Entrò nel suo account e mi mostrò tutto quello che c’era di loro due: foto, amicizie. Per me era un mondo nuovo, ma lo trovai stimolante e, per qualche verso, rassicurante. Mi lasciò libero di navigarci e andai a visionare coppie della nostra zona. Mi spiegò come fare per metter un annuncio ed io gli risposi che ci avrei pensato. Poi decisi di togliermi una curiosità.“Angelo, oltre che con voi, gioca anche con altre coppie?”“Solo con una, ci ha giocato.”“Da quanto fate incontri insieme a lui?”“Da alcuni anni. Fu Maria che lo beccò mentre leccava i suoi slip sporchi e, nel vederlo nudo e in tiro, lo spompinò; poi, il resto venne di conseguenza.”“Tu, invece, quando hai scoperto che adori giocare anche con uomini?”“Durante il servizio di leva.”“Chissà quanti cazzi hai pompato, vero?!”“All’epoca, molti ed anche culi!”“Li hai scopati?”“Sì, li ho scopati e mi hanno scopato! Poi ha iniziato Maria a scoparmi il culo.”“Mentre il suo è vergine? Incredibile!”“Ci ho provato e riprovato, ma niente, non vuole. Parlando con lei siamo entrati su annunci69. Inizialmente lei vi aveva aderito per farmi piacere, poi…”“Poi ci ha preso gusto?”“Sì, è così, ma ha anche scoperto che le piace leccare la fica.”Parlammo per ore e, intanto, l’eccitazione galoppava. Angelo ed Alba erano in paese a far compere, l’indomani saremmo ripartiti. Avrei voluto che Massimo mi pompasse e, chissà, magari provare a pomparlo, pure io e gli avrei voluto sborrare in culo, ma, visto che lui parlava e basta, lasciai perdere. Maria tornò dal caseificio nel primo pomeriggio, la sera io e Alba avevamo prenotato presso un ristorante, in riva al mare. Alba e Maria sparirono e le vedemmo tornare solo all’ora di partire. Alba si era permessa di comprare un abito a Maria, che le metteva in risalto le forme, anche se un po’ abbondanti, ma era davvero molto conturbante. Sotto doveva aver indossato un reggiseno che le tirava su le tette e devo dire che il risultato era straordinario. Anche Massimo ne convenne. Alba invece aveva indosso un abito ampio che non metteva niente in risalto, ma… c’era un ma: sotto non aveva indumenti intimi. Che troia la mia Alba! Angelo, quella sera, la sua ultima nel Salento, aveva appuntamento con amici. Per Maria fu un successo. Aveva occhi solo per Alba e ne godeva e, al ritorno a casa, la baciò a lungo. La ringraziò, la spogliò e prese a leccarla tutta. Anche Alba si diede da fare e ricambiò: in breve erano intente e prese in un magnifico 69. Maria si lasciava leccare anche il culo: la mia Alba doveva esser riuscita a convincerla. La vista di quel bel culo lì, a portata di cappella, mi eccitava alla follia. Dopo un po’, entrammo in gioco anche io e Massimo. Ci scambiavamo fiche, culi, bocche a iosa. Scopavamo un po’ l’una, un po’ l’altra, univamo gli umori delle due fiche. Alba fece sdraiare prona Maria, le lecco a lungo il culo, poi si dedicò al cazzo di Massimo, lo leccò lo pompò e l’appoggio al culo di sua moglie.“Dai, rompiglielo, ma sii dolce.”Massimo desiderava tanto quel culo, che spingeva come un forsennato. Maria urlava e non voleva, ma Alba la baciò, la leccò e la fece calmare.Fece metter Massimo sdraiato supino, lo preparò, poi mi invitò ad avvicinare il mio cazzo, glielo appoggiò e, con calma, pian piano, entrai in lui. Io entravo, insalivavo, uscivo e rientravo, spingevo mentre lo scopavo nel culo. Mi venne normale toccare il suo cazzo, non volevo venire nel suo culo, ma in quello di Maria. Dopo averlo scopato per bene, sono uscito da lui, andai in bagno e mi feci un ricco bidè. Quando tornai, Alba era a pecorina, leccava fica culo a Maria e Massimo la inculava. Presi Maria, la baciai dolcemente, le leccai con passione fica e culo, vi intromisi un dito e continuai a leccarglielo; avevo capito cosa aveva fatto Alba: doveva averle fatto uno dei suoi clisteri che contenevano una sostanza anestetizzante, così quando ci si fa inculare, si avverte meno dolore. Maria si sentiva libera, tranquilla e pulita, sicura. Con calma, pian piano, appoggiai la mia cappella.“Lo senti? Entro così, piano piano.”Era rilassata e mi sentiva entrare con calma, ma con determinazione. Quando il mio corpo fu attaccato al suo, si rese conto che le avevo aperto il culo.“Lo senti come ti apro? Allargalo bene, aiutami, maiala!”“Piano! Muoviti piano, che comincia a piacermi!”Ero eccitatissimo! Stavo sfondando il culo vergine di una troia che, in tanti, lo avevano puntato, ma solo io ero riuscito a sfondare a dovere.“Sì, troia, ti spacco il culo! Ora te lo sfondo e poi te lo farcisco, così avrai modo di goderne molto di più!”Lei si stava davvero godendo la prima inculata della sua vita.“Oh, sì! Che bello, lo sento umhhmmmm … sì, dai, chiavami!”Alba, con il cazzo di Massimo in culo, stava leccando e mordendo i capezzoli di Maria. Io uscii da quel culo aperto, lo ammirai e poi, per l’ennesima volta, lo leccai: era caldissimo e ridotto ad una voragine! Misi due dita dentro e poi vi appoggiai la cappella e, con una spinta forte e decisa, affondai di nuovo in lei, che adesso godeva a più non posso.“Cazzo, mi sfondi! Sì, dai, tutto dentro! Spingilo tutto dentro! Godo! GODO!”
Alba le stava mordendo i capezzoli. Ormai il mio cazzo era tutto infilato nel suo culo. Presi a pomparla con vigore, non uscivo più, ma spingevo sempre più in fondo. Alba si insinuò sotto di lei e riuscì a portar la sua lingua sul bottoncino di Maria. Lo leccava e mordeva, il cazzo mi stava scoppiando, poi ho guardato suo marito che mi osservava e, così, son uscito per far posto a lui. Feci entrate Massimo, che vi penetrò con una calma quasi serafica, molto lentamente, era troppo eccitato e, con due colpi, le venne dentro. Quando senti la sborra calda nel culo, Maria esplose in un orgasmo squassante.“Oddio, amore! Umhmhmmm… sì, è bello! Godo! Godo! Guarda tu cosa mi son persa in tutti questi anni?!”Appena usci lui, entrai io. Presi a limarle il culo con più forza, mentre sentivo la sborra di Massimo sbordare e colare. Alba non smetteva di stringerle i capezzoli con le dita, ma ora anche io ero al limite e mi svuotai nel suo culo.“Godo, troia! Ti riempio il culo! Lo senti come ti sto inondando?”Alba le schiaffeggio il clitoride. La fica di Maria emise un violento zampillo. Alba si mise sopra la sua faccia e le coprì di pipi viso, tette, poi prese a masturbarsi e le irrorò completamente la faccia. Maria era stremata, ma felice, mise la lingua in bocca ad Alba, la baciò con profonda passione, poi, con le lacrime agli occhi, la ringraziò.“Grazie, non pensavo si potesse goder cosi, con un cazzo nel culo!”L’indomani partimmo, portandoci Angelo con noi.Per alcuni mesi, rimase con noi. A volte si scopava assieme, ma, come spesso accade, ormai il gioco aveva perso molto del suo tono iniziale: era venuta meno la carica erotica. Lui trovò due stanze ad un prezzo equo, lo vedevamo una volta a settimana, ma solo per una cena, una pizza. Rivedemmo i suoi, quando vennero su a trovarlo, ma non facemmo sesso con loro. Eravamo protesi a nuove esperienze.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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