Ecco come sono diventata una troia

Claudia
a year ago

La mia storia con Giacomo inizia 3 anni fa, primo ed unico bull che io abbia mai avuto.

Ma partiamo dall’inizio. Io sono Ada, 46 anni, e sono sposata da 15 anni con Cesare, 50 anni.

Ricopriamo entrambi ruoli di successo nei nostri rispettivi lavori, senza figli, abbiamo sempre passato la maggior parte del nostro tempo libero viaggiando, vivendo per il resto del tempo esistenze molto comuni, cosa che facciamo tutt'ora, fatta eccezione per il nostro amato segreto Giacomo.

Fino a circa un annetto prima di conoscere Giacomo non ero nemmeno lontanamente a conoscenza del mondo cuckold, a cui mi ha introdotto Cesare in maniera molto graduale, partendo con delle semplici battute fino ad utilizzarlo regolarmente come fantasia per eccitarsi parlandone durante i nostri rapporti sessuali.

Sulle prime mi trovai stupita e contrariata, ma col passare del tempo mi accorsi che questa fantasia stava iniziando ad eccitare anche me, fino al punto di iniziare a parlarne in maniera molto più concreta con mio marito, nonostante nutrissi ancora diverse riserve sull’argomento.In questo momento conobbi tramite amicizie comuni Giacomo, bello, alto 2 metri, occhi verdi, castano e con due spalle molto larghe. Lui fin da subito, nonostante fosse a conoscenza del fatto che fossi sposata e incurante della differenza di età di 15 anni tra noi due si dimostrò molto interessato a me lasciandomi ben intendere che il suo interesse andava ben oltre l’amicizia.

Inizialmente mi mostrai contraria ma nelle seguenti occasioni in cui mi capitò di vederlo iniziai a pensare molto a questa cosa, così tanto da sentirmi in dovere di parlarne a Cesare per via dei sensi di colpa che mi creava. Contrariamente a quanto mi aspettassi fui proprio Cesare il primo a caldeggiare questo approfondimento di conoscenza tra noi due,facendo anche velate allusioni al mondo cuckold tramite battutine.Mi diede il permesso di approfondirne la conoscenza a patto che però io riferissi per filo e per segno ogni minimo sviluppo.

Dopo un paio di incontri tete a tete arrivò il fatidico invito da parte di Giacomo a passare il successivo incontro a casa sua, non facendo nulla per nascondere le reali intenzioni per cui sarebbe stato molto contento di ricevermi nel suo appartamento. Tornai a casa e ne parlai a Cesare,il quale, nonostante la titubanza iniziale data dal fatto che le fantasie si stavano trasformando in realtà, mi diede il permesso di andarci ma sempre a patto che se fosse mai successo qualcosa io documentassi il tutto con foto e filmati, cosa che io accettai, ora mi restava solo di parlarne con Giacomo.

Lo sentì per telefono e dopo una iniziale e comprensibile perplessità accettò dicendomi che la sua voglia era talmente forte che avrebbe accettato qualsiasi compromesso.Stava succedendo davvero…dovevo solo pensare a cosa indossare.La scelta ricadde, nonostante non fosse per niente un mio outfit abituale, su un perizoma, calza a rete in seguito alla sua confessione di trovarle molto eccitanti, tacco 12 e vestitino molto corto e attirato acquistato l’anno prima che non avevo mai avuto il coraggio di indossare.Arrivata a casa sua, ricordo che ero molto agitata ma appena aperta la porta la rassicurazione fu immediata.

Giacomo mi accolse in casa offrendomi un bicchiere di vino e prima di poterne bere un secondo avevo già le sue mani addosso.un mix di eccitazione mi pervase e mi fece perdere le ultime resistenze.Le sue mani sapevano come muoversi e tirarono fuori il mio lato da troia molto in fretta. Allungai anche io le mani e mi trovai ad avere a che fare con un cazzo mai toccato prima.Mi condusse in camera dove mi spogliò completamente e iniziò a infilarmi le dita con foga rendendomi dopo poco già pronta ad accogliere il suo grosso cazzo. Si spogliò completamente anche lui e, dopo avergli ricordato della mia promessa a Cesare,ebbe giusto il tempo di recuperare il telefono con cui filmarmi prima di mettermi a pecora e iniziare a pomparmi come mai avrei immaginato.

Era prestante, dominante e mi faceva sentire completamente di sua proprietà oltre che una gran troia.Poco dopo la mia eccitazione arrivò al punto di farmi desiderare di succhiare quel grosso uccello.Lo presi in bocca e notai che la sua eccitazione stava crescendo dal fatto che, sempre col telefono in mano per riprendere, affondò il cazzo in fondo alla mia gola dicendomi”facciamo vedere al cornuto quanto sei troia e cosa si è perso”.Lo pregai di ricominciare a scoparmi…appoggiò il telefono sul mobile in maniera tale che ci riprendesse e mi riprese da dietro ma stavolta con la faccia al muro, mi scopò senza ritegno ed io, bagnatissima, ebbi un orgasmo che portò al risultato di farlo arraffare ancora di più.Aumentò la forza dei colpi e non riuscì a trattenere un enorme sborrata diretta sulle mie chiappe.entrambi ci rivestimmo e ci salutammo con la promessa di rivederci presto.

Come promesso portai a Cesare i video della serata e furono un regalo molto molto gradito… Ecco come è nata la mia carriera da troia!

Erotika

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