La milf

Capitolo 3 - La milf 03

pennabianca
15 hours ago

«L'azione combinata dell'acqua che ti tiene il piede leggero e gli ultrasuoni che te lo massaggiano, ti porterà subito ad avere dei benefici molto evidenti. Nel tuo caso, inizieremo con 20 minuti di questo trattamento e poi Matteo ti eseguirà un massaggio specifico, poi, lentamente, andremo aumentando sempre di più, il tempo di immersione!»

Matteo si è inginocchiato accanto a me, alla mia sinistra, mentre Federico, anche lui in ginocchio, ma alla mia destra, mi guardano. Nessuno dei due parla e vedo che mi osservano in silenzio, aspettando una mia mossa. Faccio un profondo respiro e poi sollevo una mano; accarezzo il petto di Federico. Lui sorride e poi, a sua volta, solleva una mano e la infila direttamente sotto la mia t-shirt; aiutato da Matteo, me la fanno sfilare da sopra la testa, sollevando le braccia. La mossa successiva è togliere il mio reggiseno, cosa che avviene quasi istantanea. Entrambi si prendono cura ognuno di uno dei miei seni e subito sento la bocca di entrambi che viene a succhiare i miei capezzoli; noto che lo fanno in maniera quasi simile! Contemporaneamente mi hanno fatto appena sollevare un po', e subito la mia gonna si è ritrovata tutta arrotolata sotto il mio ombelico e le loro mani si sono già infilate nelle mie mutandine, trovandomi già ben bagnata.

«Accidenti, Matteo, senti com'è fradicia! Paola, sei una troia meravigliosa! Questa sera te la facciamo insieme la ginnastica rieducativa. Non solo ti mettiamo a posto il piede, ma anche qualche altra parte del tuo corpo!»

Mi masturbano facendomi impazzire di piacere per circa una ventina di minuti, cioè per tutto il tempo in cui tengo le caviglie a bagno. Poi mi sollevano quasi di peso, mi fanno togliere la gonna e, completamente nuda, mi distendono su un lettino posizionato basso; mi trovo subito il cazzo di Federico in bocca, mentre Matteo mi lecca la fica: entrambi mi fanno godere quasi istantaneamente. Vengo tantissimo e Matteo se ne compiace con Federico.

«Accidenti, amico, questa è piena! È già il terzo orgasmo che mi scarica in bocca: ha un miele succulento!»

Federico, subito curioso, decide di venire anche lui ad assaporare il mio miele, i due si scambiano di posto e mi ritrovo il cazzo di Matteo in gola, mentre Federico non solo si gusta la mia ostrica, che gli regala sensazioni bellissime, ma dopo aver lubrificato un dito, me lo fa scivolare lentamente dentro il buchetto posteriore; sente che io reagisco in maniera molto favorevole e questo lo sprona ancor di più.

«Accidenti, amico, questa è aperta anche dietro! Questa ce la dobbiamo scopare insieme, contemporaneamente! È una troia rotta in ogni buco ed è il caso che di farla impazzire.»

Subito lui si distende completamente nudo sopra il lettino, mi fa sdraiare sopra di lui, voltata di spalle, ma, anziché davanti me lo appoggia al buchetto dietro e, dopo averlo bagnato con un po' di saliva, sento il suo membro che lentamente scivola dentro il mio culo, senza alcun ostacolo; la cosa lo stupisce ancora di più.

«Ma sei proprio tutta aperta! Ma quanto cazzo hai già preso nel culo?»

Mi giro, gli sorrido e spiego perché il suo grosso membro è entrato senza nessuna difficoltà.

«Effettivamente ne avrei dovuto prendere molto di più, ma la spiegazione è ancor più semplice: ho un marito con il cazzo grosso, cui piace pomparmi il culo ogni volta che mi scopa. Il problema è che, da un mese, non mi scopa più!»

Matteo, dopo che mi ha visto infilare quella grossa mazza tutta nel culo, mi fa sdraiare sopra il petto di Federico e me lo appoggia davanti; me lo spinge tutto dentro, sollevando le mie gambe in alto e, mentre mi scopa in perfetto sincronismo con Federico, con entrambe le mani mi massaggia la caviglia infortunata.

«Adesso, mentre ti penetro, ti massaggio la caviglia, così hai un doppio effetto; vedrai, ti piacerà di più; mentre godi, sentirai che il piede, lentamente, smette di dolere!»

Sto godendo così tanto con due cazzi piantati dentro i miei buchi, che nemmeno mi rendo conto che lui continua a massaggiarmi il piede fratturato. È un orgasmo continuo, incessante, quello che mi fanno provare entrambi, anche scambiandosi ripetutamente di posto; mi rendo conto che non sono ancora venuti! Capisco che, ogni volta che vengo, essi, per prolungare il piacere, si fermano e poi ricominciano da capo, e questo ha aumentato di gran lunga la loro resistenza. Alla fine mi sbattono con forza, ed il primo ad arrivare e riempire il mio culetto è proprio Matteo, che mi sbatte con forza le chiappe e mi inonda l’intestino, con una copiosa venuta

«Oh, che bello riempirti! Un culo così caldo ed accogliente è qualcosa di fantastico poterlo riempire.»

Si toglie dalla sua posizione e Federico mi rigira; mi mette sotto di sé e poi prende a sbattermi con dei colpi molto forti; poi anche lui mi scarica dentro una bella bordata di crema, mentre mi bacia in bocca; Infine sorride contento.

«Paola sei una troia strepitosa; venirti dentro è qualcosa di infinitamente bello!»

Mi sento bene, riempita in ogni buco e, soprattutto, calma e rilassata; contenta di aver dato sfogo a tutta la mia voglia, ma, soprattutto, mi sento intimamente soddisfatta di aver restituito un bel paio di corna a mio marito. Per tutte e dieci le volte che sono stata a fare la terapia, loro mi hanno scopato in doppia. Naturalmente mio marito non si è accorto di niente ed ha continuato a divertirsi con Milena. La mia caviglia è tornata perfettamente a posto e così ho deciso di togliermi un piccolo sfizio. Ho scoperto che mio marito sarebbe andato a cena con quella troietta di Milena in occasione del suo compleanno, così ho detto ai miei due tori di cenare insieme, a casa mia. Per un attimo li visti un po' titubanti e, allora gli ho spiegato che mio marito sarebbe stato assente, perché a cena con la sua puttanella, così avrei potuto sbizzarrirmi: prima cenare con loro e poi farmi sbattere senza limiti. Federico, molto curioso, ha voluto qualche altro dettaglio e così gli ho raccontato tutta la storia di mio marito con questa puttanella ed anche dove lavoravano; così entrambi sono andati con una scusa in quell'ufficio ed hanno visto sia mio marito che la sgualdrina. La sera che sono venuti a cena a casa mia, Federico è stato molto lapidario con Milena.

«Tuo marito è un grandissimo coglione! Quella puttanella è sicuramente più giovane di te, ma tu sei di gran lunga molto meglio di lei!»

Matteo, poi, ha rincarato la dose.

«Ricordi quando hai detto che i tuoi figli ed i suoi amici ti avevano qualificato come una milf? Quei ragazzi avevano visto giusto. Credimi, non puoi capire quanta gioia ci hai dato quando, quel giorno, ce lo hai succhiato ad entrambi! Era da tanto tempo che avevamo voglia di trovare una femmina come te, calda, esperta, passionale e fondamentalmente troia! Quella puttanella che si scopa tuo marito, non vale neanche il tuo alluce rovinato. Di zoccolette come quella, se ne trovano a piene mani ogni sabato, in qualunque discoteca; mentre invece una femmina come te, ce n'è una su mille!»

Abbiamo cenato allegramente insieme e, dopo cena, ci siamo seduti sul divano ed io mi son ritrovata in mezzo a loro, che mi accarezzavano, ma sembravano un po' titubanti ad andare oltre; così li ho guardati un attimo in faccia e gli ho chiesto una cosa molto semplice.

«Avete timore che possa tornare mio marito? Oggi è martedì e non farà tanto tardi, quindi è sicuro che tra non molto lo vedremo comparire da quella porta, quindi, ribadisco quanto appena chiesto: avete paura di lui?»

Federico è stato il più pragmatico.

«Veramente io non ho paura di lui, ma non vorrei farti trovare nei casini!»

Gli ho dato un bacio e poi gli ho sorriso.

«Federico, io nei casini ci sono già. Sono ormai due mesi che non fa sesso con me per sbattersi quella zoccoletta ogni giorno. Quindi, se entra da quella porta e vi trova qui che mi state scopando, facendomi impazzire, può fare solo due cose: o prendere e andarsene, oppure accettare che l’ho fatto cornuto e, su questo, forse, direi che ho più di una semplice speranza. Voi non lo sapete, ma prima di incontrare quella puttanella, spesso e volentieri, mi rappresentava la possibilità di esser chiavata da un altro, insieme a lui. Quindi, direi che… possiamo anche vedere come va a finire!»

Non ho finito di parlare che avevo già le loro mani in mezzo alle cosce e, subito dopo, i loro membri stretti nelle mie mani. Ho preso a succhiarli con gusto e, naturalmente, loro mi hanno eccitato in una maniera straordinaria. Poi, d'un tratto, mi son ritrovata in ginocchio sul divano, con Federico che mi scopava da dietro, mentre io mi infilavo il cazzo di Matteo tutto in gola. Avevo già perso il conto di quanti orgasmi mi avevano fatto raggiungere, quando, improvvisamente, si è aperta la porta e i due ragazzi hanno continuato a scoparmi, senza neanche guardare verso l'intruso, che è entrato, ho visto la sua faccia stupita, quasi incazzata e così, prima che potesse dire qualcosa, sono io che l’ho zittito.

«Spero che Milena ti abbia fatto divertire tanto questa sera, perché, come vedi, sono impegnata a pareggiare il conto. Giunti a questo punto, ti propongo due opzioni: o te ne vai e torni da quella puttanella, oppure ti metti seduto lì e guardi come mi fanno godere questi due maschi, che sanno apprezzare una troia come me!»

I due ragazzi si sono voltati a guardarlo e lui ha chinato il capo, si è seduto sulla poltrona e Federico si è divertito pure a stuzzicarlo un po'.

«Non mi riesce di capire come fai a trascurare una femmina così, per una puttanella come quella; ma sei impazzito? Questa è una vera milf, una femmina così io la vorrei scopare ogni giorno. Oltre che un cornuto, sei anche un coglione!»

È rimasto a guardarmi in silenzio, mentre io godevo sotto i colpi dei due maschi e, quando ha visto che mi hanno preso in doppia, è rimasto a bocca aperta; poi ha aperto i pantaloni ed ha preso a farsi una sega. È venuto nello stesso momento in cui i due ragazzi mi riempivano. Ha visto anche con quanto piacere ho leccato e pulito i loro membri e poi, una volta che si son rivestiti, io, ancora nuda, li ho accompagnati alla porta e, dopo averli baciati entrambi in bocca, li ho salutati con palese ardore.

 «Grazie, ragazzi, alla prossima! Siete stati come sempre magnifici!»

Senza dir niente, sono passata davanti a lui e mi son diretta in bagno; mi son fatta una doccia veloce e, quando sono uscita, lui era nudo appoggiato sullo stipite della porta del bagno, con il cazzo in mano duro come la pietra. L'ho guardato con malcelato disprezzo.

«Allora, è vero che quella puttanella questa sera non ti ha fatto divertire. Mi dispiace per te, ma da me questa sera non otterrai niente! Sono due mesi che non mi scopi, quindi, adesso, cosa vuoi da me?»

Ha provato a mettere una mano sopra il mio braccio, ma io l'ho scansata e me ne son andata a letto. Non ha detto niente e non abbiamo più parlato di niente; dieci giorni dopo, si era fatto trasferire in un altro ufficio. Dopo una settimana, mi ha fatto una semplice richiesta.

«Mi piacerebbe che i tuoi amici venissero a cena di nuovo.»

L'ho guardato alquanto sorpresa ed ho chiesto come mai questa sua proposta e la risposta è stata comunque anch'essa molto semplice.

«Mi è piaciuto il modo come ti hanno scopato. Da quando ho visto loro come ti chiavavano, mi sono ammazzato di seghe. Ho sbagliato tutto con te ed ora vorrei porvi rimedio. Era una cosa che desideravo da tempo e vederla realizzata così, in questo modo, mi ha davvero attizzato. Accetto di aver le corna, accetto di vederti con altri uomini, ma l'unica cosa che ti chiedo è quella di poter guardare. Capisco che non posso chiederti altro, ma almeno il piacere di vederti godere questo me lo potresti concedere.»

Ho aderito alla sua richiesta ed ho invitato ancora Matteo e Federico a venire a cena a casa e scoparmi davanti a lui; dopo alcune volte che ciò è accaduto, una sera ho voluto farlo partecipare e, da quel momento, la nostra vita è cambiata in maniera assolutamente radicale. Ora siamo una coppia aperta, spesso e volentieri, mi faccio montare dai miei due stalloni, che vengono sempre con estremo piacere a scoparmi e in più, insieme a mio marito, in più di un'occasione, ho partecipato a delle gang, alcune organizzate da lui, dove sono stata l'oggetto del desiderio di quattro o cinque maschi, che mi hanno fatto godere in maniera totale e completa, riempiendomi ogni buco. L'ultima volta che ciò è avvenuto, uno dei partecipanti, dopo avermi ben riempito ogni buco, si è rivolto a lui e con un tono alquanto deciso, gli ha impartito un ordine ben preciso.

«Hai una femmina straordinaria e mi stupisce il fatto che, dopo averla vista riempita così abbondantemente di crema da parte nostra, tu ancora stai lì a guardare e non ti sei ancora inginocchiato a leccare i suoi buchi. Un vero cornuto renderebbe omaggio alla sua donna, leccando la crema di cui è piena, per gratificare anche il lavoro dei maschi che l'hanno fatta godere e farcita così bene!»

Mio marito ha chinato la testa, si è abbassato e la sua lingua è andata a ripulire ogni singola traccia di sbroda, presente sul mio corpo. E pensare che ero solo una milf, che incendiava i sensi di giovani ragazzi!