“Veniamo ai pennarelli. Il tuo culo è completamente vergine, quindi dato che la punizione ha avrai già scontata ci andrò piano.” Già avevo intuito dove voleva andare a finire, e voleva finire dentro al mio sfintere. Ero letteralmente senza fiato. Terrorizzata. Oggi sarebbe stata veramente la giornata in cui avrei capito me stessa. O lo mandavo a fanculo e rinunciavo a tutto, sparendo nel nulla ed archiviando la parentesi come alcuni giorni di follia e squilibrio mentale, o proseguivo a fare quello che diceva ed accettavo di essere una porca ninfomane sottomessa e degradata. Le labbra gocciolanti della mia fica mi facevano sospettare che non lo avrei mandato a quel paese... “Mettiti nuda sul letto, schiena sotto. Allarga le gambe e tirale su fino al petto, tenendo le spalle rialzate con un cuscino, e la testa ancora più su, magari contro la parete. Lubrificati il culo con dell'olio, e fai lo stesso con un pennarello, e poi inseriscitelo nell'ano. É sottile e liscio, ed entrerà agevolmente.” Mi stavo già toccando, colando come una fontana “non masturbarti prima di aver finito tutti i compiti”. Cazzo, di nuovo! Tolsi la mano di scatto come una bambina sorpresa dalla mamma. Che tu sia maledetto.. “Il tuo culo pulserà aprendosi e chiudendosi ritmicamente, per fare entrare il pennarello aspetta che si apra, e poi inseriscitelo. Puoi anche spingere come se tu volessi cagare.” Mi sfiorai lo sfintere con un dito, e stava già aprendosi e chiudendosi come aveva detto il mio padrone. “Fallo entrare 5/6 centimetri, tienilo qualche secondo ruotandolo avanti e indietro, e fallo uscire. Ripeti questo qualche decina di volte.” Già pensavo che sarebbe stato terribilmente fastidioso, ma non vedevo l'ora di farlo, e volevo toccarmi. Stavo uscendo di testa dalla voglia. “Fatto questo venti o trenta volte, rimettilo dentro e cambia l'angolo di penetrazione spostando la parte fuori (il tappo) verso l'alto, verso la fica, in modo che la parte dentro punti verso la schiena. A quel punto potrai farlo entrare molto di più, fino a 2 centimetri dal tappo.” Quel tipo era il diavolo in persona, quante ragazze erano passate sotto le sue mani perché sapesse tutte queste cose? “Quando sarà profondamente infilato potrai masturbarti. Infilando le dita nella vagina potrai percepire il pennarello che avrai infisso nel culo, e lo potrai anche far muovere spostandolo da un lato all'altro da dentro la fica. Fallo, e godi come una troia, tanto quella sei. Occhio, il pennarello tende a uscire, specialmente se lubrificato. Evita di farlo cadere.” Ero spaventata da morire, mi vergognavo e volevo sparire, ma soprattutto non vedevo l'ora di godere quelle sensazioni. “Voglio un bel servizio fotografico della mia schiava troia puttana che si fotte il culo e che si masturba. Fai le foto meglio che puoi per soddisfarmi, non ti dico come. Vediamo se ti meriterai delle lodi o delle punizioni. Voglio anche una ultima foto, al pennarello quando lo avrai tirato fuori. In qualunque stato sia messo.” Non avevo ben capito l'ultima foto, ma comunque avrei fatto del mio meglio.
Seguivano dei link di roba da acquistare online. Un kit di tre “plug”, un ovulo vibrante a comando remoto ed un vibratore liscio e levigato, con solo una forma di pene molto stilizzata. Li avrei guardati dopo, ora volevo godere.
Cominciai dal primo compito, ed andai in bagno per depilarmi la vagina. Mi misi nella vasca, ed alternando foto ad azioni mi insaponai bene la micia, e poi con il rasoio me la rasai bene. Alzando una gamba e poi l'altra, divaricandole e facendo tutte le posizioni necessarie, per quanto oscene, per arrivare ad ogni pelo possibile. E fotografando tutto. Piangevo di vergogna, ma soprattutto ero umiliata da quanto mi piacesse farlo e provare quella vergogna. Mi lavai con il telefono della doccia, fotografando anche questa ultima azione, e mi preparai per fare il secondo set di foto. Quelle con le mollette.
Cazzo, erano sul terrazzo! Per quanto l'idea mi facesse piegare le ginocchia dalla voglia di masturbarmi oppure di uscire senza niente addosso (o anche tutte e due le cose) non potevo andarci nuda. Mi sarei messa l'accappatoio, come per aprire a qualcuno. Probabilmente mi avrebbe punito, ma pazienza. Me lo misi, tenendolo chiuso con le mani perché non volevo mettere la cintura, volevo essere più troia di così. Uscii, presi la cesta con le mollette, e rientrando, quando ormai ero di spalle, lasciai aprire completamente l'accappatoio davanti. Dietro ero coperta, ma davanti avevo tette e fica rasata esposti. Indugiai alcuni secondi mentre con una mano tenevo la cesta e con l'altra aprivo la porta lentamente, apposta. Svenivo, ma l'eccitazione saliva, e con quella il sangue alla faccia ed alla testa, che mi sentivo girare. Sentivo le orecchie rombare. Entrai di nuovo in casa, e sempre con l'accappatoio aperto tornai al pc, dove lo tolsi. Era il momento di scoprire se ero sana di mente, mezza folle o del tutto. Misi la prima molletta, e faceva un male cane. Feci la prima foto, e poi misi la seconda. Avrei urlato. Feci la foto, e presi fiato. Ora potevo toglierle e dirgli che le avevo tenute. Potevo farlo. Avevo la mano che non voleva alzarsi, non voleva andare a prendere quei due pezzi di plastica e togliermeli dal torturare i miei seni. Le lasciai, e nuda e con le mollette che mi stringevano i capezzoli mi misi a rassettare la stanza per distrarmi. Non avrei mai pensato, ma dopo alcuni minuti il dolore era calato ad un livello sempre alto ma sopportabile, mentre la fica urlava che voleva la penetrassi, meglio se con una banana, o magari una zucchina. Niente, Lui non voleva, avrebbe aspettato che avessi fatto tutti i compiti per casa. Passati i 20 minuti le tolsi, scoprendo (bastardo, non me lo aveva detto) che nel momento in cui le toglievo il dolore tornava al livello iniziale ed addirittura di più. Mi accasciai in terra, massaggiandomi i seni con entrambe le mani. Avevo i capezzoli dritti come mai li avevo avuti, e sensibilissimi.
Era l'ora per andare ad eseguire il mio ultimo compito. Il pennarello, e poi mi sarei potuta finalmente spaccare la vagina con qualcosa.
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Sono un Master, amo il D/s e lo pratico con la mia schiava, giulia, via Telegram. Ho un gruppo dedicato al BDSM, in particolare al D/s - https://t.me/DOM_sub_ITA
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