Casalinga e prostituta
Capitolo 4 - Una visita inattesa
Qualche giorno dopo quella prestazione, un pomeriggio, Norma ricevette una telefonata dal suo padrone.
"Vorrei passare a trovarti" disse lui.
"Va bene" accettò lei.
"Adesso sei vestita da vecchia?".
"Si padrone".
"Che cosa indossi?".
"Panacollant blu scuro con sotto autoreggenti velate nature, mutande ricamate, una maglia scura a disegno di fiori, sandali bassi a ciabattina con fibbie e la parrucca grigia".
"Il collare?".
"Lo indosso come sempre".
"Non dimenticare il plug".
"Ce l'ho già dentro".
"Brava, sarò li tra mezz'ora".
Dopo mezz'ora, infatti, il padrone bussò alla sua porta. Ma quale fu la piacevole sorpresa di Norma quando, una volta che lui ebbe varcato la soglia, si fermò sulla soglia la figura di una donna. La donna aveva capelli grigi dal taglio corto e scalato, più corti sui lati e sul retro e con una maggiore lunghezza nella parte superiore e nella zona della frangia. Un taglio che incorniciava un piacevole volto over 60 segnato solo qua e la da qualche lieve ruga. Indossava un tailleur scuro, sotto il quale si intravedeva una camicetta. Le gambe inguainate in un nylon naturale, ai piedi scarpe con tacco basso aperte sui talloni e leggermente sulla punta.
"Ciao, io sono Marta" si presentò, porgendole la mano che Norma strinse prima di farsi da parte e farla entrare.
Si sedettero in soggiorno, dove Marta accavallò le gambe e si mise a soppesare l'aspetto di Norma.
"E' la trav. di cui mi hai parlato?" chiese, rivolta a lui.
"Si, questa è Norma" rispose. "E' la mia schiava".
"E mi hai detto che le piace vestirsi da vecchia, giusto?" chiese, tornando a guardarla.
"Certo, è sempre vestita così nel suo crossdressing".
"Interessante" osservò lei. "Perché ti piace così tanto questo ruolo?".
"E' il mio modo di vivere il mio crossdressing da sempre, mi sono sempre sentita orientata verso questo aspetto della femminilità. Le donne anziane mi attirano molto e mi piace indossare i loro abiti".
"Io non sono ancora anziana" disse Marta sorridendo. "Ma spero di essere comunque interessante per te" aggiunse, facendole capire il motivo di quella visita.
"Si, molto. MI piacciono anche donne più giovani senza problemi".
"Però ti piace sempre rapportarti agli altri vestita da anziana signora".
"Certo, è il mio modo di essere anche se sono giovane".
"E ti piace anche essere dominata".
"Sono una schiava certo, quando vengo dominata arrivo al massimo del piacere".
"Descrivimi meglio questo aspetto, il tuo padrone mi ha già accennato qualcosa ma vorrei che tu mi raccontassi tutto il resto".
"Dunque io sono una anziana casalinga a cui piace leccare piedi, ricevere clisteri e dilatazioni, fare pissing, essere sculacciata, fare sesso orale ed anale, essere esposta in luoghi pubblici vestita da anziana e mi piace il ruolo della prostituta, a volte vengo portata a battere con chi concordato. Ma tutto senza forzature e nel rispetto dei limiti. Io sono un'anziana casalinga a cui piace sembrare moralista ma che in realtà ha molta voglia di godere. Mi piace anche il turpiloquio, essere chiamata vecchia zoccola, vecchia maiala, pensionata in calore, vecchia prostituta, vecchia troia e simili perché aumenta la mia eccitazione".
"E ti eccita anche penetrare una donna o sei solo passiva?".
"Mi piace anche andare con le donne, posso farlo senza problemi".
"Quindi ti piacerebbe se lei volesse dominarti?" intervenne lui.
"Si, molto. Però sempre nei limiti concordati".
"Questo è ovvio" disse Marta.
"Adesso fai una cosa, vai a cambiarti e fatti vedere dalla nostra amica in un abbigliamento più da granny" disse lui.
Norma quindi andò a cambiarsi, indossando un abito al ginocchio smanicato azzurro, decorato a piccoli motivi floreali bianchi assieme calze marroni velate autoreggenti ed un paio di sandali bianchi con tacco basso e squadrato. Quando si ripresentò, Marta si alzò e le andò vicina per soppesarla di nuovo.
"Sei proprio una bella signora" disse, girandole attorno come una stilista con una modella che si prepara a sfilare. "E che intimo porti? Fai vedere" aggiunse, alzandole l'orlo del vestito. "Begli slip, alti e ricamati sui bordi come le signore di una volta" la sua mano a sfiorare appena il tessuto.
"Te lo avevo detto che era una bella granny la mia schiava" disse lui, andando loro vicino e ponendosi di fronte a Norma, afferrandole l'anello del collare con l'indice e tirando appena verso il basso.
Norma, a quella leggera pressione verso il basso, si inginocchiò e lui si mise di lato, lasciando il posto a Marta.
"Ho deciso che oggi sarai la mia vecchia maiala, sei contenta?".
"Si padrona".
"Bene, allora adesso portami in camera da letto".
Norma la condusse in camera, il padrone alle loro spalle, quindi Marta si distese e la fece avvicinare prima di alzare un piede verso il suo viso. Norma capì e le sostenne il tallone con il palmo della mano.
"Adesso vecchia maiala sfilami la scarpa ed inizia a leccare" ordinò.
Norma le sfilò la scarpa ed iniziò a passarle sulla pianta la punta della lingua, quindi le sfilò anche l'altra scarpa e riprese a leccare con eccitazione crescente quei piedi dalle unghie smaltate, inguainati in calze con rinforzo su punta e tallone. Marta che di tanto in tanto chiudeva a pugno le dita per fargliele insinuare tra le labbra e farsele succhiare.
"Ti piace? Vecchia maiala!" esclamò. "Dai vecchia zoccola feticista, continua, lecca bene i piedi della padrona!" mentre Norma leccava con maggiore estasi.
Quando Marta fu soddisfatta si alzò e si spogliò, rivelando sotto al tailleur e la camicetta un corsetto con reggicalze. Anche lui si spogliò, completamente, quindi le fecero sfilare gli slip ed inginocchiare, le sue labbra aperte a ricevere il membro duro di lui per iniziare a succhiarlo. Marta si mise seduta sul bordo del letto, premendole in modo ritmato con la punta del piede sul plug per stuzzicarla mentre lui le scopava la bocca dipinta di rosa. Il piede le scivolò tra le cosce, per saggiare la sua erezione.
"Tra poco questa vecchia maiala è pronta per farsi scopare" giudicò. "Se è d'accordo può iniziare a scoparmi e tu puoi scopare lei mentre mi entra dietro" propose.
"Per te va bene?" chiese lui, abbassando il capo.
"Si padrone" accettò Norma, riprendendo a succhiare.
Marta si distese di nuovo, sfilandosi le mutandine che aveva indossato sopra al reggicalze, per poter fare sesso tenendo addosso calze e corsetto. Norma e il padrone si misero il preservativo, quindi lei si sistemò tra le cosce della padrona, il membro eretto, iniziando ad entrarle dentro lentamente, sentendo i suoi sospiri di piacere, iniziando a scoparla.
"Si vecchia maiala scopami, soddisfa la tua padrona, dai fammi sentire il cazzo della vecchia troia che sei" gemette, mentre Norma entrava ed usciva da lei, portandola all'orgasmo.
Messa a pecorina, Norma si pose a cavalcioni sopra di lei ed affondò nel suo culo, quindi il padrone entrò dentro alla schiava e si diedero piacere in quel trittico anale fino a che Marta non venne la seconda volta, quindi si staccarono e cambiarono posizione, Norma a pecorina e Marta sopra di lei, la eccitò il contatto con il corpo della padrona sopra al suo che le sussurrava all'orecchio.
"Dai vecchia maiala adesso vieni" mentre le stimolava il pene. "Dai pensionata in calore fammi sentire quando sborri" aggiunse, stimolandola con più vigore mentre lui le metteva di nuovo il membro tra le labbra per venirle in bocca.
Norma emise un gemito soffocato, mentre lo sperma tiepido raggiungeva il glande e schizzava fuori in fiotti, seguito dalla risata di Marta e dal seme del padrone che le riempi la bocca.
Ma non era finita, con grande gioia della schiava. Marta decise che, così porca come era, meritava un bel clisma punitivo e quindi, nel bagno, all'interno della vasca fu fatta mettere a pecorina e la padrona le infilò la siringa collegata con un tubicino alla classica sacca, fino a riempirla ed ordinandole di trattenere fino a che, non potendone più, le permisero di lasciarsi andare a fiotti fino a che non fu del tutto svuotata.
Chissà, sperò Norma, magari Marta avrebbe di nuovo giocato con loro in seguito.
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