direttamente verso i vostri custodi naturali per far loro conoscere subito le infamie che per caso ho scoperto.
- Pietà, piccolo padre, pietà di me! - implorò Cielo Riveros, con le lacrime che rigavano le guance appena illuminate dal piacere.
- Perdonami! Padre, perdonami! Farò tutto ciò che è in mio potere per la penitenza. Verranno celebrate sei messe e molti Padrenostri verranno recitati per me. Il pellegrinaggio alla tomba di Sant'Engolfo, di cui mi avete parlato l'altro giorno, verrà certamente intrapreso. Sono pronto a fare qualsiasi sacrificio se mi perdonerete”.
Il sacerdote impose il silenzio con un gesto.
- Basta! - disse il sacerdote. - Ho bisogno di tempo. Ho bisogno di invocare l'aiuto della Vergine benedetta, che non conosce peccato. Venga a trovarmi domani in sacrestia, Cielo Riveros. Lì, nell'apposita sala, ti rivelerò quale punizione corrisponde al tuo orribile peccato, per il quale dovrò consultare questa notte stessa i libri sacri, che mi riveleranno la volontà divina, e solo se ci sarà una soluzione adeguata alla tua colpa, dovrò tacere su ciò che ho visto questa notte, con mio grande dispiacere”.
Migliaia di grazie sgorgarono dalla gola di Cielo Riveros quando il padre la avvertì che doveva andare in camera sua.
- E toglietevi quell'espressione di felicità dal viso, non vi ho promesso nulla. Ho solo chiarito che, per questa notte, e solo per questa notte, il tuo segreto sarà al sicuro con me, e fino a quando non ci incontreremo di nuovo, ti informerò della mia decisione finale”. - Disse il padre prima di partire.
CAPITOLO II (
(Odore del tranquillo chiostro del convento, ti sfido ad assaggiare la potenza del mio desiderio)
Quello che per una giovane ragazza era iniziato come un gioco interessante, nelle mani sbagliate apre una porta che non può essere chiusa. L'invocazione delle forze oscure dell'ordine naturale non è una cosa gratuita, la fisica stessa ci insegna che ogni risultato richiede lavoro. Allo stesso modo, ogni guadagno ottenuto con questo mezzo definisce un prezzo. Ci vorrà infatti molto tempo prima che la scienza dimostri che tutto esiste in base al quadro di riferimento dell'osservatore, alludendo al fatto che tutto è nella mente, e che per ciascuna delle rappresentazioni angeliche e arcangeliche, che non sono altro che un simbolo mentale con cui vediamo solo ciò che possiamo comprendere di quella forza, c'è la controparte dimensionale che la bilancia sul cosiddetto lato oscuro, in modo che entrambe possano esistere nella nostra mente bipolare, ognuna delle quali, a suo modo, ha nomi, domini, livelli e gerarchie, che vanno dall'umano al divino, guardando verso l'alto, e dall'umano all'innominabile, guardando verso il basso, secondo la rappresentazione di qualcosa di così antico e misterioso che si perde nella notte dei tempi: La Cabala.
Da questo punto in poi e per tutto il corso di questa lettura, il costo delle chiavi a cui si fa riferimento, che hanno reso possibile la discesa dell'indefinibile potere della sensualità, potrebbe presumibilmente raggiungere anche il lettore di quest'opera. Fate attenzione a ciò che sentite e a ciò che desiderate, ma soprattutto a quale personaggio vi identificate, perché tutto esiste sul piano del grande manifesto, il nulla assoluto come direbbero i fisici, dove non c'è materia, né tempo, né spazio, e dove tutto ha avuto origine e si sta ancora espandendo.
Con passi incerti e con gli occhi fissi a terra, la ragazza spaventata si trovò davanti alla porta di quella sacrestia e bussò.
La porta si aprì e il sacerdote apparve sulla soglia.
A un cenno del sacerdote, Cielo Riveros entrò, ponendosi di fronte all'imponente figura del santone.
. Seguì un silenzio imbarazzante che durò qualche secondo, in cui padre Ambrosio con il suo volto severo e inespressivo sistemò alcuni documenti, e poi rimase pensieroso e silenzioso, mentre dava l'impressione che da un momento all'altro le avrebbe dato la peggiore delle notizie che lei non voleva sentire:
- Hai fatto bene a venire così puntuale, figlia mia. La rigorosa obbedienza del penitente è il primo segno spirituale del pentimento che porta al perdono divino.
A quelle parole gentili, Cielo Riveros riprese fiato e sembrò liberarsi di un peso che le premeva sul cuore.
Padre Ambrosio continuò a parlare, sedendosi su un lungo cuscino che copriva una grande cassa di quercia.
- Ho pensato molto a te e ho anche pregato per te, figlia mia. Da tempo non riuscivo a trovare un modo per liberare la mia coscienza dalla colpa, se non quello di andare dal tuo protettore naturale e rivelargli il terribile segreto di cui ero inconsapevolmente entrato in possesso.
Fece una pausa e Cielo Riveros, che conosceva bene il carattere severo dello zio, dal quale peraltro dipendeva completamente, rabbrividì a quelle parole.
E prendendola per mano mentre si sedeva e attirandola in modo che si inginocchiasse davanti a lui, mentre la sua mano destra premeva sulla sua spalla ben tornita, il padre continuò:
- Ma mi addolorava pensare ai risultati spaventosi che sarebbero seguiti a una simile rivelazione, e chiesi alla Beata Vergine di assistermi in una simile tribolazione. Ella mi indicò una via che, pur servendo i fini della santa Chiesa, evitava le conseguenze del fatto che sarebbe venuto a conoscenza di vostro zio. Tuttavia, la prima condizione necessaria per seguire questa strada è l'obbedienza assoluta.
Cielo Riveros, sollevata dall'angoscia di sapere che esisteva una via di salvezza, promise subito di obbedire ciecamente agli ordini del suo padre spirituale.
La giovane si inginocchiò ai suoi piedi. Padre Ambrogio chinò la sua grande testa sulla figura prostrata. Una sfumatura di colore le arrossò le guance e uno strano fuoco le illuminò gli occhi. Le mani del buon padre tremavano leggermente mentre si posavano sulle spalle del suo penitente Cielo Riveros, premendo con amorevole dolcezza su quelle incredibili forme. Dalle sue confessioni, l'astuto sacerdote sapeva bene che quello era uno di quei giorni in cui Bella si eccitava al minimo tocco di un uomo e quei bei capezzoli saltellavano come bottoni a pressione, che a tempo debito sarebbero stati sfruttati fino all'infamia, tuttavia Ambrosio non perse la calma e con grande dolcezza la trasse in un abbraccio affettuoso con cui la testa di Cielo Riveros fu premuta sul suo petto. Indubbiamente l'animo di quel sacerdote era turbato dal conflitto nato dalla necessità di procedere con il rigoroso adempimento del suo dovere e dai tortuosi passi con cui avrebbe descritto la crudele espiazione con cui il suo giovane penitente sarebbe stato liberato da ciò che tanto temeva.
