Dover pagare l'affitto 2

Il mese dopo l'azienda mi pagò lo stipendio mensile più quello arretrato, pagai subito l'affitto, ma l'amministratrice mi chiamò per chiedermi cosa facevo quel mese io risposi "ti ho già fatto il bonifico" lei "peccato comunque sei sempre il benvenuto quando vuoi passarci a salutare in ufficio dopo la chiusura" risposi "vediamo se ho tempo" poi lei aggiunse "in questi giorni ti telefonerà la proprietaria perchè vuole parlarti" io ringraziai dell'informazione. Un paio di giorni dopo mi arriva la telefonata della proprietaria "buongiorno avrei bisogno di parlare con lei su chiarimenti sui pagamenti" risposi che io potevo solo al pomeriggio e così ci mettemmo d'accordo per il giorno dopo. Abitava in collina, in una villa, suonai il campanello e la cancellata si aprì, contemporaneamente si aprì anche la porta di casa, vidi un uomo esile e stempiato che porgendomi la mano disse "piacere Alberto marito della proprietaria" io risposi stringendogli la mano, entrai e mi trovai in un salone arredato con mobili antichi e di sicuro pregio, mi venne incontro una bella signora alta circa 1,70, camicetta blu e gonna dello stesso colore, mi strinse la mano e mi disse "piacere Elena si accomodi" c'era un divano in mezzo a due poltrone, tutto in pelle, molto eleganti, di fronte ad un televisore che stonava con l'arredamento, maxi schermo, ci sedemmo e vidi la signora accavallare le gambe, con la gonna andare su il bordo di un autoreggente. Una volta seduti chiesi "qual'è la novità che mi vuole comunicare" lei "volevo delucidazioni sui suoi pagamenti perchè ho notato che il mese scorso il pagamento è stato effettuato da Alessandra" io capii che aveva scoperto cosa avevamo fatto e risposi "si il mese scorso l' azienda ha avuto problemi a pagarmi lo stipendio, cosa che per altro questo mese si è normalizzata, e con Alessandra, informata del mio problema, abbiamo trovato questa soluzione" lei ridendo mi dice "ma Alessandra non le ha chiesto niente in cambio" "no nessuna garanzia" "proprio niente sa conoscendola ed avendo a che fare con un bell'uomo mi sembra strano" incominciai a farmi l'idea che sapeva di più, guardò il marito poi disse "sa nel mio ufficio ci sono delle telecamere di sorveglianza ed io tutti i giorni guardo i filmati prima di cancellarli, però l'altro mese uno mi ha incuriosito e piaciuto" silenzio poi disse "Alberto accendi pure" partirono le immagini del mese prima di quando andai in ufficio e scopai segretaria ed Alessandra. Guardavo e non sapevo che dire, fermò il filmato quando io uscii dall' ufficio per andare a spogliarmi "allora mi dica" io titubavo a parlare ma lei fece ripartire le immagini e alzandosi in piedi fece scivolare in su la gonna, vidi che aveva le autoreggenti, poi disse "Alberto vieni a fare il tuo dovere" allargando le gambe, io non sapevo più dove guardare se la tv o loro due, dove lui in ginocchio aveva messo la testa in mezzo alle gambe. Lei riprese "allora si è divertito" con la voce tremolante risposi "si" poi fermò l'immagine dove io e la segretaria stavamo facendo un 69, zummò e disse "però bel cazzo" fece ripartire l'immagine e mi fece segno con la mano di sedermi vicino a lei, quando fui seduto mi mise la mano sul pacco e con la voce rotta dal piacere disse "è eccitato" io non risposi, intanto arrivarono le immagini dove scopavo la segretaria e leccavo Alessandra, avevo il cazzo sempre più duro, lei se ne accorse e disse "mentre si spoglia mi dica con Alessandra non vi siete più visti" "come si spogli primo e secondo no" "primo voglio vedere dal vivo quel cazzo che vedo lì e secondo non avete passato un pomeriggio in albergo" io stavo togliendo la canottiera e rimasi basito, sapeva anche quello mentre lei godendo disse "su muoviti ti voglio nudo", tolsi tutto e lei guardò il mio cazzo facendo segno di avvicinarmi, appena fui vicino lo prese in mano, me lo strinse forte forse perchè aveva appena avuto un l'orgasmo, poi mise le labbra sulla mia cappella facendoci girare sopra la lingua, staccò la testa al marito dalla sua figa e disse "vedi caro oggi questo me lo scopo" si alzò in piedi e tenendomi il cazzo come fosse un guinzaglio disse "seguimi, anche tu vieni che devi finire il lavoro" andammo verso un'altra camera che quando apri la porta scoprii essere la camera da letto, entrammo lasciò la pressa e disse "sdraiati che adesso arrivo" e poi rivolgendosi al marito "tu spogliami e poi vai a prepararci qualcosa da bere che dopo avremo sete". Aveva un bel seno, si avvicinò al letto e poi prese il cazzo con la mano lo sego, poi se lo mise in bocca, con le mani sotto le palle, lo succhiava per bene, salì sul letto e si mise a cavallo su di me, guardandomi negli occhi se lo infilò tutto dentro poi mi disse "cosa avete fatto tu e Alessandra" io guardandola e con un filo di voce risposi "tutto" lei incalzando ed incominciando a cavalcarmi "dimmi tutto cosa" io prendendola per i fianchi "lo ha preso dappertutto e leccato per bene ingoiando la mia sborra" lei continuava nervosamente a cavalcarmi, le sue mani sul mio petto al che dissi "Elena sto per godere" "dai riempimi ma non pensare sia finito qui" poco dopo iniziai a venirle dentro, mentre godevo lei con la figa si muoveva come facesse un pompino, mi svuotò tutto, poi si accasciò sul mio petto e ricominciò a parlare "quella troia era bella aperta" "si abbastanza" "il culo hai fatto fatica ad entrare" "no era come la figa" "piuttosto la segretaria l'ho trovata stretta" lei ridendo "macché stretta quell'altra troia al colloquio ne ha soddisfatti tre contemporaneamente e ti posso garantire belli grossi" nel frattempo sentendo il cazzo ormai molle, si alzò e mi disse "vado a gabinetto" io "anche io dovrei andare" senza rispondere andò via. Sentivo l'acqua scorrere poi silenzio, lei tornò e mi disse "vai ma non lavarti" finalmente andai in bagno, mi svuotai completamente, quando tornai in camera c'era Alberto con un vassoio con diversa roba da bere, alcolici e analcolici, lei beveva un aranciata, io presi ed iniziai a sorseggiare una birra, lei si avvicinò ed avvicinò la bocca alla mia ed iniziò a baciarmi, mi lasciai andare, poi mi staccai ed iniziai a leccarle un capezzolo, mentre l'altro lo strizzavo con le dita, lei ansimò e con la mano cerco il mio cazzo iniziandolo a massaggiare, poi ci baciammo di nuovo in bocca. Lei si girò verso il marito e disse "tra un po' tocca a te" mentre mi baciava mi fece stendere, la mano non aveva mai lasciato la presa, ed iniziavo di nuovo ad eccitami, vidi lei fare un segno a lui che salì sul letto, si mise in mezzo alle mie gambe, lei gli porse il cazzo dicendo "fai il tuo di dovere puliscilo e preparamelo" lo vidi abbassarsi ed iniziare a leccarlo, lei lasciò la presa e scavalcando la testa mi mise la figa in faccia, iniziai a leccare, intanto lui precedeva con il pompino, era molto bravo, la sua figa era già bagnata, trovai il clitoride ed iniziai a stimolarlo, in poco tempo godete, mentre la pompa del marito aveva fatto effetto ero di nuovo pronto, lei si alzò e mi disse spostati che devo mettermi in posizione" io mi spostai e lei si mise a 4 zampe dicendomi "dai montami" io andai dietro e trovai subito la figa, la presi per i fianchi ed iniziai a scoparla, sentivo lei dire "si fottimi fottimi e tu mettiti sotto e leccami" il marito iniziò a leccarla, allora io presi l'iniziativa e dissi "ora ti faccio il culo" e senza aspettare risposta lo tolsi e presolo in mano lo indirizzai verso l'ano, non aspettai la risposta feci entrare la cappella e come fui dentro senza riguardi lo spinsi tutto dentro ed iniziai a scoparla, lei sorpresa passo da dire "no no" a "si dai fottimi" a quella frase io iniziai ad insultarla "sei proprio una puttana, troia ti piace prenderlo in culo" "si si fantastico" "proprio come una vacca" "si si sono una vacca puttana" mentre la sbattevo sentivo la lingua del marito sfiorarmi, con la lingua le palle, andai avanti parecchio poi dissi "devo godere ma voglio riempirti la bocca" "si quando vuoi" le diedi ancora un paio di colpi poi lo sfilai, lei si girò e lo prese in bocca giusto in tempo che iniziai a sborrare, le tenni la testa ferma in modo che doveva ingoiare tutto, quando fui quasi alla fine mollai la presa, lei riprese fiato, ma continuò a pulirlo per bene, quando finì le dissi "ora vado a gabinetto e quando torno preparati perchè devi prepararlo per farti sbattere di nuovo puttana" e andai a gabinetto, quando tornai lei era sdraiata con il marito in mezzo le gambe che le leccava il culo. Mi avvicinai e dissi "Alessandra è stata la mia puttana tutto il pomeriggio ecco come ho pagato l'affitto, tu oggi sei la mia puttana e lo fai a gratis" lei "certo ma secondo me dovremmo metterci d'accordo" "prima dell'accordo vatti a lavare che ho voglia della tua figa" lei andò in bagno e quando tornò io ero disteso che bevevo dissi "a tuo marito ho detto che lo chiameremo solo se hai bisogno" lei si avvicinò al letto e salendo sopra mi venne vicino e mi baciò, poi mi disse "sai ho ancora voglia" si girò e ricominciamo con un 69, la feci godere ancora in figa e culo, per godere mi misi sopra di lei e facendo una spagnola le riempii la faccia di sborra. Finita quella facemmo la doccia insieme, ma eravamo stanchi per scopare di nuovo, mi vestii e tornai a casa, felice, contento e con le palle vuote.

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