episodio 2
L'annuncio sul sito web.
Erano da poco passate le 9 del mattino quando avevo finito di sistemare e pulire casa, mio padre steward di volo era partito per Buenos Aires, all'alba e mia mamma steward di terra era uscita da un paio d'ore per andare a lavoro, mi preparai un caffe' mentre lo gustavo pensavo a quello che stavo per fare, mettere un annuncio su un sito di escort, mi sentivo in colpa i miei genitori non meritavano una cosa del genere, non mi avevano mai fatto mancare nulla, se mi avrebbero scoperta mi avrebbero odiato a vita.. sarei stata la loro piu' grande delusione, dentro di me pero' sentivo che desideravo essere una ragazza che voleva mettere in vendita il proprio corpo, guadagnare tanti soldi, viaggiare e divertirsi, anche se a divertirsi sarebbero stati solo i miei futuri clienti, mi accesi una sigaretta e indossai un giaccone blu modello bomber non era il caso di uscire in balcone con indosso solo una t-shirt, qualche istante dopo uscii in balcone perche' i miei non volevano che fumassi dentro casa, mentre tiravo con la sigaretta continuavo a pensare al fatto che dopo aver inserito l'annuncio la mia vita sarebbe cambiata per sempre, mi sbrigai a fumare perche' il freddo pizzicava troppo le mie gambe nude, e il pavimento del balcone era gelato sotto i miei piedi nudi, rientrata in casa mi tolsi il giaccone e andai verso la mia camera da letto mi posizionai davanti al computer portatile e su google cercai il sito di escort numero 1 in Italia, quindi dopo la registrazione inserii i miei dati, compilai il campo preferenze e disponibilita' 5 foto del book fotografico che mi aveva fatto il mio amico Gabriel qualche giorno prima e un breve video, ora non restava solo che aspettare i futuri clienti mi contattassero su whatsapp al mio secondo numero di telefono.
poi andai in bagno a fare pipi' e appena uscita sentii il citofono suonare, andai a rispondere e chiesi "chi e'?" sentii la voce di un ragazzo che diceva "corriere ho un pacco per Sara De Tommasi" gli dissi che stavo scendendo, uscii sul pianerottolo lasciando la porta accostata, quindi scesi giu' al portone, il corriere mi vide arrivare con passo spedito ammirando le mie tette che ballavano libere dentro la t-shirt rosa gambe e piedi nudi, mi diede una rapida occhiata dicendo "sei tu Sara?" gli sorrisi e gli feci cenno di si con la testa, mi diede la busta grigia con all'interno i perizomi che avevo ordinato su internet, e subito dopo ando' via, risalii in fretta la rampa delle scale, e giunta davanti la porta trovai una sorpresa, la porta si era chiusa, ero rimasta fuori casa! oddio nooo pensai e ora che faccio? non ho nemmeno con me il telefono cellulare! provai a spingere la porta un paio di volte ma inutilmente, figuriamoci se si sarebbe aperta era blindata, mi ero agitata non sapevo che fare, mi ritrovavo sul pianerottolo mezza nuda, poi presi coraggio e suonai il campanello del mio vicino di casa, dopo qualche secondo apri' la porta rimanendo di stucco vedendomi con solo una t-shirt indosso mi guardo' da cima a fondo, io rossa in viso gli dissi "ciao Riccardo scusa se ti disturbo, ho un piccolo problema sono rimasta chiusa fuori casa" lui rispose "mi dispiace ma non sono un fabbro" gli sorrisi e aggiunsi "potresti prestarmi il tuo telefono cellulare per chiamare mia sorella?" lui disse ok e mi fece entrare in casa, era un uomo alto robusto sui 40 anni con i capelli rasati e il pizzo, indossava una tuta da ginnastica di colore grigio.
mi fece accomodare in cucina e mi passo' il suo telefono cellulare, presi il telefono ma rimasi bloccata a guardare lo schermo, Riccardo mi disse: "qualche problema?" gli risposi di si non ricordavo a memoria il numero di telefono di mia sorella, "non resterai mica tutto il giorno a casa mia" disse ridendo, lo tranquillizzai e gli dissi che da li' a poco mia sorella sarebbe rientrata dalla palestra, nell'attesa Riccardo preparo' un caffe' parlammo del piu' e del meno mentre lo bevevamo, lui continuava a dare rapide occhiate alle mie gambe nude, alla mia pelle chiara, e allo smalto nero che avevo sulle unghie dei piedini, ero seduta sulla sedia di legno con le gambe accavallate e ciondolavo nervosamente la gamba, notavo che lui era molto in imbarazzo, poi finalmente dopo mezz'ora di attesa sentii che mia sorella stava aprendo la porta di casa, mi alzai ringraziando Riccardo per il buon caffe' e la breve ospitalita', mi accompagno' alla porta e ci salutammo, io suonai il campanello alla porta mia abitazione, Silvia mia sorella apri' la porta e disse: dove sei andata in giro mezza nuda?" entrai in casa e le raccontai quello che mi era successo, e si mise a ridere, "tutte a me succedono" dissi, lei continuava a ridere, Silvia poi ando' in bagno e io entrai nella mia camera da letto che condividevo con lei, mi tolsi la t-shirt, e indossai un reggiseno bianco e sopra una felpa grigia, poi mi levai le mutandine per cambiarle e nello stesso momento entro' silvia in camera, per mettere il suo telefono cellulare sotto carica "devi uscire?" mi chiese, le dissi di si che sarei andata a pranzo a casa di Valentina una nostra amica, "va bene la prossima volta voglio venire anche io è molto tempo che non la vedo" disse, risposi ok mentre mi infilavo le mutandine pulite, "vado a prepararmi qualcosa per pranzo" disse silvia uscendo subito dopo dalla camera, mia sorella era veramente una bella figa, poco piu' alta di me, capelli lisci con frangia, media lunghezza biondo scuro, fisico statuario, un culo perfetto e due tette che sembravano di marmo, un sorriso radioso, io finii di vestirmi mi infilai i jeans skinny blu chiaro aderenti, mini calzini bianchi e scarpe da ginnastica dalla linea femminile con tomaia un po' alta completamente bianche, mi si stava facendo tardi, presi uno specchietto e mi passai sul viso del fondotinta, eyeliner, mascara incurvante ciglia e un po' di rossetto rosso scuro, una spruzzata veloce del mio profumo preferito ed ero pronta per uscire, mi infilai un giacchetto bianco modello bomber, mi misi la borsa a tracolla, afferrai telefono cellulare, chiavi della mia automobile salutai mia sorella e uscii da casa.
