Ormai spariti nella maggior parte delle citta' italiane, i cinema porno sono stati il ritrovo piu' frequentato da uomini, trans e trav almeno fino ai primi anni del duemila, quando per ordinanza delle polizie locali, vennero fatte abbassare le saracinesche causa troppi marchettari e giro di prostituzione, che avveniva all'interno di molti cinema, specie in Lombardia. Non era un segreto infatti, che il piu delle volte, in quei posti, trans e travestiti, guadagnassero mercificandosi. Vuoi anche per l'arrivo dei Porno Free sul Web, i cinema dovettero alzare bandiera bianca e chiudere in massa.
Solo qualche piccolo cinema di periferia in sobborghi italici, ancora resiste, ma chiaramente ormai, l'ondata di pubblico che avevano anche questi cinemetti, e calata notevolmente. Io fui fortunata, a poer frequentare qualcuno di quei cinema, ancora nel loro pieno splendore a cavallo degli anni novanta. Tante volte mi ero detta di provare ad entrare in uno di quei cinema, che a Milano non mancavano di certo, ne trovavi quasi uno ad ogni angolo di Strada o zona, dal piu' piccolo alle Multisala. ma non fu' una multisala che visitai come mia prima volta, fu' per mia scelta proprio una piccola saletta di periferia non distante da dove abitavo ad avere l'onore di battezzare la mia prima iniziazione. Il cinema In questione si chiamava CINEMA SEMPIONE, piccolo e situato alla fine di una via ad angolo frequentata da extracomunitari e persone anziane che abitavano nei paraggi.
La mia prima visita al Sempione Hard, fu un Sabato sera, ricordo tutto come fosse successo ieri, era quasi estate, faceva gia' abbastanza caldo, e per quella sera speciale, mi ero preparata con molta cura, non trascurando nessun particolare. Avevo sentito molte storie eccitanti raccontate da conoscenti entrati in quei cinema, ed ero intenzionata a verificare di persona se si trattasse di fatti reali, o di solite leggende metropolitane. Indossai qualcosa di ricercato, un bel completino nero in pizzo, completo di reggiseno a coppe, perizoma, calze a rete autoreggenti e reggicalze abbinate, stivaloni neri lucidi lunghi fino a meta' cosciaun filo di trucco sul mio bel visetto da eterna bimba, degli Shorts in Jeans chiari e trucidi, sgambatissimi, una T-Shirt nera con la scollatura ampia a forma di V davanti senza maniche.
Avevo uno zainetto nero, che da allora divenne mio fedele compagno in tante scopate notturne in strada d'estate, unghie smaltate di rosso acceso, lucidalabbra rosso, oreccchini con il clip, dei braccialetti colorati sui polsi, e cosi' combinata mi sono incamminata verso il Tram che mi avrebbe accompagnata fin quasi sotto il cinema.
Scelsi di uscire verso sera, giuato per l'atmosfera erotica che la sera da quando ci si avventura in certe situazioni, e anche perche', speravo di dare meno nell'occhio, che uscendo in piena luce del giorno conciata come una puttana da strada. Finalmente giunta davanti all'ingresso del cinema, esitai un istante prima di varcarne la soglia. All'interno potevo scorgere il mini corridoio con la luce a neon blu sul soffitto, e infondo, potevo intravedere il bancone della cassa, dove cvi stazionava un'uomo grasso e tarchiato, forse il proprietario del posto mi dissi, che faceva anche da cassiere.
Sono entrata spingendo verso l'interno la grossa porta, giungendo fino alla cassa. Tirai fuori dallo zainetto dieci mila lire, (Che ricordi e nostalgia del vecchio conio), Banconota che passai fissando l'omone, che a sua volta mi guardo' in malo modo, ma che non fece storie dandomi il biglietto. Evidentemente non dovevo essergli molto simpatica conciata a quel modo, presi il biglietto alzai i tacchi, e sorpassato il grosso maiale, mi trovai un'entrata senza porta ma coperta solo da un drappo di velluto nero, tipico dei lutti funerari. Andiamo bene mi dissi, nemmeno una semplice porta scorrevole aveva quel posto. Non ci misi troppo a capire che quel cinema, se cosi' si poteva chiamare, non era altro che una baracca a costo zero. Alla fine era vicino, piccolo, e per il mio esordio era piu' che sufficiente. Varcata la soglia della saletta, mi trovai in un vero e proprio inceneritore per fumatori, l'odore acre del fumo mi fece tossire piu' volte, attirando cosi' su di me, tutti gli sguardi dei presenti.
Il film era gia' in proiezione, sul grande schermo nel buio risaltava una bella transessuale che si faceva aprire il culo da due neri dotati. I miei occhi si abituarono poco a poco al buio all'interno del posto, e quando finalmente riuscii a mettere a fuoco l'intra saletta, rimasi paralizzata in preda ad un vero e proprio Shock. La saletta era stracolma di uomini con le sigarette accese, sia seduti che in piedi. Senza chiedermi come fosse possibile che una stanzetta cosi' piccola, potesse contenere tanta gente ammassata, sentii le gambe tremarmi, il cuore martellarmi in petto e le mani sudarmi terribilmente.
Ero tentata di uscire e ritornare un'altra volta, non ero ancora preparata a stare con tanti uomini attorno, entrai subito nel panico. Mi dissi che non potevo restare li sulla soglia dell'entrata tutta la sera, avevo pagato tanto valeva muoversi, e lo feci claudicante, quasi timorosa di non farmi notare, cosa che puntualmente accadde, avevo tutti gli occhi addosso, e mi sentivo osservata come fossi sotto esame. Chiedendo permesso e barcollando tra poltroncine e uomini in piedi, arrivai infondo alla saletta, contro il muro, dove trovai un vuoto e mi piazzai li' in piedi, fingendo interesse per il film che veniva proiettato. Appoggiai lo zainetto ai miei piedi, tenendolo ben stretto e attenta a non farmelo rubare, e cercai di rilassarmi facendo lunghi respiri che mi riempirono i polmoni di lezzo terrificante.
Avevo gia' molta gente che mi passava davanti, tenendo il viso dritto e gli occhi al grande schermo, fingevo idifferenza, ma ero sotto osservazione scuramente. Nella parte destra dello schermo, vi era una porticina chiusa, da cui filtrava una luce bassa e continua, la targhetta luminosa sopra la porta indicava Toilette, almeno adesso sapevo dov'era il bagno.
Alzai un braccio per scostarmi i lunghi capelli dal viso, e fu in quel momento che iniziai a sentire delle dita solleticarmi una coscia. Avevo le vie laterali bloccate, ai fianchi destro e sinistro, stavano comodamente appoggiati con le braccia conserte, due uomini di mezza eta', Iniziai a diventare nervosetta, mentre sentivo ancora le dita sulle mie coscie inguainate dagli stivaloni lucidi e dalle calze a rete, farsi piu' marcate. Continuai la mia finta indifferenza, e continuai a guardare il film, ma era un'impresa, davanti avevo il via vai continuo che mi toglieva la visuale.
Sempre piu nervosetta, alzai una seconda volta il braccio destro, per sistemarmi nuovamente i capelli, e questa volta il mio braccio fu bloccato da uno dei due che avevo ai lati. Precisamente quello al mio lato destro, che mi prese il polso, portando la mia manina verso la sua patta dei pantaloni, facendomi tastare il suo cazzo gia' bello duro all'interno. Non sapendo che fare, voltai la testa verso l'uomo istintivamente, e lui mi bacio' a stampo sulle labbra carnose. Restai spiazzata e non reagii.
Nel frattempo, la mano che mi accarezzava la coscia, era salita fino al mio culo scoperto dagli shorts sgambati, allungando lo sguardo verso il basso, mi accorsi della mano dell'uomo che avevo dal lato opposto, ovvero sinistro. Lasciai fare, quello al lato destro, slaccio' i pantaloni, estraendo il suo bel cazzo, mettendomelo in mano, e aiutandomi con la sua nella mia a masturbarlo, mentre quello che mi stava accarezzando il culo, cerco' senza riuscirci, di sbottonare gli shorts aderenti. Ci penso' qualcun'altro a farmeli scivolare via, insieme alla T-shirt che mi fu sfilata in un secondo, fu tutto cosi rapido, che non ebbi nemmeno il tempo di accorgermi di chi mi avesse spogliata.
Mi arrivarono addosso mille e piu mani, che mi toccavano e palpavano da ogni lato del corpo, fui presa e baciata da piu persone con la lingua in bocca, c'era chi mi accarezzava i lunghi capelli, chi mi strusciava il suo cazzo sulle mie coscie e sulle natiche. Fui messa in ginocchio, mentre tutti si disposero a cerchio attorno a me nascondendomi alla vista degli altri rimasti indietro. Mi ritrovai davanti al viso molti grossi cazzi da succhiare, e cercai di prenderne il piu' possibile, succhiando quelli che potevo, e masturbando gli altri.
Era una scena degna del film che stavano proiettando sicuramente, mi sembro' ad un tratto, di essere io la protagonista e non la pellicola che ormai ben pochi guardavano. Qualcuno nel frattempo si svuoto' le palle troppo in fretta, e iniziarono ad arrivarmi degli schizzi di sperma addosso. Ero al massimo dell'eccitazione, mai avrei immaginato una cosa simile prima d'ora, stava succedendo cosi' in fretta, ma era cosi maledettamente bello. Ad un tratto qualcuno nel gruppo che avevo attorno, mi afferro' per un braccio tirandomi su, avevo le gambe un po atrofizzate e tremavo non certo per il freddo, ma per l'eccitazione, barcollai addosso ad un signore con gli occhiali che gentilmente mi resse sorridendomi. Appoggiata a lui, misi le mie braccia distese sulle sue spalle, feci un lungo respiro, e mi rilassai, cercando di calmarmi e godermi il momento che stavo vivendo.
