Casalinga e prostituta
Capitolo 1 - Norma
Anche quella mattina, come ogni mattina, Norma andò in cucina per preparare il caffé. Indossava il suo grembiule da lavoro domestico, allacciato sul davanti, assieme ad un paio di calze in nylon marrone trasparente ed un paio di ciabatte dalla suola in legno. Era pronta per la sua giornata da anziana casalinga, quando il caffé fu pronto lo mise in una tazzina e scostò una ciocca della parrucca grigia per portarlo alle labbra. Avrebbe svolto i soliti lavori domestici, tra passare l'aspirapolvere e lavare i pavimenti ed i panni, quindi spolverare e cucinare. Era faticoso, ma le piaceva e la eccitava quella forma di disciplina in cui il suo padrone la abituava ad essere una vecchia casalinga.
Sebbene giovane, Norma era una trav. a cui piaceva da sempre vestire da donna anziana. Già a 18 anni, quando aveva iniziato con il crossdressing, aveva trovato più belli e confortevoli gli abiti da signora di età avanzata e quindi aveva sempre indossato quelli, assieme a parrucche biondo chiaro o grigie o bianche. Il tutto, le procurava una forte eccitazione sessuale che la portava a sperimentare atti di autoerotismo in cui si masturbava, si inseriva degli oggetti e imparava via via a conoscere sempre meglio i suoi gusti, che spaziavano dal fetish al pissing a quel desiderio di essere dominata, di essere una vecchia signora sottomessa ad un padrone: più di una volta aveva indossato abiti floreali e sandali bassi eccitandosi all'idea di essere toccata da un uomo e di fare sesso come le attrici del porno granny.
Quel giorno era sola a casa ma il padrone le aveva dato istruzioni precise, come per ogni giorno in cui non si potevano vedere: vestirsi da anziana casalinga, come sempre e, come sempre, svolgere le faccende domestiche. Ma con un piccolo particolare da non trascurare: appena sveglia, sollevare la camicia da notte ed inserirsi il plug, che avrebbe poi tenuto tutta la giornata. Insomma, la stessa routine che viveva quando era a casa di lui. Per controllare che Norma facesse tutto, avrebbe dovuto poi scattarsi di volta in volta delle foto e mandargliele, cosa che anche quella mattina Norma fece puntualmente ogni volta che era necessario.
Finite le faccende domestiche, andò a cambiarsi scegliendo gonna scura al ginocchio, camicetta bianca a piccoli pois blu, sandali bassi. Tenne le calze marroni e la parrucca grigia, i capelli raccolti a coda dietro la nuca. Si mise in ginocchio nel soggiorno, allacciandosi il collare borchiato e scattandosi poi una nuova foto ed inviandola, quindi rimase in attesa di ordini.
"Brava vecchia schiava" aveva risposto il padrone. "Adesso gira un filmato dove ti metti con il culo davanti all'obiettivo, ti abbassi le mutande e ti sculacci fino a farti arrossare le natiche. Quindi ti sfili il plug e mi mostri quanto sei larga. E descrivi quello che fai e quello che provi".
Norma si alzò in piedi e sistemò il cellulare in un punto della stanza in cui poteva riprendersi mentre era di spalle davanti ad una poltrona, quindi avviò la registrazione e si pose davanti all'obiettivo, piegandosi appena in avanti.
"Adesso mi alzo la gonna padrone" iniziò, in tono sensuale, mentre le mani scorrevano ad afferrare delicatamente l'orlo del tessuto e lo sollevavano. "Ecco qui, il mio culo da vecchia casalinga in calore. Sono una vecchia sottomessa che ha bisogno di essere punita" continuò, abbassandosi le mutande dai bordi ricamati fino alle ginocchia, quindi prese a tastarsi appena i glutei prima di fare partire i primi colpi, lo schioccò del palmo della mano che la fece gemere. "Come vorrei essere sculacciata da te!" esclamò, con un altro colpo.
Continuò per qualche minuto, le natiche arrossate messe in risalto dal pizzo lavorato delle calze, prima di mettere mano al plug ed iniziare ad estrarlo lentamente con le dita.
"Vorrei proprio che tu fossi qui ad usare il mio vecchio culo" disse, poggiando i palmi sui glutei. "Sono bella larga, non vedo l'ora di ricevere qualcosa per godere come la vecchia zoccola sottomessa che sono" aggiunse, le mani che si muovevano ad allargare le natiche per mostrare il buco dilatato dal plug. "Vorrei essere punita e scopata!" esclamò.
"Brava vecchia troia" scrisse lui, una volta visto il video. "Adesso rimettiti il plug e prendi un dildo, fammi vedere come succhi il cazzo stando inginocchiata.
Norma eseguì, impegnandosi in un bel pompino con un dildo in plastica rosa, quindi il padrone la volle vedere finalmente sul letto a pecorina, per infilarselo tutto dentro.
La vecchia puttana eseguì, sfilandosi solo gonna e mutandine.
"Sii padrone, mi eccita averlo dentro. Sono una vecchia casalinga che ama stimolarsi in attesa di poter soddisfare il maschio" disse, mentre lo faceva entrare ed uscire.
Continuò fino quasi a venire, quindi si fermò. Alla fine, a gambe aperte, girò un ultimo video in cui si masturbava intanto che continuava a stimolarsi con il dildo fino ad arrivare al culmine, un bello schizzo tiepido che le colò lungo il dorso della mano con cui si stimolava mentre gemeva con voce da femmina.
E così trascorse quella mattina. Norma si andò a sistemare e si diresse in cucina per preparare da mangiare, quindi dopo pranzo tornò in soggiorno e si sedette su di una poltrona, leggendo una rivista per ingannare il tempo. A metà pomeriggio lui sarebbe passato, avrebbero fatto una nuova sessione ed un brivido di piacere le corse tra le gambe accavallate, perché questa volta sarebbe stata dal vivo.
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