Mia sorella Valentina

Capitolo 6 - Tutti pervertiti in famiglia

Giovanna Esse
2 days ago

La leccai fino a farmi inondare la bocca da un suo copiosissimo orgasmo e per tutto quel tempo continuai a strizzarle le belle e grosse tette. Poi fu la mia volta di godere e lei mi disse di alzarmi in piedi, mi abbassò i boxer e prese prima a smanettarmi la mazza che svettava dura e lunga poi a leccarmela e a succhiarmela con avidità.

Ad occhi chiusi e mugolando di gusto mi fece un favoloso pompino e tra una leccata e una succhiata commentava: Uhmmmm che bel manganello duro che hai figliolo... Lo voglio, lo voglio! Sì dai scopami di nuovo... E nel dirlo si rilasciò sul divano e sollevò le cosce, portandosele all'altezza delle spalle e le tenne in equilibrio divaricate. Mi offrì così la sua fica completamente ed oscenamente esposta.

Vidi quello spacco carnoso enorme e tutto un cespuglio di peli sul pube; le labbra dure e gonfie e il clitoride ingrossato per l'eccitazione. Quel solco bagnato non aspettava altro che farsi sfondare dalla mia mazza sempre più dura e non mi feci certo pregare. Tenendo la mazza alla base la diressi verso lo spacco aperto e gliela infilai. Mia madre sussultò non appena sentì la mia asta dura entrarle con decisione nella fica e si mise ad ansimare di goduria via via che il mio cazzo guadagnava centimetri.

Uhmmmm siiii figlio mio sfondami! sfondami la fica!... dai... Scopami ! Scopa tua madre come una puttana!!!

Lei stava affossata sul divano con il culo esposto e la fica oscenamente aperta e rivolta verso l'alto ed io la sovrastavo; mi ero portato le sue cosce lungo il corpo e avevo i suoi piedi sulle spalle. Mi misi ad assestarle dei decisi colpi ritmati del mio cazzo e lei li riceveva sussultando e mugolando di piacere ad ogni mio affondo.

Oh sì... Si si si!!! Sfondami! Ripeteva ad ogni colpo mentre io inoltre non smettevo di mungerle le tette e i capezzoli duri e ingrossati.

Adesso mamma voglio sfondarti il culo..., le dissi ansimando e sfilando il cazzo dalla sua fica.

Uhmmmm che figlio ingordo e porco che ho..., rispose mia madre compiaciuta mentre prontamente si afferrava le natiche e le divaricava, mettendo in mostra un buco del culo bello elastico che accolse molto bene il mio cazzo.

Avanti figlio mio, prendilo... Uhmmmm fammi vedere di cosa sei capace!

Infilai dunque il mio randello nel culo di mia madre e spinsi lento ma deciso, e più guadagnavo centimetri più sentivo la mazza forzare piacevolmente nel suo canale.

Cazzo che male!!! Che dolore e che piacere!!! Disse lei urlando e mugolando come una vacca alla monta. Cazzo, mi stai sfondando il culo!... Mmmmhhh sìììì mi stai facendo godere come non è riuscito nessuno prima. Né tuo padre e né tuo zio hanno un cazzo grosso e duro quanto il tuo!!! Uhm dai, fammelo sentire tutto dentro! Oooouhhhh sììì dai così! Infilamelo tutto... Sfondami amore di mamma... Sfondami il culo fino in fondo!!! Ooooohhh cazzo che potenza che sei!!!

Con un ginocchio piantato sul divano continuai a stantuffare imperterrito nel culo di mia madre mentre lei non smetteva di lanciare mugolii alternati ad imprecazioni di piacere e incitamenti a continuare a fotterla nel culo.

Ti piace eh... Che gran troia che sei!!! Un troione di madre che voglio far diventare la mia cagna!!! Le dissi mentre incalzavo con le stantuffate, con lei che rispondeva: Ah sì sì sììì... Lo voglio!... Sì fammi essere la tua cagna!!! Sììììììììì!!!!

Mia madre accompagnava il mio scoparla muovendo il culo, spingendolo verso il mio cazzo perché assatanata com'era voleva sentire il randello duro entrarle tutto, fino alla base. Fino a sfondarla.

Che gran puttana di donna! Pensare che fino a poco tempo fa mi consideravo l'unico malato in famiglia per via del mio morboso desiderio per Valentina, e invece nell'arco di pochi giorni scopro che mio padre è un porco tanto quanto me; mia sorella a quindici anni è già una puttana ninfomane e nostra madre è una grandissima troia che non si fa ritegno nell'incitare il figlio a sfondarle il culo ed a fare di lei una cagna!!!

Non c'è che dire, proprio una gran bella famigliola di pervertiti!!!

Ad un certo punto dico a mia madre che sto per sborrare e lei mi fa:

Sborrami dentro il culo... Voglio che la tua sborra calda mi riempia tutta la pancia!!! Dai, dai!!!

Non me lo lascio ripetere due volte. Ho proprio voglia di riversare questo mare di sborra nel suo intestino. Ho tantissima voglia di svuotare le mie palle nel culo di mia madre e così do gli ultimi colpi con l'anca e libero dentro di lei tutta la sborra che ho, mentre lei agita il culo spingendolo ancora verso di me per sentirsi sfondata da tutto il mio cazzo e commenta soddisfatta: Oooh si sììì così riempimi, riempimi tutta... quanta bella sborra calda hai figliolo... Sììììììììì tua madre è ingorda della tua sborra!!!

Finito di svuotarmi levo il cazzo da dentro il suo culo. Lei si mette seduta e subito lo imbocca senza problemi e prende a ripulirlo leccandomelo per bene, come una cagna diligente, e a succhiarmelo gustandosi tutti i suoi umori anali e la sborra che impregnano il mio bastone, liberando dei mugolii di piacere mentre succhia golosa la mia asta.

Mi fa un pompino favoloso poi si mette a succhiarmi le palle e con la lingua mi spennella da lì fino al buco del culo. Si mette a leccarmi tutto intorno al buco e poi ci infila la lingua dentro prendendo a muoverla avanti e indietro come se mi scopasse, ed è una sensazione meravigliosa, tanto che quel gioco di lingua unito ad un sapiente massaggio che mi fa dietro le palle mi portano subito ad una nuova potente erezione che quella porca infoiata di mia madre accoglie e commenta con entusiasmo.

Uhmmmm è di nuovo duro... Ed è anche più grosso di prima! E bravo il mio ragazzo!... Che gran maialone che è! Dai sì, che la tua mamma ha di nuovo una gran voglia del tuo cazzo enorme!

E così dicendo si rimette in bocca il mio randello tornando a succhiarmelo soddisfatta.


Mi fece accomodare sul divano con la schiena tutta appoggiata allo schienale e le gambe bene allungate, mentre lei si inginocchiò salendo sul divano accanto a me è si piegò accovacciandosi in modo da dedicarsi ad un favoloso pompino.

Mi succhiò l'asta con tanta voracità e premura, alternando poi delle golose e scrupolose leccate nelle palle, senza peraltro tralasciare di massaggiarmi le chiappe e di stuzzicarmi il buco del culo sia solleticando lungo il bordo che infilandoci e sfregandoci un dito.

Fu una sensazione meravigliosa. Ogni volta che il dito spingeva penetrandomi, forzando il buco e scivolando, guadagnando sempre più centimetri, sentivo una scossa che dalle chiappe mi saliva lungo la colonna vertebrale. Un brivido strano ma sempre più piacevole, tanto che, mentre mia madre continuava a succhiarmi il cazzo, pensai con una profonda eccitazione che non mi sarebbe affatto dispiaciuto se al posto di quel dito nel mio culo ci fosse stato infilato un bel cazzo duro!


Uhmmmm sììì mammina dai succhiamelo!... Oooh che brava pompinara che sei... Come lo sai succhiare bene il cazzo al tuo figliolo... Sììì che grandissima troia che sei!, sussurravo a mia madre mentre me lo succhiava. Poi le confessai, sempre mentre godevo del suo pompino, che quel suo stuzzicarmi il buco con le dita mi stava montando su la voglia matta di farmi inculare. La mia bella e arrapante mammina mi fissò sorpresa e le si accese una luce maliziosa e intrigante negli occhi.

Ma che gran depravato che sei figlio mio! Ho proprio quello che ti ci vuole! Ma prima voglio una nuova mega dose di sborra, visto che ne sei così ben fornito..., disse lei dandomi una decisa palpata alle palle mentre riprese a succhiarmi il cazzo con più foga.

In poco tempo, grazie alle sue fantastiche succhiate, mi fece sborrare un mare di liquido nella sua bocca. Sborra che si gustò ingoiandola compiaciuta senza perdersene neanche una goccia e mettendosi poi a leccarmi il cazzo per ripulirmelo per bene e mugolando soddisfatta.

Adesso vieni su figliolo... Andiamo in camera..., disse con un sorriso tutto malizioso alzandosi dal divano. Salivo le scale dietro di lei e la vedevo muovere lenta il suo grosso culo sotto il prendisole leggero. Lo faceva per eccitarmi; ancheggiava come una troia facendo ondeggiare quel suo fantastico, morbido e sporgente.

Quando fummo saliti ci chiudemmo nella sua camera e lei si mise a frugare nel cassettone dei suoi indumenti intimi. Io mi ero sistemato sul lettone matrimoniale e lei tirò fuori alcuni cazzi di gomma di varie dimensioni.


Sai, amore di mamma, mi disse con un tono molto dolce, mi piace tantissimo questa cosa di te che ti fai inculare, sono eccitatissima e ho la fica di nuovo bagnatissima però visto che è la tua prima volta usiamo un cazzo più modesto.

E tra i quattro che teneva fra le mani scelse il più piccolo, che era comunque un cazzo di gomma di buoni quindici centimetri.

Io ero eccitatissimo anche se poco alla volta sentivo farsi strada in me un po' di paura al pensiero di farmi infilare qualcosa nel culo, eppure, guardando il mio cazzo vidi un randello di venti e passa centimetri, bello tosto e pulsante, quindi la voglia era davvero tanta e poi vedere mia madre nuda che si preparava a venirmi di sopra mi stava facendo impazzire. Così le dissi di mettersi a sessantanove e mentre io iniziai a strofinare la faccia sulla sua fica bagnata e affondarla nel solco delle sue morbide chiappe, lei prese a preparare la inculata leccandomi tutto intorno al buco e poi infilandoci più volte la lingua. Sensazione di piacere indescrivibile anche quel sentire la sua lingua morbida e bagnata guizzarmi nel culo con un su e giù che accompagnai con mugolii di godimento.

Stavamo messi a sessantanove, avevo mia madre su di me, con le sue grosse tette che premevano sulla pancia e sui miei fianchi, e mentre mi segava avidamente l'asta sempre più dura slinguava nel mio buchetto e lo insalivava per bene. La porca poi agitava decisa il suo bel culone strusciandoselo sulla mia faccia. Quello strofinamento incessante di fica e culo arrivò a togliermi il respiro e mi procurò un incontenibile orgasmo.

Sborrai schizzandole la mia crema vischiosa fin sopra i capelli, lei si prodigò a ripulire leccando la sborra che aveva sulla mano e quella che mi colava lungo l'asta. Commentò dicendo che aveva urgente bisogno di uno sciampo ma subito riprese ad agitare il culo e a spingerlo sulla mia faccia, mettendosi a mugolare e ansimare fino a che non le procurai un orgasmo a forza di leccarle la fica.

Una volta soddisfatta la sua brama si dedicò al mio culo riprendendo a slinguare nel buco per inumidirlo per bene e per poi iniziare a spingerci dentro il cazzo di gomma.


Restai in apnea mentre lei mi penetrava con quel cazzo guadagnando sempre più centimetri. Trattenevo il respiro ed avevo una paura matta che quel giocattolo mi sfondasse il culo, però allo stesso tempo mi piaceva molto la sensazione di dolore e piacere insieme, in più mi sentivo una troia e più era forte il senso di vergogna per quello che mi stavo facendo fare.