INIZIAZIONE AL SESSO

Fui iniziato al sesso da una signora di 50 anni, mentre io ne avevo 16, con la scusa di insegnarmi divenni il suo schiavetto, ma andiamo per ordine. Andavo a scuola e tutti i giorni al mio ritorno incrocia o la strada per casa con la signora Anna, proprietaria di una tintoria, bionda, occhi azzurri, insomma una bella donna, a 16 anni capirete bene che ogni sera prima di addormentarmi le dedicavo una sega. 

Un pomeriggio mia madre mi manda a ritirare un vestito, guarda il numero è scopre che è in alto si gira e mi dice "mi tieni la scala mentre salgo" io prontamente ubbidisco lei sale, ed io alzando la testa vedo sotto la gonna le mutandine bianche, scende ed io sono rosso di vergogna lei mi guarda e dice "stai male?" io "no no grazie" prendo l'abito e scappo a casa. Il giorno dopo come al solito la incrocio e ci incamminiamo verso casa e lei mi chiede "ma ieri cosa è successo che sei scappato via?" io "mi sono ricordato che dovevo studiare" lei ride, intanto entriamo nell'ascensore e lei girandosi mi dice "almeno ti è piaciuto il panorama" io "che panorama" lei "si le mie mutandine" io divento rossissimo ma lei mi dice "spero ne sia valsa la pena nei tuoi sogni notturni" arriviamo al piano e ci salutiamo. 

Giorno dopo come al solito nel tragitto mi chiede "hai una fidanzata" (hai quei tempi non c'era la ragazza) io scuoto la testa, lei ride finisce li. Devo di nuovo andare a ritirare un vestito, stavolta spero salga nuovamente sulla scala, succede ed io osservo meglio, quando scende, lei si dirige verso la porta la chiude e mette il cartello "torno subito" si gira e mi dice "vieni con me" io la seguo nel retro dietro la tenda ci sono delle sedie, un tavolo, un fornelletto ed un divano, come entriamo le mi dice "ti tolgo ogni curiosità" io "come" vuoi vedere qui sotto indicando la gonna, la curiosità mista alla vergogna di cosa può pensare mi fa dire di sì. 

Lei tira su la gonna, vedo le autoreggenti nere e le mutandine color carne, si vede il gonfiore della figa sotto, resto a fissare poi lei mi dice "contento?" io rispondo "si" e poi corro via come un ladro, arrivo a casa e la sera doppia sega. Il giorno dopo ho paura di trovarla, ma facciamo come tutti i giorni, come se non fosse successo niente, quando entriamo in ascensore lei si gira e mettendomi una mano sulla patta dice "ti è piaciuto ieri vedere?" io "si" lei "bene sabato pomeriggio vieni da me che voglio vedere io" io ingenuamente "cosa?" lei "come sei qui sotto". Arriviamo e scende io resto con il cazzo duro e un mucchio di domande in testa. 

Ci troviamo al venerdì e mi dice "domani per le tre ti aspetto, non aver paura non ti faccio niente anzi proverai piacere" io tranquillizzato da queste parole al sabato mi presento a casa sua. Mi apre il marito, io non oso parlare ma lui dice "Anna è arrivato io vado ci vediamo più tardi" ed esce, mi dirigo verso la sala e trovo lei seduta su una poltrona in vestaglia, quando mi vede si alza e mi bacia sulle guance, mi fa sedere e mi va a prendere una aranciata, dalla vestaglia quasi aperta noto che è senza reggiseno e mutandine, mentre bevo mi fa accomodare di fronte a lei e mi dice "sei un bel ragazzo, da quanto ho sentito sei anche ben messo sotto, ora ti farò una domanda" io "dica" lei "prima di tutto dammi del tu poi tu vuoi far l'amore" precisazione a quei tempi non si usava il termine scopare, io la guardo come davanti a una proposta per me inconcepibile, lei insiste "vorrei vedere se tu puoi soddisfare delle mie fantasie" io "non so io sono vergine non ha mai fatto certe cose" lei "appunto io ti potrei insegnare ma ad una condizione" io "quale" lei "te la dico dopo ora sei disposto a fare ciò che ti ordino" io "basta che non mi fa male" lei "tranquillo anzi proverai piacere" io allora mi tranquillizzo e rispondo "va bene farò quello che vuoi" lei ride e mi dice "ora ti spogli e vieni qui davanti a me" io non credo a quello che sento, nudo davanti ad una estranea, lei vede la mia indecisione e dice "hai detto che facevi tutto ciò che volevo" io allora inizio a spogliarmi un poco tempo sono nudo ed è citato, lei guarda poi toccandomi dice "sei circonciso, mica sei ebreo" io rispondo "no da piccolo hanno dovuto operarmi perchè non facevo pipì" dico tutto questo con la vergogna che mi assale, lei ride e dice "bene ti farà meno male" mentre lo prende in mano ed inizia a segarmi, è la prima volta che una mano che non è la mia compie questa operazione. In poco tempo con un brivido schizzo fuori il mio seme che finisce sulla faccia cola sulla mano, lei ride e prima si lacca la mano, poi mi strizza bene il cazzo e con la bocca raccoglie le ultime gocce, mi guarda e dice "ti è piaciuto" io "si ma mi vergogno" lei "ora come premio andiamo di là in camera da letto ed imparerai un altra cosa". 

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