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Un trio imprevisto a Bergamo
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Racconto10 min di lettura

Un trio imprevisto a Bergamo

Porto mia moglie con me per un viaggio di lavoro che poi finisce con lei che fa la puttana con tutti noi

masseur Peppe
1 anno fa · 773 letture · 0

Dovevo andare a Bergamo per risolvere un problema giudiziario. Con l'avvicinarsi della data di partenza mia moglie ha chiesto di venire anche lei. Alle sue insistenze ho accettato a, condizione che accettasse di valutare un singolo del posto per organizzare un trio. Con un last ho scelto 2 giovani un italiano ed un giovane di colore. La vigilia della partenza ho avvisato i nostri amici che saremmo arrivati nel primo pomeriggio e potevamo vederci, sul tardo pomeriggio. Il giovane italiano, mi ha avvisato che non poteva venire a causa di un impegno mentre il ragazzo di colore ha confermato di volerci conoscere. In Hotel le ho chiesto:- "fa che ora accio venire il giovane?' e' stata irremovibile: -"non farlo venire!"- Ho insistito ma poi ho capito che non era il caso di obbligarla e ho disdetto scusandomi con un sms La sera mentre facevamo l'amore da soli, le ho ricordato che potevamo essere in tre e lei si sarebbe goduto il bel cazzo che aveva visto sull'annuncio. Devo aver colpito nel segno, si è eccitata ed ha goduto come una porca e mentre godeva le ho chiesto se in quel momento stava pensando al cazzo del nero e lei: "siiiiiiiiiiiiiii siiiiiiiiii mi sta scopandoooo". Ha goduto stringendomi tra le cosce. Visto le affermazioni di poco prima, a freddo le ho chiesto: "perche' non hai voluto che venisse il ragazzo di colore? Credo che si fosse pentita di aver disdetto l'incontro e per giustificarsi ha detto che avrebbe preferito che lo conoscessi prima io e poi avrei dovuto invitarlo in camera nostra senza dirle nulla.

Un imprevisto ha allungato di un giorno il nostro soggiorno cosi' senza dirle nulla ho ricontattato il giovane nero che si chiamava Habdulla' e gli ho chiesto di raggiungerci all’hotel Miranda (nome di fantasia) alle 20 e di aspettarci nella hall per conoscerci durante la cena e decidere il dopo cena se voluto da tutti. Scendendo per la cena ho riconosciuto il ragazzo di colore ed ho detto a mia moglie: “ Ecco, cara, questo e’ Habdulla’ l’amico dell’annuncio"- che cenerà con noi. Abbiamo bevuto del vino bianco e mangiato del pesce grigliato instaurando un bel clima allegro, piacevole e cordiale. Lui guardava ipnotizzato nella favolosa scollatura di mia moglie mentre lei parlava civettando, e scherzando e ridendo faceva ondeggiare il magnifico seno.

Mi sono chiesto se, in qualche momento della serata, lei avesse pensato al cazzo del singolo che aveva visto nelle foto dell'annuncio. Il pensiero di lei che parlando col nero immaginasse il suo cazzo già duro, mi ha provocato una intensa ed incredibile eccitazione.

Si e’ allontanato dicendo che andava al bagno ed io ne ho approfittato per pagare il conto.

Al suo ritorno ci ha chiesto se ci faceva piacere bere un po di champagne in camera, ha accettato dopo una piccola esitazione..

In camera, c'erano due sedie, io mi sono seduto sul bordo del letto, Helen sulla sedia alla mia sinistra e Habdulla’ sulla sedia alla mia destra. Il cameriere ha portato in camera la bottiglia di champagne con ghiaccio e tre bicchieri. Habdulla' lo ha versato e ha servito i bicchieri porgendone uno a mia moglie e uno a me. Abbiamo brindato alla nuova amicizia e Habdulla ha alzato il bicchiere dicendo: "alla bellissima e sensuale signora che ho avuto il piacere di conoscere stasera". Helen con un lieve rossore ha ringraziato... Abbiamo bevuto brindando ai piaceri della vita e alla pace e all'amore nel mondo.

L’alcool e l'eccitazione che reprimevo da molte ore, hanno allentato i miei freni inibitori e sono stato proprio io ad incominciare il gioco e inneggiando alla sensualita' di mia moglie ho allungato la mano sinistra sotto la gonna, andandole ad accarezzare la figa. Le ho provocato un misto di eccitazione e di vergogna e per sottrarsi ad una decisione immediata, si e' alzata avvisandoci che andava a fare la doccia. Ho fatto il pollice alzato al nostro amico valutando come un fatto positivo la sua decisione di fare la doccia. Forse i nostri libidinosi desideri stavano per realizzarsi. Dopo qualche minuto che sentivamo lo scroscio dell’acqua. Le ho chiesto se voleva essere aiutata a insaponarsi la schiena, e siccome chi tace acconsente, ho chiesto ad Habdulla' di entrare in bagno ed aiutare mia moglie ad insaponarsi la schiena 

Lei gli ha dato il sapone che aveva in mano e poi si e’ girata di schiena. Potevo vedere tutto cio' che avveniva sotto la doccia perche' le pareti della cabina erano di plastica trasparente. Mi hanno completamente ignorato ed ho potuto assistere ai giochi scherzosi, maliziosi ed eccitanti che avvenivano sotto la doccia. Mentre le insaponava la spalla, gli e' sfuggito il sapone di mano e poi non riusciva a prenderlo e mia moglie rideva suscitando allegria.

E' sceso ad insaponarle i glutei e col sapone in mano si e' addentrato tra le natiche di mia moglie, che ha leggermente allargato le gambe per facilitarlo. Le ha insaponato il sedere e la figa..attardandosi su tutto il pube, poi le ha insaponato il seno e le ascelle solleticandola e suscitando ilarita' generale e poi di nuovo sul seno e sui capezzoli diventati duri.

A quel punto il boxer di Habdulla’ era teso sul davanti. Ad un tratto l’ho vista prendere il sapone dalla mano di Habulla’ ed ha incominciato ad insaponargli il torace con la mano sinistra e poi, passando il sapone alla mano destra, gli ha insaponato i glutei e, senza pudore, gli ha abbassato i boxer facendogli sobbalzare il cazzo durissimo verso l'alto. Lo ha insaponato tra le natiche, mentre lui la facilitava allargando un poco le gambe, e' arrivata ad insaponargli i due grossi coglioni che immaginavo pieni di sperma bollente pronto ad esplodere. Gli ha preso il cazzo in mano e lo ha insaponato rigirandolo tra le mani, era bello vedere il contrasto della schiuma bianca sui coglioni neri. Quando lo lasciava per insaponare il torace, il grosso bastone nero le puntava minaccioso la vagina. Gli ha insaponato il torace e le ascelle scherzando anche lui per il solletico precedente. Poi, forse per la curiosita' di osservare bene il grosso bastone, si e' piegata, e alzandogli con una mano il grosso cazzo, gli ha di nuovo insaponato i neri testicoli. La mano passava e ripassava dai coglioni alla verga, che impugnata e sollecitata dalle mani di mia moglie era diventato enorme. Nessuno piu' si rendeva conto della mia presenza, ho assistito quasi trattenendo il fiato, ero anch’io eccitatissimo, non avevo detto una parola, incantato dalla capacita’ di mia moglie di affrontare ogni novita’ con una disinvoltura incredibile. Ha preso il doccino e si e’ sciacquata il sapone di dosso e poi ha sciacquato Habdulla’ dall'alto verso il basso, poi, dirigendo il getto di acqua, in mezzo alle cosce del nostro amico, ha passato piu' volte la mano sui testicoli e sul cazzo per liberarli del sapone. Sono usciti dalla doccia con Helen che rimorchiava Abdullah tirandolo con la mano sul cazzo nero.

Prima di andare avanti…

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