Mia figlia che non sa... Scopata insieme alla mamma

sesso italiano
24 June 2023

Un' altra puntata della serie: La comunione di una figlia. Racconto estremo e incestuoso selezionato per la sua crudezza e l'estrema perversione. Una storia di @Jackyboy.

Ricordo a tutti che le NOSTRE fantasie di scrittori e i vostri sogni irrealizzabili di lettori altro non RAPPRESENTANO che GIOCHI ADULTI DELLA FANTASIA !!!

Come sapete, chi scrive gialli non è un assassino, e chi descrive l'eros non è un pervertito... altrimenti, la vostra Giovanna dovrebbe essere già stata bruciata sul rogo da qualche tempo. Buona lettura a tutti...

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Cammino tranquillo nel corridoio della casa. Dopo una breve pausa in bagno per pisciare e lavarmi l'uccello, mi dirigo tranquillamente verso la stanza di Gio'; sono nudo, con il cazzo barzotto, e più rilassato che mai. Non serve nascondersi, non serve fingere e non serve esitare, Giò mi ha visto mentre scopavo Nancy e non ha fatto niente per interromperci o per fermarmi. Anzi è rimasta lì a spiarci fino alla fine.... può voler dire solo una cosa.

Sono sulla porta della stanza e vedo Giò sul letto: le lenzuola sono sparse su di lei come se vi si fosse buttata sotto di fretta. “Giò, sei sveglia?” le chiedo, sapendo benissimo che può sentirmi. Nessuna risposta: sembra che dovrò fare tutto io.

Mi avvicino e salgo sul letto, afferro le lenzuola e le butto di lato senza esitazione, stando appoggiato sulle ginocchia. Dalla finestra della stanza arriva ancora una luce fioca, ma sufficiente a distinguere le forme: vedo Giò sdraiata su un fianco con una gamba piegata sull'altra, il culo scoperto e la figa ben visibile, le mani stringono il cuscino mentre i suoi capelli sono disordinati come se avesse corso e si fosse tuffata sul letto. Indossa solo una camicetta da notte in seta che non nasconde le sue tette: è bellissima e a solo guardarla il cazzo mi torna duro. Sento chiaramente il suo odore di femmina, e con una mano la accarezzo sulla figa, sentendola bagnata e calda.

“lo sapevo: sei fradicia” le dico gongolante. “ti sei goduta lo spettacolo, vero?” le dico chinandomi su di lei. Non risponde... so bene che è sveglia, ma vuole giocare alla bella addormentata.

E và bene: del resto adoro quando è docile. Mi metto a cavalcioni della sua gamba distesa sul letto, dando due colpetti alla coscia con il cazzo, giusto per averlo bello duro, lo punto tra le labbra della figa, e spingo forte col bacino. Il mio cazzo le scivola dentro tutto di colpo. Lei ancora non dice niente: meglio! Io non ho fretta, sono già venuto due volte con Nancy e ho il pieno controllo della mia erezione: mi sistemo meglio su di lei, afferrandole il fianco con entrambe le mani e comincio a darle affondi profondi e ritmati.

La vedo affondare la testa nel cuscino stringendolo forte con le mani, mentre spasmi e tremori la pervadono. “sei già venuta? Cazzo, Giò, ne avevi proprio bisogno! Ti sei sditalinata dietro la porta, mentre mi scopavo Nancy, vero?” le dico mentre continuo a scoparla con affondi lunghi e regolari. “che gran puttana che sei! Ma tranquilla: sai che alla terza erezione posso durare ore! Ho sborrato dentro a Nancy prima in bocca, poi nella figa... ora sono tutto per te!”

“mmmmNNNNNNNNHHHHHHHH..... AH!” Giò prova a trattenere i gemiti, ma sento che sta per venire di nuovo. Mi fermo dentro di lei spingendo fino all'utero, e facendole sentire tutto il mio cazzo, mentre con una mano le afferro i capelli e le tiro indietro la testa. Continua a tenere gli occhi chiusi e serrati, ma ansima forte. Mi avvicino a lei e la bacio in bocca. Dopo un attimo lei si scosta: evidentemente non vuole darmi la soddisfazione di poterla baciare. Questo gesto mi innervosisce. Tiro fuori il cazzo quasi del tutto per poi affondarle dentro tutto di colpo. “AAAHH” Giò lo sente! “ok... vediamo quanto ancora vorrai fare finta!” le do due o tre sculacciate sul culo, e comincio a scoparla con foga. Ad ogni schiaffo sento la sua figa contrarsi: adoro scoparla così, e so che anche a lei piace. “ah....ah....ah....” gli ansimi di Giò sono ritmati dai miei affondi, e i miei colpi la spingono sempre più contro la testiera del letto.

Quando non ho più spazio per muovermi mi stacco da lei, mi sistemo ai piedi del letto, la afferro per i fianchi e la tiro a me. Ora è distesa di schiena con le tette che sobbalzano e le braccia abbandonate sul materasso, le afferro le gambe da sotto le ginocchia e le divarico: la sua fica è aperta e bagnata, il clitoride eretto e voglioso. Che spettacolo! Non importa quante volte la guardo: è sempre eccitante! Tuffo la faccia su quella fica così invitante e generosa, solleticandomi il naso col ciuffetto di peli ben curati e morbidi e comincio a leccarla. E' bagnatissima, e solo adesso mi accorgo di quanto il suo sapore sia simile a quello di Nancy, solo più intenso e più maturo.

Mentre le divoro la fica, le afferro le tette con le mani, tormentando i capezzoli ritti e duri, e vedo che lei continua a tenere gli occhi chiusi, come a fingere di non sentire... o meglio ci prova! Il suo respiro è affannoso, la sua testa si muove di scatto a destra e sinistra, sento la sua pancia contrarsi dagli spasmi ogni volta che passo la lingua sul clitoride, e dalla sua bocca vengono dei deliziosi gemiti. Mi rialzo, mi piazzo tra le sue cosce, e in un secondo la penetro fino in fondo: la sua testa scatta all'indietro, appena le tocco l'utero, e la sua bocca si apre in un gemito silenzioso. Ne approfitto per baciarla profondamente e farle sentire il suo stesso sapore, mentre resto dentro di lei gonfiando il cazzo il più possibile e facendo forza con la pancia per spingere a fondo dentro di lei.

“aaahhhh.” sospiro dopo aver lasciato la bocca passiva di Giò. “la tua fica è calda e accogliente come sempre, Giò! Nancy, ha una fichina deliziosa, ma strettissima, in certi momenti ho quasi sentito dolore! Ma la tua... la conosco bene! Sai che avete quasi lo stesso sapore? Dolce e fresco, ma tu sei più saporita.... vuoi sentire anche tu che sapore ha Nancy? Vuoi che la chiami qui?” D'improvviso Giò spalanca gli occhi e grida “NO....”

Giò ha un'espressione di puro terrore sul volto che, per qualche ragione, mi eccita da morire. Non avevo mai visto Giò terrorizzata mentre la scopavo, e una strana sensazione di potenza mi pervade: sento il cazzo gonfiarsi ancora di più, voglio vedere ancora quello sguardo. “allora sei sveglia” le dico per sfotterla. Una mano di Giò saetta nell'aria, e mi colpisce in faccia: brucia, ma più per la sorpresa, che per il dolore. “bastardo!” sibila Giò aggrottando la fronte.

Una sua mano mi afferra il collo. “schifoso bastardo! Animale! Hai scopato Nancy! Hai sverginato tua figlia!” mi tira un altro schiaffo con la mano libera, ma dietro al gesto non c'è forza, anche la sua stretta è blanda: conosco Giò, e so che non ha bisogno di aiuto per svitare i barattoli o per rompere le noci, ma adesso dietro a questi colpi non c'è forza. Tuttavia non mi piace essere colpito mentre scopo: le afferro le braccia e gliele spingo sopra la testa, tenendole i polsi stretti con una mano.

Con l'altra mano le afferro il collo, stringendo piano e guardandola in faccia mentre il mio cazzo affonda dentro di lei fino in fondo. “si, l'ho fatto!” le rispondo “l'ho fatto ed è stato fantastico.....” le dico mentre continuo ad affondare il cazzo in lei con veemenza. "e lo rifarei, anzi lo rifarò!”

“bastardo!” sibila Giò, con la faccia rossa... “ poi tocca a me....àh... crescerla! Diventerà una troia! Una troia assetata cazzoooooHHoooo ” la sua voce è rotta da gemiti e sussulti “si!” le rispondo “proprio come te!” le afferro le tette e riprendo ad affondarle dentro: sento la sua figa stringersi e avvolgermi il cazzo.

“hai visto come l'ho impalata? Sapevo che ci stavi guardando: l'ho messa così per te, perchè ti godessi la vista!” “ah... AAAHH.... stronzooooo... sei un porco maledettoooooooHHHHOOOOO”

Giò trema e si scuote in preda ad un altro orgasmo, mentre io mi godo le sue espressioni di godimento convulso.... non smetto di scoparla, non voglio darle tregua! Voglio scoparla fino a stordirla! Esco dalla sua figa, la sollevo appena e la rivolto a pancia sotto, allargandole le gambe.

Adoro questa posizione: lei alza il culo in modo istintivo, stendendo le braccia in modo quasi sottomesso. La sua figa è fradica, ma chiusa, e io mi ci tuffo sopra con la faccia, afferrandole i fianchi e le chiappe, e affondando la lingua tra quelle labbra abbondanti e deliziose. Strofino la faccia tra le sue natiche gustandomi quel suo sapore di femmina, e le do qualche piccolo morso sul culo.

Dopo pochi secondi mi alzo, mi piazzo in mezzo alle sue cosce e la penetro da dietro. Sento la sua figa avvolgermi, affondo fino in fondo e mi appoggio con le mani sulle spalle di Giò.

Mi sento un leone! Spingo con forza e a lungo, gustandomi le reazioni di Giò, completamente dominata da me e dal mio cazzo. Con la coda dell'occhio noto una luce e del movimento alla mia destra: Nancy è in piedi sulla porta della stanza, nuda, che ci osserva con occhi curiosi ed eccitati.

Mi guarda con un'espressione indecisa, come a chiedere il permesso di guardare, mentre con le mani si percorre i fianchi e il petto, serrando nervosamente le gambe una contro l'altra, strusciando le ginocchia: è una delizia per gli occhi, starei a guardarla per ore. Senza smettere di scopare Giò, guardo Nancy negli occhi e le faccio cenno di entrare, in silenzio.

Lei sorride, strizzando gli occhi, come se cominciasse a giocare a nascondino, e sgattaiola vicino al letto, portandosi dietro di me, per avere un'ottima visuale del mio cazzo che penetra sua madre. Intanto i gemiti di Giò si fanno più forti, e comincia a spingere con il bacino, facendo sbattere il culo contro di me con scatti ritmati, assecondando i miei affondi. Sento le labbra della sua figa avvolgermi il cazzo e il glande, dandomi sensazioni fantastiche, rese ancora più intense dal sapere che Nancy ci guarda.

Respingo l'orgasmo con facilità e spingo dentro giò ancora più forte: lei comincia a venire con un lungo lamento che diventa sempre più intenso. “ooooooOOOoooOOOoooOOOOOO...”

Le prendo le braccia e le incrocio dietro la schiena tenendole i polsi stretti con una mano, mentre faccio cenno a Nancy di salire sul letto. Nancy si arrampica sul materasso, gattonando verso la testiera e si sdraia su un fianco. Mi guarda con aria complice e divertita: la vista di sua madre sotto di me la eccita, ma non mostra segni di timore o di imbarazzo. Io non smetto di spingere il mio cazzo dentro Giò, che ansima e scuote la testa e finalmente si accorge di Nancy.

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