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Spiaggetta da pompini
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Racconto11 min di lettura

Spiaggetta da pompini

La scoperta bisessuale di un giovane incantato, con tanto di sega e pompino... per donargli sensazioni mai provate ma, speriamo, ripetibili.

sesso italiano
2 anni fa · 894 letture · 1

Questa caletta in estate è piena di gente, turisti soprattutto stranieri, è diventata famosa negli ultimi anni per il suo aspetto selvaggio, la spiaggia di sabbia candida e l’acqua cristallina che la bagna.

Ma ora siamo in bassissima stagione, anzi proprio fuori stagione, il parcheggio sulla strada è deserto e il sentierino che nessuno utilizza durante l’inverno è infestato di rami ed erbacce.

Eppure arrivati sulla spiaggia la vista è meravigliosa, il cielo azzurro si specchia su un mare limpido e calmo,

le scogliere bianche riflettono un sole caldo e la spiaggia scintilla candida e immacolata.

Notiamo una serie di impronte.

Mi sa che non siamo soli.

Infatti notiamo che c’è una persona stesa sulla spiaggia.

Per non disturbare ci mettiamo il più lontano possibile, anche se non è facile visto che lui, è un ragazzo, si è messo esattamente in mezzo alla piccola spiaggetta.

Stendiamo un telo per terra, ci togliamo le scarpe e ci sediamo, ci rendiamo subito conto che è davvero caldo, non abbiamo pensato a portare il costume, non immaginavamo.

Io mi tolgo la maglietta e rimango  in calzoncini, tu sei titubante, hai una maglietta e dei leggins, sbuffi e ti agiti.

“che c’è!?”

“non pensavo che avremmo preso il sole”

“va beh, resta così, è caldo ma non così tanto”

“ma con questo sole mi vengono tutti i segni dell’abbronzatura!”

“allora spogliati, cos’hai sotto?”

“Reggiseno e mutande neri”

“va beh quasi un costume!”

“no, non quelli, quelli di pizzo!!”

“urca!”

“dici che quel ragazzo da lì vede molto se poi mi stendo?”

Mi volto verso il ragazzo che prima non avevo guardato bene e scoppio a ridere

“che c’è!?”

“non credo farà problemi se prendi il sole in intimo, lui è nudo!”

Allunghi il collo e guardi curiosa, è steso a pancia sotto e quello che da lontano potrebbe sembrare un costume bianco sono le sue chiappe chiare al sole.

“sembra stia dormendo, chissà se è un naturista o se credeva di essere solo in questo paradiso”

“va beh allora mi spoglio!”

In pochi secondi rimani in mutandine e reggiseno, tutti e due in pizzo nero, incredibilmente sexy, ti guardo sbavando.

“non farti strane idee!”

“chi io? No no mi chiedevo solo se ti abbronzi con quello poi ti si disegna il pizzo sulle tette!?”

“non ci avevo pensato, boh proviamo!”

Ti stendi a lucertola come tuo solito, anche io mi sfilo i calzoncini e in mutande con una evidente erezione non posso far altro che tirare fuori il libro e mettermi a leggere.

Passa una mezz’ora ed inizi ad agitarti, hai cambiato posizione, ora sei a pancia sotto, non riesci a trovare la posizione con le gambe che continuano a muoversi, che hai? Alzo lo sguardo dal libro, hai la testa rivolta dall’altra parte, verso il ragazzo.

Il ragazzo che si è svegliato ed alzato.

Il ragazzo che non è per nulla imbarazzato dalla nostra presenza.

Il ragazzo che ha un fisico perfetto, proporzionato, muscoloso.

Il ragazzo che si sta spalmando il corpo di crema, con particolare attenzione, senza tralasciare nessun centimetro di pelle.

Il ragazzo che ha un discreto attrezzo.

“ecco la crema forse ci sarebbe servita!”

Fai un salto, come se ti avessi sorpresa a rubare la marmellata, ma fai finta di nulla

“mi sa che hai ragione”

Torno al mio libro mentre il bronzo di Riace si stende nuovamente a pancia in su.

Si è fatta ora di pranzo, stiamo tirando fuori i panini e le cose che ci siamo portati dietro quando vedo che si alza e si incammina verso di noi.

“non ti voltare ma credo stia venendo qua”

Spalanchi gli occhi “tutto nudo come prima?”

“e si! Sta arrivando”

“ciao”

“ciao, scusate, spero che la mia nudità non vi dia fastidio, ma ragazzi davvero secondo me dovreste mettervi una crema”

Nel dirlo mi allunga il tubetto della sua crema, tu sei rossa come un peperone, non credo sia il sole, ma in effetti si ci stiamo scottando.

“eh si forse hai ragione, grazie mille, ce la siamo scordata”

Un po’ in imbarazzo, anzi molto in imbarazzo ci spalmiamo a vicenda la crema, sotto lo sguardo del ragazzo che non sembra indifferente a ciò che vede…

Gli porgi la crema distratta anche tu dalla vista di quell’uccello che sta crescendo lentamente, rivelandosi davvero grosso.

Rimani qualche secondo a fissarlo, rompo io il silenzio con le presentazioni  “noi siamo Anna e Giovanni, sei stato davvero gentile!”

“io sono Marco, per così poco!? Se vi serve ancora io sono lì, non vi fate problemi a disturbarmi”

“noi stavamo per mangiare, ti vuoi unire a noi?”

“no davvero, ho un pacco di cracker mangio con quelli”

“hahah ma fai da vero!? Dai siediti con noi abbiamo da mangiare per tutti!”

Ti guardo sbigottito, stai invitando un ragazzo nudo a mangiare con noi?!

In più hai addosso solamente l’intimo più sexy che possiedi e poi a mangiare il mio cibo!?

Va beh ormai il danno l’hai fatto.

“dai siediti non ti lascerò mangiare dei tristissimi cracker dopo che ci hai salvato la pelle!”

Il ragazzo scoppia a ridere e non può fare altro che sedersi con noi e mangiare.

È davvero simpatico e ci mettiamo poco a dimenticarci di tutto e mangiare tranquilli, parlando allegramente.

Ok non è propriamente vero che ci dimentichiamo di tutto, perché noto che i tuoi occhi ogni tanto cadono proprio lì e ogni tanto ti incanti.

Finito di mangiare tu ti allontani verso il boschetto per fare la pipì.

Io sto mettendo a posto i vari sacchetti e barattoli che abbiamo sparso ovunque.

“ma tu non hai vergogna? Girare nudo per la spiaggia così tranquillamente”

“dovrei vergognarmi?”

“no in realtà tu non hai nulla di che dovresti vergognarti anzi!”

Mi sorridi

“a te non danno fastidio quelle mutande?”

“si in effetti si! Anche perché si sono riempite di sabbia e prude”

“toglile?!”

“ma…” mi guardo in giro

“non c’è nessuno! Dai giù”

Lo guardo un attimo, ha lo sguardo attento eccitato.

Ho già i pollici infilati nell’elastico delle mutande, mi fermo di botto.

“ma sei Gay!?”

“ma è una domanda da fare!? Ma dove vivi!? Cosa centra poi?! Si parla di godersi il sole, la natura e se anche fosse che problema c’è? In piscina o in palestra non ti capita mai che altri uomini ti vedano nudo!? Sai quanti di questi uomini potrebbero essere gay?!”

“si scusa sono un coglione, non dovevo neppure pensarlo!”

“perché no? Ma adesso non centra nulla! Dai tira giù!”

Prendo un sospiro e mi sfilo le mutande di botto, resto tutto nudo davanti a lui seduto che sorride, il mio uccello non è teso, ma nemmeno a riposo, una via di mezzo.

Lui ride e mi lancia la sua crema, “ora è meglio incremare per bene quella carne pallida”.

Quando torni tu ci trovi così, con me nudo in piedi che mi incremo l’uccello che sta crescendo, con lui seduto lì davanti che ride felice e divertito

“non è quello che pensi!”

Lui scoppia in una risata fortissima e si rotola per terra, mentre tu mi guardi con gli occhi di fuori.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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